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Ultimo aggiornamento ore 22.02 del 3 Aprile 2020

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Sciopero dei metalmeccanici apuani. «Non siamo protetti dal virus»

Fim, Fiom e Uilm: «Serve uno stop a tutte le imprese fino a domenica 22 marzo per mettere in sicurezza». Figaia (Cisl): «Se avete notizia di violazioni contattate il sindacato»

tavolo via skype con istituzioni
Massa-Carrara - Sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia di Massa-Carrara. È la decisione dei tre sindacati confederali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil-Uilm per la «mancata messa in sicurezza dei lavoratori» nell'emergenza coronavirus.

«Fim, Fiom e Uilm provinciali – scrivono le organizzazioni sindacali – registrano una difficoltà generalizzata ad un’esatta e puntuale applicazione nei luoghi di lavoro delle misure sanitarie prescritte dal Governo, vista anche l’oggettiva penuria di dispositivi di protezione individuale utili a prevenire i contagi. Fim, Fiom e Uilm provinciali in continuità con quanto stabilito da Fim Fiom Uilm Nazionali ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare i luoghi di lavoro».

«Ovviamente – specificano i sindacati – sono escluse le aziende che svolgono servizi pubblici essenziali e quelle che producono materiali sanitari, le aziende dove i lavoratori sono adeguatamente protetti, i lavoratori che garantiscono la salvaguardia degli impianti e quelli già collocati in smart working. Verificata dai rappresentanti dei lavoratori la mancanza delle condizioni sopraindicate e nell' indisponibilità aziendale a concordare con le stesse fermate produttive “coperte” con strumenti contrattuali o con eventuali ammortizzatori sociali, Fim, Fiom, Uilm provinciali dichiariamo fin da subito sciopero in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia di Massa-Carrara, per tutte le ore necessarie alla messa in sicurezza dei lavoratori, riterremo le maestranze in sicurezza solo quando le aziende interessate avranno creato le condizioni di pieno rispetto delle misure sanitarie prescritte dal governo».

Intanto sulla questione interviene il segretario della Cisl Andrea Figaia. Riportiamo di seguito.

Stamani riunione Skype con Prefettura, Provincia, Camera di commercio e industriali. Cgil e Cisl hanno gridato la loro preoccupazione rispetto alle ripetute mancanze della distanza ad un metro nei luoghi di lavoro. Abbiamo denunciato le violazioni in una miriade di situazioni. Gli industriali sono disponibili a chiudere laddove non ci sia rispetto della legge. Ci chiamano mogli, sorelle, figli di gente che lavora nelle piccole aziendine non sindacalizzate per denunciarci situazioni di violazione delle regole imposte dal Dpcm, ma anche pensionati, che chiedono, all'opposto invece la riparazione di TV lavatrici ecc. Le PA adotteranno le procedure previste dalla funzione pubblica. Le aziende pubbliche anche. Se avete notizia di violazioni contattate il sindacato (mail a ust.massa@cisl.it) e tramite la Prefettura si procederà. Ricordo la natura penale della violazione oltre che sanzionatoria. Il tavolo si riapre in presenza di novità anche normative o in ogni caso su richiesta dei sindacati.
Venerdì 13 marzo 2020 alle 21:37:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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