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Ultimo aggiornamento ore 11.44 del 15 Ottobre 2019

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Enoturismo, degustazioni e accoglienza: opportunità per 500 aziende apuane

La giunta regionale della Toscana ha dato il via libera a una proposta di legge per rendere operativa l’attività

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Enoturismo, degustazioni e accoglienza: opportunità per 500 aziende apuane
Massa-Carrara - Enoturismo opportunità per almeno cinquecento imprese tra la costa e la Lunigiana. Dopo la circolare del Ministero delle politiche agricole alimentari, su sollecitazione della Coldiretti, la Giunta Regionale della Toscana ha infatti licenziato una proposta di legge per rendere operativa l’attività di enoturismo. Ad imprenditori agricoli vitivinicoltori, comitati di gestione delle strade del vino, cantine sociali cooperative, consorzi di tutela dei vini, per accogliere gli enoturisti in vigna e in cantina gli basterà presentare al Comune la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). “Questo significa – spiega Francesca Ferrari, Presidente Coldiretti Massa Carrara – che le imprese potranno far degustare e vendere il proprio vino in abbinamenti alle eccellenze del nostro territorio ma anche alle attività didattiche. Permetterà, alle imprese e ai consorzi, di potenziare la propria offerta ma anche al territorio di poter offrire di più ai turisti: ci sono margini di crescita enormi. In Lunigiana, in particolare, dove il turismo è legato alle attività all’aria aperta e all’enogastronomia, questa opportunità è un ulteriore elemento di sviluppo. Le imprese diventano dei punti di aggregazione a tutti gli effetti, di conoscenza ed esperienza. E’ una novità molto importante su cui abbiamo lavorato moltissimo”.

Per enoturismo si intendono, infatti, tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine. Secondo l’Istat metà della superficie agricola utilizzata, in provincia di Massa Carrara, è destinata alla produzione di vite. Ragione per cui l’enoturismo può rappresentare un elemento ulteriore di crescita economica, agricola e turistica.

Una volta approvata dal Consiglio Regionale, la nuova legge regionale sarà parte organica della normativa sull'attività agrituristica della Regione Toscana (L.R.30/2003). Nella primavera scorsa, il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha emanato le linee guida che regolano le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione. La circolare ministeriale dettaglia le previsioni della legge di Bilancio 2018, che prevedeva che ‘l'attività enoturistica è esercitata, previa presentazione al comune di competenza della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). “La semplificazione della normativa in materia  – spiega Maurizio Fantini, Direttore Coldiretti Massa Carrara- permetterà alle nostre aziende di valorizzare e monetizzare il loro patrimonio, che non è fatto solo di eccellenti vini, ma è anche cultura, paesaggio e buona alimentazione. Tra le iniziative che rientrano nella normativa anche quelle a carattere didattico e ricreativo nell'ambito delle cantine. Insomma, sarà più facile accogliere enoturisti tutto l’anno, non solo in occasione di eventi calendarizzati ed organizzati. Le cantine potranno essere sempre aperte”.
Venerdì 20 settembre 2019 alle 11:29:11
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