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Ultimo aggiornamento ore 18.28 del 19 Novembre 2019

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Falda inquinata, Lucchetti ai sindacati: «Attacco incomprensibile, facciamo un patto»

Il presidente degli industriali apuani: «Non è giusto che ricadano su famiglie, lavoratori e aziende i danni prodotti dall'industria chimica»

«basta scontri»
Massa-Carrara - “Probabilmente i segretari di Cgil, Cisl e Uil di Massa-Carrara hanno volutamente male interpretato il senso del nostro documento del 29 maggio scorso sui danni prodotti dall'industria chimica nel territorio di Massa-Carrara in cui si sosteneva un concetto ovvio. E cioè che non è giusto che i costi umani, economici e ambientali dell'inquinamento dei terreni e della falda ricadano sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese di Massa-Carrara. E che è doveroso che le istituzioni chiamino a pagare i danni chi ha lasciato il nostro territorio ipotecandone il futuro dal punto di vista ambientale e della salute e cancellando migliaia di posti di lavoro” così il presidente degli industriali Erich Lucchetti commenta il documento di Cgil-Cisl e Uil.

“A nostro avviso, ad esempio – continua il presidente degli industriali apuani – è ingiusto che siano caricati nuovi oneri sulle imprese apuane che si sono insediate in zona industriale a seguito, val bene ricordarlo, di regolare certificazione di bonifica avvenuta e poi sostenendo in proprio i costi per la caratterizzazione. Per questo abbiamo chiesto che non sia impedito l'uso dell'acqua di falda ai fini industriali, perché altrimenti le aziende avrebbero avuto costi aggiuntivi in più causati dall'inquinamento prodotto da altri, con la conseguenza di dover rivedere al ribasso i propri piani di investimento e quindi con ricadute produttive e occupazionali”.

“Dividerci su questo è un atteggiamento incomprensibile e non ha alcun senso – precisa Lucchetti - soprattutto perché c'è bisogno dell'unità e della forza di tutti quanti i cittadini di Massa-Carrara, e quindi anche degli imprenditori e dei lavoratori, se vogliamo che il nostro territorio sia debitamente rimborsato per i danni subiti e che si inauguri una nuova stagione di sostegno agli investimenti sul lavoro e sull'impresa. E proprio grazie a comportamenti divisivi e di sterile contrapposizione se il nostro territorio rimane sempre indietro rispetto al resto della Toscana. Riteniamo, al contrario, che se invece si vuol cambiare davvero si debbano fare meno polemiche ed essere più costruttivi”.

“Il nostro auspicio – conclude Lucchetti – è che anche a Massa-Carrara si possa realizzare con i rappresentanti dei lavoratori un dialogo costruttivo che ci porti a definire insieme un nuovo patto per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione, in sintonia anche con il confronto positivo che a livello nazionale c'è fra sindacati e Confindustria sui temi della crescita e degli investimenti di cui il nostro Paese ha bisogno per uscire dall'attuale fase di stagnazione economica. Una necessità che da noi a Massa-Carrara è ancora più impellente. Da parte nostra ribadiamo ancora una volta che noi siamo disponibili ad un confronto serio che produca effetti positivi e concreti per il territorio, i suoi lavoratori e le imprese che investono perché credono nel futuro di MassaCarrara”.
Lunedì 17 giugno 2019 alle 13:02:34
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