Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 08.06 del 30 Marzo 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Lavoro, Massa-Carrara non è una provincia per donne

La zona apuana è quella col minor tasso di occupazione femminile in Toscana. A livello regionale le imprenditrici sono cresciute di 1771 unità in dieci anni

tutti i dati
Lavoro, Massa-Carrara non è una provincia per donne
Massa-Carrara - La Toscana è la quinta regione italiana a registrare il più alto tasso di occupazione femminile, assistendo a un aumento del numero di titolari donne di imprese artigiani da 13.743 del secondo trimestre 2009 a 15.514 dello stesso periodo del 2019. Il dato emerge dal sedicesimo Osservatorio Confartigianato Donne Impresa sull'imprenditoria femminile artigiana in Italia, prodotto dall'ufficio studi dell'associazione di categoria e pubblicato a fine settembre. Il numero delle imprenditrici artigiane toscane è cresciuto nell'ultimo decennio del 12,9%, il balzo in avanti più consistente di tutto il Centro Italia.

L'articolato documento pone la nostra regione a un tasso di occupazione femminile del 60,5%, dietro Provincia Autonoma di Bolzano (67,9%), Valle d'Aosta (64,1%), Emilia Romagna (62,7%) e Trento (61,7%). Il dato toscano si piazza al di sopra della media delle regioni del Centro Italia (60,5%), mentre il valore italiano è fermo al 49,5%. La città metropolitana di Firenze, con il suo 65,3%, è la terza provincia italiana con maggior tasso di occupazione femminile, dietro a Bolzano e Bologna, entrambe sopra il 67%. In Toscana, spiega il rapporto di Confartigianato, dietro il capoluogo, nell'ordine, si piazzano Pisa (62,3%), Siena (62%), Prato (61,6%), Pistoia (59,7%), Grosseto (59,1%), Arezzo (58,1%), Livorno (55,9%), Lucca (54,7%) e Massa-Carrara (53,8%). Per quanto riguarda la dinamica del tasso di occupazione delle donne, Pistoia è la terza provincia d'Italia a crescere (+5,2 punti), mentre la flessione più accentuata a livello nazionale è stata registrata ad Arezzo (-5%).

Istruzione e hi-tech
La Toscana nel 2018 occupa una quota di donne laureate del 29,6% (6° posto a livello nazionale), mentre la quota percentuale delle imprese femminili giovanili sul totale di quelle femminile registrate nel “granducato” si ferma solo al 10,8%, ovvero 10.349 aziende. La provincia toscana con una quota maggiore di imprese giovanili femminili registrate è Prato (13%). Sul fronte Hi-Tech, la Toscana conta in totale 2.237 imprese femminili: a livello nazionale un quinto di queste si colloca in Lombardia (7.167 aziende). Nell'artigianato hi-tech, in Toscana operano 408 imprese femminili.

Le donne e gli incarichi “di peso”
Nel secondo trimestre 2019 Confartigianto ha registrato 30.981 donne con cariche nelle imprese artigiane: in pratica ogni dieci lavoratori con ruoli di responsabilità, solo due sono di genere femminile. Di queste, 15.514 sono titolari e 8.122 socie delle imprese dove operano. Le proprietarie di aziende si concentrano principalmente nei settori “servizi alla persona” (7.308), manifatturiero (5.597), e “servizi alle imprese” (1.888). In questo quadro, la Toscana è comunque la quinta regione in termini assoluti ad avere più donne con incarichi importanti nel settore artigianale. Su 733.746 lavoratrici femminili registrate in Toscana nel giugno scorso, il 18,7% (ovvero 136.999) sono classificate come “indipendenti”, di cui oltre tre quarti lavoratrici autonome.

Il welfare
Un tema cruciale per l'imprenditoria femminile è quello del welfare. Confartigianato Donne Impresa ha calcolato in Toscana all'83% il rapporto tra tasso di occupazione delle donne tra 25 e 49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli (il sesto valore tra le regioni italiane). Solo la provincia di Prato in Toscana vanta una copertura totale sugli asili nido e i servizi di prima infanzia, mentre Firenze riesce a raggiungere questo risultato considerando anche i servizi integrativi.

La Toscana e il contesto internazionale
Se i dati toscani fanno comunque sorridere nel contesto italiano, allargando lo sguardo a livello internazionale si nota che il dato di tasso di occupazione femminile del 49,5% colloca l’Italia all’ultimo posto tra i principali paesi dell’UE, preceduta dalla Spagna con il 56,9%, dalla Francia con il 61,9%, dal Regno Unito con il 70,3% e dalla Germania, che con un 72,1% è quarta nell’Unione.

«Le donne italiane sono tra le più intraprendenti d'Europa ma il nostro Paese è agli ultimi posti nell'UE per l'occupazione femminile. Il maggiore protagonismo sociale delle donne ha provocato un ampliamento dei possibili campi in cui poter investire le proprie capacità e le proprie competenze e fra le varie possibilità professionali quella di diventare imprenditrici oggi è una scelta effettuata da molte donne per la realizzazione delle pari opportunità ed per esprimere la necessità di affermare la propria specificità e autonomia non solo sul piano professionale, ma anche a livello più globale di scelta di vita personale – commenta Sabrina Nesti, presidente di Confartigianato Donne Impresa Toscana – In questo contesto le imprenditrici, e in generale le donne italiane, devono fare i conti con la difficoltà a conciliare il lavoro con la cura della famiglia».
Sabato 5 ottobre 2019 alle 20:17:52
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara







-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News