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Ultimo aggiornamento ore 19.49 del 21 Gennaio 2019

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Pil apuano a +0,7%: bene la nautica, male l'export nei primi 9 mesi 2018

L'Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio ha presentato i dati del periodo gennaio-settembre nel rapporto economia intermedio

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Pil apuano a +0,7%: bene la nautica, male l´export nei primi 9 mesi 2018
Massa-Carrara - Crescono Pil, il prodotto interno lordo (+0,7%), e le imprese, addirittura il triplo (+0,8%) rispetto al trend regionale (+0,29%) e il doppio a quello nazionale (+0,46%). In affanno le esportazioni e l’artigianato che soffre l’atavica difficoltà di accedere al credito (dal 2018 il sistema produttivo locale ha subìto un taglio di 500 milioni di euro di prestiti pari a circa 30mila euro per impresa) e che ha perso, negli ultimi sei anni, mille operatori, in particolare nella fragile fascia 18-49 anni.

In crisi, per la prima volta dopo molto tempo, le imprese guidate da donne (-17,1%) e da stranieri (-7,7%) mentre a sorpresa, con un indice positivo quasi del +10%, galoppano quelle giovanili attive soprattutto nel settore delle costruzioni e del turismo. Sono alcuni dei dati relativi ai primi nove mesi 2018 presentati dall’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrara. Il rapporto cristallizza lo stato di salute dell’economia locale.

“L’andamento della nostra economia è faticoso ma positivo. Le nostre imprese hanno sviluppato una certa capacità di resistere anche di fronte alle crisi più complicate. Il bicchiere è sicuramente più mezzo pieno che mezzo vuoto e questo deve farci sperare per il futuro. – ha spiegato Dino Sodini, presidente dell’Ente camerale – Il rapporto intermedio mette in luce e cristallizza l’andamento del nostro sistema economico che rappresentano uno straordinario patrimonio di conoscenza per le istituzioni e la politica che orienta le scelte. Paghiamo ancora un gap infrastrutturale importante: penso alla diportistica, che ha invertito la rotta e continua a macinare fatturato e trascinare l’industria, che ancora non ha uno sbocco al mare nonostante sia un settore di filiera strategico per le imprese e l’occupazione. Così come paghiamo i ritardi nell’approvazione degli strumenti urbanistici, come nel caso di Massa dove è stato adottato recentemente solo dopo lunghe peripezie, che un’impresa su due del settore costruzioni considera prioritari per il rilancio”.

Per Vincenzo Tongiani, presidente dell’Isr “il rapporto è una fotografia a disposizione della politica e delle istituzioni con l’obiettivo di arrivare ad una strategia condivisa per il territorio. Le imprese devono fare le imprese. Spetta alla politica e alle amministrazioni il compito di creare le condizioni per far crescere e sviluppare il territorio. Così come abbiamo avviato un percorso interessante sulle imprese sul tema delicato del credito cercando di ragionare al contrario, ovvero mettendo in condizioni le imprese di comportarsi nel modo corretto per arrivare ad avere un migliore credito dalle banche, con lo stesso punto di vista ed approccio dovremo averlo per il commercio, il turismo e tutti gli altri comparti”.

Confermato il trend negativo, è il terzo anno consecutivo, delle esportazioni che lasciano il 3% sul piatto (circa 41 milioni di euro): un dato influenzato fortemente dal calo dell’export dei macchinari (-50,3%). Sul fronte occupazione, in base da quanto rilevato dall’indagine Excelsior, le stime fanno ben sperare: tra novembre 2018 e gennaio 2019 le imprese assumeranno, nel complesso, 2.270 lavoratori e più precisamente 730 a novembre, 690 a dicembre e 850 a gennaio. Un contratto su tre sarà a tempo indeterminato anche se il dato che fa riflettere è la difficoltà, molto marcata, di reperire, nel 34% della casistica, figure professionali specializzate.

Molto buono, dopo le performance del 2016 e 2017, il riscontro dall’industria sia sul fronte della produzione (+4%), fatturato (+4,5%), occupazione (+1,6%) e ordini (6,4%). Tengono i reparti strategici come il lapideo grezzo e lavorato, la metalmeccanica e la chimica che contribuiscono al +1,7% finale. Necessario però un distinguo tra la produzione delle medio e grandi imprese (+31%) e piccole (+0,2%). Torna in frenata il commercio al dettaglio (-2%).

Considerazione a parte merita il settore della nautica che nel primo semestre mette a segno addirittura un tendenziale +40%. Continua la sofferenza dell’edilizia (-0,6%) che si “salva” solo grazie all’impiantistica (+0,6%). Incremento corposo anche per l’hub del porto di Marina di Carrara che aveva già chiuso il 2017 con un importante incremento delle movimentazioni a banchina. Anche il primo semestre si chiude con incremento del +18,7%. In crescita il traffico passeggeri che si attesta nel semestre a 6.900 transiti, con un incremento del 27,5% sul 2017. E’ sicuramente uno dei settori più stabili: l’agricoltura (+ 2,6% occupazione, + 5,4% imprese giovanili).

Infine una nota sull’età media della popolazione: gli apuani sono sempre più vecchi. La loro età media è 48 anni contro i 47 a livello regionale e 45 a livello nazionale.
Giovedì 20 dicembre 2018 alle 19:55:53
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