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Ultimo aggiornamento ore 15.11 del 19 Novembre 2018

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«Sindaci apuani, date la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano»

Articolo 1 Mdp chiede ai comuni di Massa e Carrara di avviare le procedure a sostegno del primo cittadino di Riace

immigrazione clandestina?
«Sindaci apuani, date la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano»
Massa-Carrara - «Sindaci di Massa-Carrara, conferite la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano». A chiederlo con una lettera è Articolo 1 Mdp provinciale a sostegno del primo cittadino di Riace, arrestato nei giorni scorsi l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La riportiamo di seguito.

In seguito alle vicende accadute a Riace e all'arresto del sindaco Mimmo Lucano per vari reati contestati a suo carico, occorrerebbe scomodare Antigone e la sua antinomia fra autorità e umanità, ma non siamo qui a fare una lezione di “tragedia” greca, anche se gli elementi della tragedia, in questa vicenda, si possono trovare, ma a cercare di dare sostegno ad un progetto che, di seguito, cerchiamo di raccontarvi.
Mimmo Lucano ha saputo profondere, nella sua comunità, un'umanità così profonda e genuina che gli è valsa l'elezione a sindaco per ben tre mandati consecutivi e la consacrazione della città a modello strutturato d'accoglienza e integrazione celebrato in ogni parte del mondo.
In una regione come la Calabria, assediata dalla criminalità organizzata, dove sono stati sciolti, al 2018, 105 comuni per infiltrazioni mafiose, è stato deciso di azzerare l'operato dell'Associazione Riace Città Futura, associazione che opera nella Locride. Questa associazione, dedicata a Don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia il 15 settembre del 1993, si fonda sui principi dell'accoglienza, della carità e dell'universalità dei diritti di ogni uomo ed è intenta a trasformare ciò che è percepito come una minaccia in un'opportunità storica di integrazione e rivitalizzazione in un territorio altrimenti destinato a spopolarsi.
In un mondo sempre più diviso da barriere, muri, dazi, e sciovinismi è stato deciso di colpire un prototipo di ciò che sarebbe possibile, una speranza e un esempio per il mondo.
D'altronde viviamo tempi in cui il padre nobile del partito tuttora al governo è il più ostile al modello Riace, nonostante sia condannato in via definitiva al processo Enimont a otto mesi di reclusione, condannato in contumacia a un anno e quattro mesi per vilipendio alla bandiera, condannato a cinque mesi per diffamazione dei magistrati, condannato a due anni e tre mesi per appropriazione indebita e truffa ai danni dello stato non ha fatto un solo giorno di galera ed è ancora senatore della nostra beneamata Repubblica.
Viviamo tempi in cui l'attuale vicepresidente del consiglio, ministro dell'interno e segretario della lega ha definito Mimmo Lucano pari a uno zero, nonostante sia stato classificato al terzo posto fra i migliori sindaci del mondo e al quarantesimo posto nella lista dei leader più influenti al mondo.
Per suffragare la sua visione della questione Riace, costui ha pubblicato sulla sua seguitissima pagina facebook un video realizzato, dice lui, da un'importante testata giornalistica il cui nome è Calabria Magnifica. Nel video un signore il cui nome fa Pietro Zucco, seduto ai tavoli di un bar di Riace, parla di Lucano con piglio sicuro definendolo un padre padrone, un faccendiere, un delinquente che impone le sue scelte alla comunità favorendo soltanto coloro i quali si dimostrano servili nei suoi confronti; egli appare come un ribelle che non ci sta a subire soprusi da parte di chi si definisce comunista e poi si comporta da fascista. Il video in meno di 24 ore raccoglie più di trecentomila visualizzazioni ricevendo like e condivisioni da svariati esponenti del centrodestra fra cui Meloni e Alemanno, diventando la prova inconfutabile delle malefatte di Lucano. Peccato che il signore in questione, nel 2011, sia stato arrestato in quanto prestanome del clan Ruga Metastasio e poi condannato nel 2016 dalla cassazione a quattro anni e sei mesi di reclusione. Ora che un ministro dell'interno nel pieno delle sue funzioni, pubblichi ad avallo delle sue tesi l'intervista a un personaggio di questo calibro è un qualcosa che in qualsiasi modo sia interpretato, sia essa noncuranza o inettitudine ad approfondire, un manifesto di inadeguatezza per il ruolo che ricopre e per il servizio che rende in quanto servitore di tutti i cittadini italiani.
Per tutto questo, per quello che è stato la vicenda Riace e alla luce dell'attuale provvedimento di divieto di dimora per Lucano, il coordinamento provinciale di M.d.P lancia un appello al sindaco di Carrara e presenta una mozione all’ordine del giorno del consiglio comunale di Massa, cercando la condivisione di tutte le forze di opposizione, al fine di solidarizzare con Mimmo Lucano proponendolo come cittadino onorario delle città di Massa, Carrara e di tutti i comuni della provincia.
Domenica 21 ottobre 2018 alle 22:01:28
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