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Ultimo aggiornamento ore 21.33 del 18 Febbraio 2019

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«No allo storico di estrema destra». Scoppia la polemica del "Giorno del Ricordo"

La deputata Nardi (Pd) porta il caso in Parlamento: «Invitare un personaggio che non ha mai rinnegato il fascismo, e vicino a Casapound, nella sala dedicata alla liberazione di Massa è un fatto gravissimo»

«vicino a casapound»
«No allo storico di estrema destra». Scoppia la polemica del `Giorno del Ricordo`
Massa-Carrara - Scoppia la polemica per il "Giorno del Ricordo" a Massa e Carrara. Nella giornata in cui i due Consigli comunali congiunti ricorderanno la tragedia delle foibe e dell'esilio dalmata-giuliano, che si svolgerà lunedì 11 febbraio nella sala consiliare del Comune di Massa, è stato invitato a parlare, tra gli altri, anche lo storico Pierluigi Romeo di Colloredo. Ed è proprio questo il nome che ha fatto scoppiare la polemica.

La deputata Pd Martina Nardi, a questo proposito, annuncia che porterà in Parlamento il caso del Consiglio comunale solenne «a cui – scrive – l’amministrazione di Massa ha invitato lo storico Pierluigi Romeo di Colloredo Mels, pensatore di destra, vicino a Casapound, autore di numerosi saggi storici, e in particolare di una serie d’opere sui reparti delle Camicie Nere, come "Emme Rossa! Le Camicie Nere sul Fronte Russo" e “Camicia nera”, vicino a Casapuond, come dimostrano molti post pubblicati sulla sua pagina facebook, in cui, ad esempio, invita a votare Casapuond alle ultime elezioni politiche».

«Invitare questo signore nella sala intitolata al 10 aprile, che è la data della liberazione di Massa dal regime nazi fascista – afferma la Nardi – è una cosa gravissima. Romeo di Colloredo è uno storico di parte, apertamente vicino agli ambienti di Casapound, legato ai principi del fascismo. L’amministrazione dirà che è il massimo esperto in materia che la politica non c’entra nulla. Io credo invece che sia strumentale. Mi chiedo e chiedo al ministro dell’Interno Matteo Salvini, se non sia necessario prendere provvedimenti anche in virtù di possibili risvolti di ordine pubblico durante una cerimonia istituzionale a cui parteciperanno relatori apertamente legati a posizioni politiche di ispirazione fascista».

«Le foibe – conclude la deputata – vanno ricordate come una pagina orribile della storia del Novecento- continua- ma non usando questa giornata per dare cittadinanza a chi in nessuno dei suoi scritti ha mai rinnegato il fascismo, in una provincia medaglia d’oro al valor militare. Bene ha fatto il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti a prendere le distanze dall’iniziativa. Lo stesso dovrebbero fare i consiglieri del Movimento 5 Stelle e tutti i consiglieri delle rispettive maggioranze che si reputano democratici».

L'INTERVENTO DI TOMMASO FATTORI (CONSIGLIERE REGIONALE):
"Dopo la vicenda del consigliere pisano della Lega, Manuel Laurora, che se ne resta seduto mentre il consiglio comunale, in piedi, commemora i morti del giorno della Memoria, ostentando così tutto il suo disprezzo per le milioni di vittime dei lager, ecco che adesso, a Massa e Carrara, il consiglio comunale decide di dare direttamente la cattedra ad un simpatizzante degli aguzzini nazifascisti, ad uno di quelli che vorrebbero che la seconda guerra mondiale l’avessero vinta Hitler e Mussolini". Tommaso Fattori, consigliere regionale di Sì Toscana a sinistra critica severamente la scelta delle amministrazioni di Massa e di Carrara di portare in sala 10 aprile lo storico Pierluigi Romeo di Colloredo. Colloredo interverrà lunedì 11 febbraio alle ore 10 in sala consiliare a palazzo civico in occasione della celebrazione del Giorno del ricordo.

"Ciò che sconcerta - scrive Fattori - non è tanto il fatto che ormai si consideri del tutto normale invitare un dilettante di storia contemporanea, che pubblica libelli privi di qualsiasi valore scientifico, a tenere una prolusione solenne in un consiglio comunale per il giorno del Ricordo, ma il fatto che lo pseudoesperto sia apertamente un nostalgico del nazifascismo. Un tizio che nella sua immagine di profilo facebook decide di photoshoppare una foto per collocarsi, sorridente, accanto a Himmler, il feroce capo delle Ss, l’uomo chiave della Shoah e della ‘soluzione finale’, il responsabile dello sterminio di milioni di ebrei, rom, sinti, omosessuali, disabili, oppositori politici. Né può mancare ovviamente Benito Mussolini, nel Pantheon di questo Pierluigi di Colloredo, fra le sue foto di profilo".

"Provoca vergogna, ma anche dolore profondo, dover assistere ad un simile degrado delle nostre istituzioni. Dover constatare che si decide di esercitare ancora una volta una terribile violenza contro le vittime delle leggi razziali, dei campi di concentramento, della guerra nazifascista, la più grande e distruttiva dell’intera storia dell’umanità. Faccio appello ai Sindaci di Massa e Carrara perché tornino sulla loro decisione e un simile abominio non abbia luogo".
Venerdì 8 febbraio 2019 alle 18:49:14
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