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Ultimo aggiornamento ore 12.44 del 14 Luglio 2020

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Cup apuani in protesta: incontro tra Regione, Asl e lavoratori

Il deputato Ferri: «Non sono state date certezze né è stata indicata una strada precisa ma si è iniziata una discussione positiva»

contratti a rischio
Cup apuani in protesta: incontro tra Regione, Asl e lavoratori
Massa-Carrara - Incontro questa mattina, lunedì, a Firenze tra l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi e alcuni lavoratori dei Cup di Massa-Carrara, in protesta da settimane per chiedere un lavoro stabile. «Un incontro proficuo, franco, istituzionalmente corretto e propositivo» l'ha definito il deputato di Iv, Cosimo Ferri, anch'egli presente. «Chi vuol fare polemica – aggiunge Ferri – questa volta ha già perso, perché parliamo di diritti dei lavoratori e i problemi vanno affrontati con serietà, determinazione e senza illudere nessuno. E’ stato un confronto molto dettagliato e positivo, anche se non ancora risolutivo perché devono essere verificati alcuni passaggi».

Per la Regione erano presenti, oltre all’assessore Saccardi, il direttore generale dell'Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani ed Elena Lacquaniti direttore organizzazione e sviluppo di Estar che hanno risposto gentilmente e con serietà alle richieste e perplessità di alcuni lavoratori del servizio Cup che hanno partecipato. «I punti – spiega Ferri – essenzialmente sono due: internalizzazione e applicazione ai lavoratori dello stesso contratto collettivo multiservizi e non quello delle cooperative. In sintesi occorre garantire a tutti i lavoratori la conservazione dei posti di lavoro, la stessa retribuzione, la stessa quantità ore, con applicazione del medesimo contratto collettivo. Stessi diritti. Sul primo punto certamente più delicato e complesso si è parlato della necessità di trovare un percorso. Sono emerse alcune idee da verificare ed attuare, non immediate, ma su cui lavorare».

«L’assessore Saccardi – prosegue il resoconto del deputato – ha ricordato, su nostra domanda, il precedente di un Asl di Firenze che ha portato alla stabilizzazione con questo percorso: revoca appalto per motivi legati alla ditta, (un caso specifico) assunzione dei lavoratori tramite società di lavoro interinale, contratto a tempo determinato, qualifica Bs e poi assunzione tramite selezione a tempo indeterminato. Nel nostro caso non si può parlare di revoca della gara d’appalto e quindi non si può ipotizzare un passaggio a una società di lavoro interinale ma si può avviare un percorso che tenga conto di anzianità, esperienza».

«Non sono state date certezze né è stata indicata una strada precisa ma si è iniziata una discussione positiva che non va persa di vista ma sviluppata. Sul secondo punto invece le risposte sono state più che positive e sono state date garanzie per il mantenimento di tutte quelle condizioni già inserite nel contratto di appalto. Unico punto in discussione, ma che è fondamentale, l’applicazione dello stesso contratto collettivo. Le soluzioni sono diverse ed esiste anche un tavolo regionale che riguarda varie realtà toscane: stesso contratto collettivo multiservizi per tutti, garantire a chi mantiene contratto cooperative gli stessi diritti con una integrazione di un super minimo garantito. (Alcuni operatori hanno infatti contratto multiservizi, altri hanno quello delle cooperative). Su questo punto c’è una verifica in corso. Altra idea a cui si potrebbe percorrere, ma che non è emersa nella riunione, l’applicazione del contratto sanitario (ma su questa proposta va verificata la fattibilità). Ho colto una grande disponibilità a trovare una soluzione per quanto riguarda il rispetto di tutti i diritti dei lavoratori, (risultato che si potrà raggiungere) e a iniziare a pensare a soluzioni definitive (tema complesso e si è solo all’inizio, dopo 20 anni di precariato)».

«Inoltre – conclude il parlamentare – si è toccato il tema di come organizzare i servizi perché saranno rimodulati, ma senza diminuzioni di ore. E’ stato ribadito più volte che il tetto ore non verrà toccato ma che ci potranno essere variazioni organizzative. Insomma si sono affrontati tanti punti e ho apprezzato la serietà delle risposte e la concretezza. Ora occorre continuare a seguire senza polemica e con l’impegno di tutti. Come sempre cercherò di dare il mio contributo di idee e proposte».
Lunedì 29 giugno 2020 alle 21:23:36
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