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Ultimo aggiornamento ore 14.11 del 2 Aprile 2020

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Pensioni, tutti i modi per lasciare il lavoro prima dei 67 anni

confartigianato massa-carrara
Pensioni, tutti i modi per lasciare il lavoro prima dei 67 anni
Massa-Carrara - Malgrado la Legge Fornero ci sono ancora diverse soluzioni che consentono di accedere alla pensione o a un prepensionamento prima di compiere 67 anni. A Comunicarlo è il patronato Inapa Confartigianato. Ecco alcuni esempi:
Pensione di vecchiaia Oggi occorrono almeno 67 anni ed almeno 20 anni di contributi. Il primo requisito è agganciato alla variazione della speranza di vita, ma questo meccanismo non determinerà alcun aumento in occasione del prossimo adeguamento: anche nel biennio 2021-2022 i minimi per accedervi rimarranno invariati. Inoltre alcune categorie di lavoratori quest’anno maturano il requisito per la pensione di vecchiaia ancora a 66 anni e 7 mesi di età, come nel 2018, ma con almeno 30 anni di contributi. Sono le categorie che hanno svolto lavori gravosi e gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti (dette anche usuranti).
Quota 100 C'è ancora tempo fino al 31 Dicembre 2021 per maturare i 62 anni di età ed i 38 anni di contributi che consentono di andare in pensione prima della pensione di vecchiaia o dell’anticipata.
Pensione anticipata Per gli uomini sono necessari 42 anni e 10 mesi; per le donne 41 anni e 10 mesi. In entrambi i casi, almeno 35 anni devono essere di contributi effettivi, quindi non valgono quelli figurativi riconosciuti in caso di disoccupazione e malattia. Non essendoci alcun requisito anagrafico, se si è iniziato a versare i contributi a 20 anni e non ci si è mai fermati, si matura il diritto a meno di 63 anni.
Pensione anticipata contributiva Prevista per chi ha iniziato a versare i contributi dal 1996 ed è interamente soggetto al metodo di calcolo contributivo. Vi si accede ad almeno 64 anni di età (requisito della vecchiaia ordinaria ridotto di 3 anni), 20 anni di contributi, e un assegno previdenziale di importo pari almeno a 2,8 volte l'assegno sociale (quindi 1.287,52 euro quest’anno).
Opzione donna Le lavoratrici dipendenti che hanno compiuto 58 anni di età e quelle autonome che hanno compiuto 59 anni di età nel 2019 e hanno anche raggiunto i 35 anni di contributi, possono andare in pensione dopo aver fatto trascorrere una finestra mobile di 12 mesi (dipendenti) o 18 mesi (autonome). Il primo assegno lo si riceve quindi non prima dei 59 anni o dei 60 anni e 6 mesi di età.
Lavoratori precoci Se una persona ha lavorato, e versato contributi, per almeno 12 mesi prima di compiere i 19 anni di età, per il sistema previdenziale è un lavoratore precoce; inoltre, se rientra anche in una delle quattro categorie di persone ritenute meritevoli di tutela, può andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età. Ciò significa che occorre, in alternativa:
- essere disoccupato e avere esaurito le prestazioni di disoccupazione da almeno tre mesi;
- prendersi cura almeno da sei mesi continuativi di un parente con disabilità grave;
- avere un’invalidità almeno al 74%;
- aver svolto una delle quindici mansioni individuate come “gravose” (ad esempio muratori, camionisti, facchini, ecc.) per almeno sei anni negli ultimi sette o per almeno sette anni negli ultimi dieci (o essere un “usurato”).
Attività usuranti o notturne Addio al lavoro con almeno 35 anni di contributi ed un minimo di 61 anni e 7 mesi di età, purché la somma (“quota”) dei due valori sia almeno 97,6. Questa opzione è prevista per chi ha svolto per almeno metà della vita lavorativa o per almeno 7 degli ultimi 10 anni, una delle attività classificate come particolarmente faticose e pesanti (ad esempio minatori, palombari, autisti di autobus per il servizio pubblico, ecc.). Se si è lavorato anche come autonomi, l’età minima sale di un anno, così come la quota. Questi requisiti valgono anche per chi ha lavorato di notte per almeno 78 giornate all'anno. Salgono, invece, fino a quota 100,6, incrementando solo l’età minima, se si è lavorato di notte ma per un numero inferiore di giornate all'anno (almeno 64). Per accedere allo sconto, le attività che lo fanno maturare devono essere state svolte per almeno metà della vita lavorativa o almeno per sette anni negli ultimi dieci.
Informazioni
Patronato INAPA, tel. 0585-70962
Mail: s.pettazzoni@confartigianato.ms.it
Martedì 4 febbraio 2020 alle 08:03:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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