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Ultimo aggiornamento ore 06.07 del 7 Aprile 2020

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Al Cermec i rifiuti di Roma, Marchetti (Fi) interroga la Regione

«Senza un piano rifiuti, su che basi è stata presa la decisione?». Intanto il Psi di Massa: «Possibile che Persiani non sapesse nulla?»

il caso
Al Cermec i rifiuti di Roma, Marchetti (Fi) interroga la Regione
Massa-Carrara - «Perché la Toscana ha accettato di accogliere 13.500 tonnellate di rifiuti indifferenziati da Roma nei prossimi 7 mesi? Su quali basi?». E’ in buona sostanza questo ciò che il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti chiede di sapere in un’articolata interrogazione a risposta scritta rivolta alla Regione Toscana a seguito dell’accordo stretto con la Regione Lazio e oggetto di delibera 205 del 24 febbraio scorso. L’iniziativa è scattata in filiera istituzionale con Montecitorio, dove a seguire la questione ci sono il vicecapogruppo di Forza Italia onorevole Stefano Mugnai, coordinatore regionale degli azzurri toscani, e la deputata Erica Mazzetti.

«Qui non abbiamo un piano rifiuti promesso ormai da anni ma mai arrivato a dama – osserva Marchetti – e ci sono intere filiere produttive che soffocano sotto ai loro scarti di lavorazione tra lapideo, cartario, tessile, conciario… La crisi impiantistica a livello regionale è nota e conclamata. Ma davvero – sgrana gli occhi il capogruppo regionale azzurro – siamo proprio noi la regione adatta ad accogliere una valanga di rifiuti solidi urbani indifferenziati da trattare e smaltire? Nutro seri dubbi».

I conferimenti, stando all’accordo siglato tra Regioni richiamato nell’interrogazione, sono indirizzati «nei due impianti toscani contrattualizzati dall’azienda Ama». «La Regione Toscana – si legge più avanti – individua la capacità di trattamento per flussi extra regionali presso gli impianti nei comuni di Massarosa, loc. Pioppogatto (società Ersu spa) e Massa, località Gotara (società Cermec Spa)».

Marchetti un’idea ce l’ha: «Qui mi pare che, in barba alle contingenze reali e ai mille problemi che affliggono la Toscana quanto a gestione del ciclo rifiuti – incalza Marchetti – si voglia andare a fare un piacere ‘di governo’. Rossi lancia una ciambella giallorossa di soccorso a cui la sindaca grillina della capitale Virginia Raggi e il governatore piddino del Lazio Nicola Zingaretti si possano aggrappare per galleggiare ancora qualche mese. Peccato che il ‘piacere’ al nodo giallorosso rappresenti un dispetto ai toscani. Ma a Rossi si sa, quando mai è importato? Ora aspettiamo risposta per conoscere le sue giustificazioni, se ne ha».

IL PSI DI MASSA: «POSSIBILE CHE PERSIANI NON SAPESSE NULLA?»
Intanto sull'argomento una risposta a Forza Italia la invia dall'opposizione massese Niccolò Spallanzani del Psi. La riportiamo di seguito.

Forza Italia, con l'articolo e l'interrogazione a firma dei Consiglieri Comunali e del Presidente Benedetti, esprimendo ferma opposizione alla lavorazione, presso il Cermec, dei rifiuti romani (4.500 tonnellate) sembrerebbe confermare la crisi che sta affrontando la Giunta del cambiamento.
È bene ricordare che il Comune di Massa è azionista, non secondario, di Cermec conseguentemente la politica industriale dell'azienda dipende anche dall'Amministrazione a guida Persiani pertanto l'attacco degli azzurri non può ritenersi indirizzato soltanto alla Regione Toscana, al Consigliere Bugliani ed ancora quel comunicato offre l'impressione che non via condivisione di indirizzi tra la Giunta ed un partito di maggioranza o che non vi sia dialogo.
Per una persona ragionevole è oltremodo difficile sostenere che le decisioni regionali ci caschino sulla testa senza che i nostri rappresentati, a partire dal Sindaco, non ne sappiano nulla; se si seguisse la tesi di Forza Italia si arriverebbe a ritenere che l'Amministrazione non abbia, al di fuori dell'ambito comunale, alcun peso politico.
Il ragionamento dei Consiglieri azzurri conduce ad un giudizio negativo non solo nei confronti di Bugliani, del Presidente Rossi ma anche di Persiani e di tutte le forze di centrodestra, compresa Forza Italia regionale, che non avrebbero sollevato, prima della delibera, alcuna contestazione o protesta; non si ricordano articoli, prese di posizione degli esponenti locali dei partiti di maggioranza, del Presidente Benedetti in merito alla possibilità che la spazzatura di Roma potesse arrivare a Massa ciò induce a ritenere che non fossero a conoscenza, poiché non informati dai loro corrispondenti regionali, di una tale eventualità.
Una ulteriore possibile spiegazione, che presupporrebbe un buon coordinamento (il caso del regolamento sugli agri marmiferi ha evidenziato delle incomprensioni all'interno del centrodestra), è che si sia attesa la fuga dei buoi per poter lanciare un grido d'allarme! si tratterebbe, in tal caso, di una mossa elettorale che colpirebbe Rossi e Bugliani ma che porrebbe, al contempo, in difficoltà il Sindaco; ipotesi da scartare anche in virtù di quest'ultimo effetto collaterale.
La posizione di Forza Italia, fortunatamente, è isolata in Toscana altrimenti la strategia, magari condivisa ed apprezzata dagli stessi forzisti, messa in atto da Porzano non avrebbe successo; l'amministratore unico di Asmiu ha aperto una trattativa con Ersu (società per la gestione dei rifiuti dei Comuni della Versilia), per portare il lavarone massese, con risparmio per le casse comunali, fuori dal nostro territorio (La città di Massa è sprovvista di un impianto per la separazione del rifiuto spiaggiato dalla sabbia. L'accordo tra Asmiu e Ersu, come evidenziato da Porzano, potrebbe essere facilitato dal fatto che le due aziende abbiano lo stesso direttore); i Versiliesi, che ben si guardano dal dirci di occuparci del nostro spiaggiato, sono, evidentemente, interessati al materiale che si deposita sulla nostra costa poiché gli garantirà lavoro e utili al contrario i forzisti massesi si scagliano contro la Regione Toscana perché preferirebbero, respingendo i rifiuti di Roma, ridurre la capacità produttiva del Cermec con conseguenti, inevitabili, riflessi sulla redditività dell'azienda.
Forza Italia immagina di caricare sulle spalle di altri territori ciò che non siamo in grado di smaltire e di rifiutare quanto siamo capaci di lavorare; una scelta che oltre ad essere in contrasto con il principio di solidarietà non considera la perdita di profitto, a beneficio di altre realtà, che subiremmo (l'arrivo di ulteriori rifiuti consente, come già avvenuto in passato, di ridurre le tariffe applicate da Cermec ai comuni della provincia), non valuta il rischio che l'impianto di Via Longobarda potrebbe risultare, se servisse soltanto il nostro piccolo comprensorio, sovradimensionato.
L'opinione degli azzurri sul Consigliere Bugliani potrebbe trovare consensi poiché è mancata, così sembra, da parte dell'esponente PD una posizione ferma e forte sulla decisione assunta in sede regionale; un politico navigato dovrebbe saper meglio coinvolgere gli elettori e dovrebbe avere la forza di affrontare argomenti difficili spiegando le ragioni alla base dei provvedimenti, degli atti di governo.
In ultimo, viste le espresse preoccupazioni per il turismo balneare, sarebbe apprezzabile se Forza Italia presentasse delle interrogazioni anche su quelle vicende, di interesse ambientale, sollevate, più volte, da associazioni cittadine, esponenti dell'opposizione e dall'On.le Cosimo Ferri affinché l'Amministrazione dia i necessari chiarimenti ed eviti di alimentare, con il silenzio, dubbi e polemiche.

Venerdì 28 febbraio 2020 alle 15:24:49
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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