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Ultimo aggiornamento ore 22.04 del 13 Dicembre 2018

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Zone Franche Urbane: mercoledì 23 ultimo giorno per le domande

Ancora poche ore per presentare la richiesta al Ministero. Ferri: «Potenziare questo strumento»

SGRAVI A MASSA E CARRARA
Zone Franche Urbane: mercoledì 23 ultimo giorno per le domande
Massa-Carrara - Il 23 maggio alle ore 12.00 scade il termine per la presentazione - attraverso la procedura informatica indicata nel sito http://agevolazionidgiai.invitalia.it/- delle domande di accesso alle agevolazioni previste. Le imprese e i professionisti del territorio, all’interno dei confini della Zfu, potranno ottenere l’esenzione dalla imposta sui redditi, dall’imposta regionale sulle attività produttive, dall’imposta municipale propria e dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

La provincia di Massa-Carrara era già stata selezionata con delibera n. 14 dell’8 maggio 2009 del Cipe, che ampliava il numero delle Zone franche urbane ammesse al beneficio finanziario di cui alla legge n. 296/2006 e s.m.i. applicabile alle piccole e medie imprese locali, portandole da n. 18 a n. 22. Tuttavia, non si era potuto dare attuazione all’importante intervento a causa di alcune emergenze, quali il sisma del centro Italia e altre calamità, alle quali destinare le risorse programmate e stanziate.

Il governo attualmente ha stanziato le risorse necessarie per far ripartire la Zona Franca Urbana e, dopo la chiusura dello sportello il 23 maggio, a giugno partirà l’erogazione dei contributi da parte di Invitalia. Si tratta di 3,4 milioni da dividere tra Massa e Carrara a cui si sono aggiunti i 5 milioni previsti dal vecchio accordo di programma.

A questo punto i prossimi passaggi che dovranno necessariamente seguire sono da un lato una valutazione sull’utilità dello strumento e sui benefici che ha portato ai soggetti destinatari delle agevolazioni e, dall’altro, un possibile rifinanziamento dell’iniziativa, come, peraltro, già avvenuto in Liguria.

La possibilità di rivedere i confini della Zfu, invece, si scontra con un procedimento complesso che coinvolge gli Enti Locali e Istituzioni Centrali e che rischia di essere particolarmente lungo.
Servono, invece, risposte veloci.

«La strada da percorrere è quella di un potenziamento della ZFU – afferma il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri – che sia legato non solo agli incentivi economici, ma anche alla formazione e ad investimenti sul Territorio sul modello delle Zone Economiche Speciali previste all’estero –la più famosa è Dubai – e introdotte nel 2017 nel c.d. Decreto Sud. Si tratta di zone collegate ad una area portuale e che sono destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, attraendo anche investimenti dall’estero. E’ un modello innovativo da diffondere e implementare in particolare in zone, come la Provincia di Massa Carrara, in cui sono presenti importanti aree portuali e economiche non pienamente sfruttate. Questo strumento potrà, infatti, assicurare incentivi importanti tra cui l’applicazione di un credito e benefici d’imposta fino a 50 milioni di euro».
Martedì 22 maggio 2018 alle 15:01:05
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