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Ultimo aggiornamento ore 07.05 del 2 Luglio 2020

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Rossi scrive a Conte: «Aperture anticipate per i negozi di vicinato»

Il presidente della Toscana: «Sono convinto che la linea giusta sia quella di una ripresa graduale e prudente». Confesercenti: «Riaprire subito si può»

la fase 2
Massa-Carrara - «Dopo le dichiarazioni di Conte sulle aperture anticipate per il commercio nelle regioni dove il contagio è sotto controllo, sento l’esigenza di esprimere la mia posizione. Oggi stesso scriverò al Presidente del Consiglio, così come feci, venendo ascoltato, per la ripresa dei settori manifatturieri esposti alla competizione internazionale. Analogamente, chiederò la riapertura anticipata per i negozi di vicinato del commercio al dettaglio in sede fissa, che non sono della media e grande distruzione e che rappresentano il tessuto sociale dei piccoli proprietari tanto diffuso in Toscana». Lo ha scritto sui social il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

«Si tratta di poco più di 18000 negozi che, naturalmente, dovranno essere sottoposti a tutte le misure possibili per la sicurezza. A cominciare, lo dico subito, dalla necessità di garantire negli spazi chiusi una limitata presenza di clienti. Sono convinto che la linea giusta sia quella di una ripresa graduale e prudente. Per la Toscana la richiesta di una contenuta e controllata riapertura del settore commerciale è basata sui dati epidemiologici e sulle qualità e sull’efficacia del suo sistema sanitario. La richiesta di questa iniziativa è stata fatta dalle associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, che hanno discusso con me e con gli assessori Ciuoffo e Bugli.
Spero davvero che anche questa volta il governo ci ascolti».

CONFESERCENTI: «LA TOSCANA PUÒ RIAPRIRE ANCHE SUBITO»
«Aprire subito e in sicurezza si può. Noi siamo pronti con protocolli sanitari per tutte i settori commerciali. Protocolli che i nostri responsabili delle aree di Confesercenti Toscana Nord hanno consegnati ai sindaci per fare ancora più pressione verso la Regione affinchè ottenga dal governa una propria autonomia per le riaperture». Questo il pensiero del presidente Confesercenti Toscana Nord Alessio Lucarotti al termine di una tre giorni che ha visto l’associazione in un vero e proprio porta a porta con le amministrazioni comunali.

«L’incredibile colpo ricevuto in questi mesi di chiusura per piccole imprese del commercio sia fisso che ambulante, ristorazione, artigianato, accoglienza, rischia di diventare definitivo se non si definiscono subito tempi brevi e modalità sicure e sostenibili per la riapertura. Non si può rimanere ancora chiusi per settimane, mesi in qualche caso, in altri ancora a tempo indeterminato come il comparto del turismo a cominciare dagli stabilimenti balneari. La sicurezza e la tutela della salute sono la priorità assoluta. Noi siamo pronti con protocolli per tutti i settori che possono garantire la riapertura da subito».

Viareggio, Massarosa, Camaiore, Pietrasanta in Versilia, Lucca, Altopascio, Capannori in lucchesia, Pisa, Pontedera, San Miniato, Bientina, Vecchiano e San Giuliano nel pisano, sono solo alcuni delle amministrazioni che hanno ricevuto i protocolli di Confesercenti Toscana Nord. Ancora il presidente: «Le imprese attendono una ripresa immediata per ripartire. In queste settimane hanno dimostrato senso di responsabilità garantendo servizi di qualità e in totale sicurezza. Aprire in sicurezza, quindi, si può. Anche subito. Occorre avere riferimenti normativi chiari ed univoci su cosa serva fare; occorre definire protocolli puntuali per ogni tipologia di attività che garantiscano lavoro, sicurezza e salute. Noi siamo pronti e ci siamo rivolti agli enti locali, alle prefetture, alla Regione, perché nel rispetto delle normative sanitarie nazionali si decidano tempi immediati per la ripartenza; non tutti i territori hanno lo stesso livello di criticità e questo deve essere un punto fermo. Attendiamo davvero una risposta positiva per anticipare le date fissate per il 18 maggio e 1° giugno. La rabbia e la protesta di questi giorni sono giustificate – conclude Alessio Lucarotti -, per imprenditori che da quasi due mesi non stanno più lavorando. Ma il compito di una associazione è quello di rimanere lucida e pensare a come ripartire da subito. Attraverso protocolli messi a punto proprio dai nostri imprenditori».
Giovedì 7 maggio 2020 alle 14:25:03
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