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Ultimo aggiornamento ore 16.40 del 22 Luglio 2019

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Libretti al portatore, l'allarme di Confartigianato: «Rischio multe»

Il direttore di Massa-Carrara Mascardi: «Potrebbe convenire non estinguerlo, ecco in quali casi»

fuori legge dal 1° gennaio
Libretti al portatore, l´allarme di Confartigianato: «Rischio multe»
Massa-Carrara - Con l’anno nuovo, ai sensi della normativa di contrasto al riciclaggio, i libretti al portatore, bancari o postali, ovvero i libretti non nominativi e quindi non riconducibili ad alcun soggetto specifico, sono diventati inutilizzabili in quanto entro il 31 dicembre dovevano essere estinti. A fine 2018 è dunque calato definitivamente il sipario su uno strumento ampiamente utilizzato nel corso degli ultimi decenni, spesso aperti da nonni e donati ai nipoti così come dai padri ai figli, altre volte per trasferire denaro, senza lasciare troppe tracce.

«Il problema oggi – ha evidenziato il direttore Confartigianato Massa-Carrara Gabriele Mascardi – causa anche un’informazione decisamente insufficiente, è che dal 1° gennaio di questo nuovo anno le banche e le Poste italiane, fermo restando l’obbligo di liquidazione del saldo del libretto a favore del portatore, non solo non potranno dar seguito a richieste di movimentazioni su questi libretti, ma saranno, ai sensi della richiamata normativa, obbligate ad effettuare una comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze, che applicherà al portatore “fuori tempo massimo” una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro».

«In questo contesto è bene ricordare che molti libretti di risparmio al portatore erano già stati riversati - dopo 10 anni di dormienza - nel Fondo rapporti dormienti presso il Mef, se il saldo superava i 100 euro. È quindi da attendersi che la maggior parte dei depositi a risparmio in circolazione abbia un saldo facciale del libretto non superiore a 100 euro e che dunque fra sanzioni ed imposte di bollo potrebbe scendere drasticamente sotto lo zero. Occorre quindi – ha concluso Mascardi – fare due conti prima di recarsi in banca o in Posta per estinguere in extremis il libretto di risparmio al portatore in proprio possesso. Il rischio infatti è quello di trovarsi con la brutta sorpresa di non incassare nulla e di dover tirare fuori perfino dei soldi. Potrebbe essere conveniente tenersi in casa il Libretto e scegliere di non estinguerlo».

Per ulteriori informazioni gli interessati possono contattare gli uffici del Patronato Inapa /Confartigianato di Carrara, Via VII Luglio 3, tel. 0585/70962 o di Massa, Via Massa Avenza 38/B tel. 0585/1980393
Mercoledì 2 gennaio 2019 alle 15:19:12
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