Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 23.12 del 15 Ottobre 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Confesercenti Massa-Carrara ha dieci proposte per chi governerà

Tra le priorità, la salvaguardia dei negozi tradizionali, il recupero dei fondi commerciali sfitti, una pressione fiscale inferiore

Confesercenti Massa-Carrara ha dieci proposte per chi governerà
Massa-Carrara - Dieci punti che il prossimo governo dovrà inserire tra le proprie priorità e che riguardano la sopravvivenza di migliaia di piccole imprese del commercio e del turismo. Questo è quanto Confesercenti Toscana Nord chiede ai candidati alle prossime elezioni del 4 marzo. I punti saranno illustrati attraverso una serie di incontri diretti con i futuri parlamentari; i temi sono ovviamente di respiro nazionale, ma con ricadute anche sul territorio.

“La ripresa in atto presenta purtroppo alcune ombre – spiegano il presidente Confesercenti Massa Paolo Arpagaus, quello di Carrara Nando Guadagni e quello della Lunigiana Luciano Cantoni - pur rappresentando una novità positiva, almeno negli ultimi 10 anni, la crescita italiana è una delle più basse dell’area euro. Sono ancora in particolare difficoltàle attività del commercio che scontano una crescita troppo lenta dei consumi delle famiglie, un costo crescente delle locazioni e la competizione, a volte sleale, di nuove tipologie d’impresa nate sulle ali dell’evoluzione della internet economy.”

“Per trasferire i benefici del ritorno alla crescita anche ai nostri imprenditori – dicono ancora - abbiamo elaborato una lista di dieci proposte che riguardano tassazione, pensioni, accesso al credito e che vorremmo presentare ai candidati dei nostri territori con una serie di facci a faccia per i quali già formuliamo un invito ufficiale”.

Vediamo alcuni di questi punti. “Dobbiamo salvaguardare i negozi tradizionali, essenziali non solo per l’attrattività turistica ma anche per la qualità della vita e la sicurezza delle città. Proponiamo di estendere a tutte le attività di vicinato mononegozio, con fatturato annuale al di sotto dei 150mila euro, il credito di imposta fino a 20mila euro su Imu, Tasi, Tari e sull’eventuale affitto già approvato per le librerie indipendenti”.

Legato a questo anche il recupero dei fondi commerciali sfitti, “problema molto sentito specie nei centri storici delle nostre città – insistono i presidenti -. Proponiamo una norma che permetta di introdurre canoni concordati e cedolare secca anche per gli affitti commerciali”. Poi temi come la sicurezza, la tassazione. “La sicurezza è legata a doppio filo al rilancio del commercio tradizionale. Le nostre città stanno vivendo una vera e propria emergenza che vede in prima linea proprio i piccoli commercianti. I recenti furti sono purtroppo emblematici in questo senso. Occorre intervenire in modo capillare e con decisione. Poi la tassazione. La pressione fiscale sulle nostre attività è tra le più alte d’Europa. Una situazione resa ancora più intollerabile dall’impressionante teoria di tributi, tariffe e gabelle locali. Chiediamo un impegno per l’introduzione di un tetto alla pressione fiscale complessiva, nazionale e locale”.
Martedì 13 febbraio 2018 alle 19:20:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




VIDEOGALLERY

-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News