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Continui guasti ai bus apuani: Cisl e Ugl proclamano lo sciopero

Si svolgerà lunedì 21 gennaio. La protesta anche contro l'aumento «in modo progressivo negli ultimi anni del carico di lavoro sui turni dei dipendenti»

ecco cosa non va
Continui guasti ai bus apuani: Cisl e Ugl proclamano lo sciopero
Massa-Carrara - «Adesso basta! E’ arrivato il momento per i dipendenti della Ctt Nord dei bacini di Massa-Carrara, Lucca, Livorno e Pisa di incrociare le braccia e fare sciopero di 4 ore lunedì 21 gennaio». Lo affermano Luca Mannini e Graziano Maneschi, rispettivamente segretari Fit-Cisl Massa-Carrara e Autoferrotranvieri Ugl. I motivi sono spiegati in una nota che riportiamo di seguito.

1] - aumento in modo progressivo negli ultimi anni del “carico di lavoro” sui turni dei dipendenti proprio in un contesto di particolare attenzione nazionale al capitolo della sicurezza stradale. Attenzione che ha visto il 25 marzo 2016 l’entrata in vigore della legge 41/2016 che ha introdotto l’omicidio stradale (art. 589-bis) e le lesioni personali stradali (art. 590-bis). Legge nata con i migliori propositi ma che penalizza chi dell’autista ne fa una professione.
Negli ultimi anni le aziende, per far quadrare i conti, hanno intrapreso una politica di riduzione dei costi spesso a discapito dei lavoratori. Turni di lavoro “appesantiti” con corse una dietro l’altra su percorsi urbani ad ostacoli a causa di auto parcheggiate ovunque, motorini e biciclette che passano a destra e a sinistra, con persone che improvvisamente attraversano la strada con gli occhi sullo schermo del telefono e così via. Terminar una corsa senza aver fatto un incidente è una vera impresa.
Una volta salendo in montagna si incontravano 5/6 veicoli, adesso il conto è diventato impossibile, e le auto che si incrociano in curva non hanno le dimensioni delle fiat 500 di una volta, adesso si incrociano suv di ben altre dimensioni! Insomma ogni giorno è buono per vedersi ritirare la patente ed essere incriminati con l’accusa di “omicidio stradale” o “lesioni stradali personali”.
Dunque o si “aggiusta” la legge o l’azienda, a tutela del proprio dipendente, deve prestare maggiore attenzione nella costruzione dei turni di lavoro nonché attivarsi con le istituzioni locali per far sì che si creino condizioni di viabilità idonee.

2] - mancanza di sicurezza a bordo bus e ai capolinea sia per gli autisti e verificatori sia per l’utenza. Le istituzioni che potrebbero e dovrebbero intervenire per risolvere i problemi dei dipendenti e degli utenti Ctt sembrano non cogliere la gravità della situazione. E così si permette quotidianamente ai dipendenti di ricevere ingiurie e minacce da ragazzini minorenni, adulti, anziani e soprattutto da persone straniere che non hanno nulla da perdere e che invitano loro stesse il personale a chiamare le forze dell’ordine perché sanno che tanto queste ultime non gli possono fare nulla.
Presso la prefettura di Firenze è stata istituita una cabina di regia a livello regionale per analizzare e intervenire sulla sicurezza di utenti e dipendenti dei mezzi pubblici. In tale sede le organizzazioni sindacali hanno chiesto cabine guida chiuse e blindate per gli autisti, interventi più veloci delle forze dell’ordine, presenza di agenti sui bus, pattugliamento costante dei capolinea da parte delle forze dell’ordine, divieto all’uso dei mezzi pubblici a utenti cronicamente non rispettosi delle regole e cronicamente pericolosi. Per ora pochi impegni e nulla di concreto!
E’ bene sottolineare che i lavoratori hanno bisogno di aiuto ora, prima che succeda qualcosa di brutto e non di solidarietà postuma a violenza subita. Di quest’ultima i lavoratori non sanno di che farsene!

3] - sono anni che denunciamo l'obsolescenza degli autobus e l'acquisto di autobus di case costruttrici scadenti. Bus vecchi che hanno conseguenze sulla salute dei lavoratori, che incidono sui costi di manutenzione e portano le officine al collasso per l’intensa mole di lavoro extra.
Finalmente negli ultimi tempi non siamo più soli a denunciare queste cose. Infatti sia le amministrazioni di massa e carrara sia l’amministrazione provinciale sono intervenute con Ctt nord per far sì che vi sia un’inversione di rotta.
Le immatricolazioni di questi giorni ne sono i frutti ma purtroppo sono una goccia nel mare. Ctt nord deve fare molto di più. Si è impegnata a farlo e siamo sicuri che lo farà ma la sua colpa è quella di non averci ascoltato prima. Avrebbe potuto intervenire tempestivamente ed evitare i grandi disservizi di quest’ultimo anno. Poi che la colpa non sia completamente sua ma vada ripartita con le vecchie amministrazioni è un’altra cosa. Di questo ne siamo consapevoli. Ma ora al timone c’è Ctt nord e deve essere lei ad investire e offrire un servizio idoneo di trasporto alla nostra provincia.

Il trasporto pubblico non può e non deve essere ridotto a un business ma deve essere l'asse portante di una società moderna improntata su un trasporto ecosostenibile mirato a disincentivare l'uso dell'auto privata e a sostegno del bellissimo territorio in cui viviamo.
Sabato 19 gennaio 2019 alle 22:01:00
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