Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 08.06 del 30 Marzo 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Disdette, ritardi e blocco delle forniture per le aziende apuane

Cna Massa-Carrara: «Situazione gestita male a danno all'economia. A rischio le imprese e gli stipendi dei lavoratori»

l'allarme
Massa-Carrara - Disdette, ritardi e blocco delle forniture per le aziende di Massa-Carrara. Il lodigiano e l’area finita in quarantena della Lombardia sono hub molto importanti anche per le aziende della provincia apuana. Lì si trovano diverse multinazionali e moltissime aziende che riforniscono, per esempio, la componentistica del settore impiantistico e non solo. La paura del coronavirus rischia di paralizzare il sistema economico del paese, fermare i cantieri e le imprese. E’ preoccupata Cna più per l’effetto domino sull’economia, “effetto che purtroppo stiamo già vedendo – anticipa Paolo Bedini, Presidente Cna Massa Carrara - che per il coronavirus che si rivelerà, e questa è la mia personale opinione, essere una forma influenzale come tante ne dovremo affrontare in futuro. Non sottovalutiamo l’emergenza sanitaria perché evitare la diffusione del contagio è la scelta giusta ma la gestione complessiva è scappata di mano. Il clima catastrofico, da apocalisse, è stato il peggior atteggiamento che si potesse mettere in campo. Il mondo ci ha guardato e ci ha chiuso fuori. Un mese in questa situazione significa mandare in crash le imprese che non saranno in grado di pagare gli stipendi a fine mese, troncare intere filiere e paralizzare l’economia reale”.

Anche il trasporto sta risentendo dell’effetto coronavirus: “abbiamo chiesto al governo, nel recente tavolo, di mantenere aperta la circolazione delle merci e degli automezzi per garantire rifornimenti e approvvigionamenti alle imprese ma anche di contrastare i blocchi alle frontiere che stanno tenendo fermi decine di mezzi”. Non c’è solo l’economia interna, ma anche quella turistica e l’export a popolare gli incubi della più importante associazione degli artigiani del territorio. “Se continua a passare il messaggio che l’Italia è come Wuhan siamo rovinati. Siamo alle porte della stagione turistica che per questo territorio una fetta importante del Pil e della sua tenuta sociale. – spiega ancora – La nostra economia si basa molto anche sulle esportazioni soprattutto di lapideo e metalmeccanica. Riscopriamo i negozi di vicinato: questa è forse anche l’occasione per tornare nelle botteghe di quartiere e dei centri storici. Usciamo e diamo per primi il messaggio giusto”.

Cna è stato uno dei soggetti più attivi anche al tavolo del governo con una serie di proposte tecniche e concrete per contenere i danni diretti e indiretti che stanno subendo le imprese. Come: lasciare liquidità alle imprese per far fronte ai bisogno di circolante con sospensione pagamenti contributi, imposte  e tasse (in parte nel decreto MEF da estendere a tutti i comuni e regioni interessate), moratoria rate mutui e accelerazione pagamenti Pubblica amministrazione, potenziamento del Fondo di Garanzia per le Pmi, tutele per lavoratori dipendenti attraverso estensione cassa integrazione per tutti (artigianato tramite FSBA), indennità per autonomi e professionisti, ristoro dei danni diretti per le imprese la cui attività dovesse essere sospesa per effetto dei dispositivi di legge e rinvio adempimenti e alleggerimento oneri a carico imprese e slittamento entrata in vigore ISA e norme sulle crisi di impresa. “Oggi – conclude Bedini - serve coesione e responsabilità da parte di tutti e gestire questo momento con assoluta razionalità”.
Giovedì 27 febbraio 2020 alle 18:02:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara







-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News