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Ultimo aggiornamento ore 09.59 del 18 Giugno 2019

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Corsa ai saldi, una persona su quattro non parteciperà

Quest'anno la spesa media a persona sarà di 130 euro: un budget più risicato del solito. Le analisi arrivano da Adoc, Confesercenti e Confcommercio

sabato si comincia
Corsa ai saldi, una persona su quattro non parteciperà
Massa-Carrara - Si incrociano le dita per i consumi in vista dei saldi che partiranno, a Massa-Carrara, domani sabato 5 gennaio e proseguiranno fino al 18 febbraio. Le associazioni di categoria e dei consumatori, a livello nazionale, hanno fatto prima una stima. Il budget sembra sempre più risicato. Per alcuni rappresentanti dei commercianti la spesa media per un nucleo familiare si attesterà tra i 280 e i 325 euro, mentre per le associazioni in difesa dei consumatori la cifra scende addirittura a 121 euro. La prima a mettere in evidenza questa grossa differenza è Adoc nazionale secondo la quale le spese saranno bassisime per le famiglie con una spesa media di 121 euro a nucleo. Non più di 165 euro per famiglia la spesa per i saldi invernali secondo le previsioni dell’Adoc. La cifra, sempre più contenuta, risente non solo delle non ottimali condizioni economiche delle famiglie ma anche delle passate feste natalizie, del Black Friday e della diffusione dell’e-commerce.

“La spesa delle famiglie per i saldi non supererà i 165 euro di media, secondo le nostre previsioni – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – oggi il rito dell’acquisto a saldo è fortemente depotenziato, a causa di una pluralità di motivi. Da una parte la combinazione tra redditi bassi e spese primarie e irrinunciabili elevate, come quelle sostenute per alimentazione, casa, trasporti e tasse, non permette alle famiglie italiane di destinare grosse cifre alle spese extra come i saldi. Dall’altra l’avvio dei saldi subito dopo le festività natalizie, la contemporanea diffusione del rito del Black Friday e la crescita costante dell’e-commerce limitano ulteriormente la corsa ai saldi. Dato che online è sempre possibile approfittare di sconti e offerte, in media del 10-15%, i consumatori preferiscono diluire la spesa per il vestiario durante l’anno, piuttosto che concentrarla in un determinato periodo. Continuiamo a chiederci se ormai abbia ancora un senso, anche per i negozianti, mantenere l’attuale configurazione dei saldi e non piuttosto liberalizzarli e mantenerli attivi tutto l’anno. Una soluzione che a nostro avviso offrirebbe un vantaggio sia per i consumatori che per i commercianti e che darebbe fiato ai negozi fisici, sempre più in difficoltà.”

Per l'associazione di categoria Confesercenti la spesa di 122 euro sarà a persona. Secondo un’indagine condotta dall'associazione di categoria in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno 280 mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili, e circa un italiano su due ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto. In media, emerge dallo studio, saranno investiti 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia.

Come riporta Confesercenti nazionale Dal sondaggio sui consumatori è emerso che il 45% degli interpellati ha ammesso di aver aspettato i saldi di gennaio per terminare almeno un acquisto di Natale. Complessivamente, il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi. A questi si aggiunge un ulteriore 27% che valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere se acquistare o meno. Solo 1 italiano su 4, il 25%, ha deciso già di non comprare.
Tra chi compra, il 16% spenderà di più, mentre il 70% cercherà di tenersi sulle stesse cifre dello scorso anno. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l’acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi, ed i pantaloni (14%).

Per Confcommercio nazionale: oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite (poco più di 160 euro in Toscana): sono questi, secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali già partiti in Basilicata e Sicilia, da oggi in Valle d'Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni. Per Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, "saranno saldi - euro più euro meno - in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi. I consumatori potranno così tornare a trovare ‘vere' occasioni nei nostri negozi; noi commercianti potremo affrontare più sereni le prossime scadenze; le vie ed i centri dei nostri Comuni avranno l'opportunità, offerta dalla moda, per rianimarsi. Rinsaldare le relazioni con i clienti all'insegna della trasparenza del rapporto prezzo/qualità e della fiducia, con professionalità e servizio offerti nei negozi di prossimità. Questo è il ‘mood' che caratterizza questo particolare momento di vendite. Il 2018 si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild' web, costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l'aver sterilizzato per questo 2019 l'incremento di 2,2 punti percentuali dell'Iva che sarebbe schizzata dal 1° gennaio al 24,2%, ma occorre molto di più per rilanciare la nostra economia a partire dall'eliniminazione delle clausole di salvaguardia che invece sono incrementate per valore, la riduzione del costo del lavoro e la previsione di una web tax per i colossi del web, vista la difficoltà di avere un'univoca norma comunitaria".
Venerdì 4 gennaio 2019 alle 15:07:50
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