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Calano i crediti alle imprese. A Massa-Carrara tassi più alti della media toscana

Sono i dati del primo semestre 2018. L'Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio: «Meno prestiti alle aziende apuane ma più buoni e a costi inferiori»

PIÙ OMBRE CHE LUCI
Calano i crediti alle imprese. A Massa-Carrara tassi più alti della media toscana
Massa-Carrara - Si potrebbero riassumere in questa frase “meno crediti, ma più buoni e a costi inferiori” le dinamiche creditizie dei primi sei mesi del 2018 osservate sulle imprese della provincia di Massa-Carrara. Sono questi in estrema sintesi i risultati sulle tendenze creditizie elaborate dall’Istituto di Studi e Ricerche e presentati nell’ultimo incontro dell’Osservatorio sul credito provinciale, tenutosi in Camera di Commercio il 31 ottobre scorso.

Dopo un secondo semestre 2017 molto negativo, che ha portato i prestiti al mondo delle imprese a chiudere con un -1,8% sull’intero anno, i primi sei mesi del 2018 ripropongono una nuova risalita al +0,4%, con una dinamica però in flessione rispetto a quella registrata nei primi sei mesi dell’anno precedente (+1,4%).

L’effetto “ripresa rallentata” è favorita dalla dinamica del credito alle medio-grandi imprese (+0,9%), mentre continua a restare in sofferenza il credito alle piccole (-1,3%). A livello settoriale, tale ripresa dei prestiti è ascrivibile in modo particolare al settore delle costruzioni, che dopo molti anni di negatività, torna a rialzare la testa (+4,5%), e ai servizi (+1,8), mentre il credito al settore estrattivo resta stabile, ma di livello alto, e quello alla manifattura scende leggermente (-0,9%), ma rispetto ad un anno precedente comunque molto buono.

Altra novità positiva da segnalare è la ripresa dei finanziamenti di medio e lungo termine indirizzati ai cosiddetti investimenti produttivi destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, che hanno segnato un incremento del +1,4% rispetto all’anno precedente, che diventa del +9% rispetto a tre anni fa, grazie anche alla spinta degli investimenti verso le nuove tecnologie 4.0.

Riguardo alle famiglie, si mantengono sulla linea della positività i finanziamenti loro indirizzati (+2,5%). Uno specifico focus sui mutui per le abitazioni ci segnala come in realtà il loro incremento sia assoggettabile a tipologie di finanziamento che sono state oggetto di rinegoziazione da parte del sistema bancario e meno all’erogazione di nuovi mutui.

L’analisi inoltre ha messo in luce come il sistema bancario, ormai da qualche anno a questa parte, abbia adottato politiche di forte selezione del credito, concedendone meno a imprese meno rischiose, al punto che ormai solo il 3% dei nuovi crediti erogati alle imprese vanno in sofferenza, mentre solo quattro anni fa tale percentuale era più che doppia (7%). Processo questo obbligato dalle molte partite deteriorate presenti ancora nei portafogli delle banche, dovute a storicità passate, che, oggi, pur scendendo, restano sul 23% dei prestiti complessivi erogati alle imprese.

Se le Banche stanno diventando sempre più selettive nella concessione dei prestiti, al contempo stanno riducendo i tassi di interesse sulle imprese, che sono scesi ai minimi storici e stanno tendendo verso la media regionale. Secondo l’analisi di ISR, il tasso di interesse generale medio applicato dalle banche alle nostre imprese è sceso a giugno 2018 al 3,1%, ormai a soli 6 decimi dalla media regionale. E’ bene sottolineare che si tratta di un tasso medio che ha un’ampia variabilità dovuta innanzitutto alla rischiosità creditizia dell’impresa e alle differenti operazioni finanziarie messe in atto da questa: si va da saggi medi vicino al 2% su operazioni a scadenza (come mutui), a saggi medi del 3,5% sulle partite autoliquidanti (come anticipi su fatture, su crediti, etc), fino ad arrivare a saggi medi dell’8% su partite a revoca (come aperture in conto corrente), a livelli di aree depresse. Per fortuna, in questi ultimi anni, le operazioni a revoca stanno diventando sempre più marginali all’interno del portafoglio dei finanziamenti bancari delle nostre imprese.

Si ricorda che l’Osservatorio sul credito è stato istituito dalla Camera di Commercio di Massa-Carrara nell’estate 2013 allo scopo di discutere di un tema così stringente ed al contempo urgente come quello del credito alle imprese, alla luce delle difficoltà allora registrate dagli imprenditori locali nell’ottenere erogazioni bancarie e, dall’altro lato, da parte delle Banche di trovare situazioni non eccessivamente rischiose sulle quali investire.

Da tale Osservatorio è scaturito un progetto pilota per migliorare il rapporto banca-impresa, che ha visto il coinvolgimento di 4 aziende del territorio e i cui risultati, assieme a molti alti temi legati al credito, verranno trattati in un apposito evento pubblico, una Tavola rotonda che si terrà il 23 novembre prossimo, dalle ore 16, presso la Camera di Commercio, al quale parteciperanno banche, esperti ed imprenditori locali che hanno preso coscienza del “problema” credito e hanno trovato soluzioni

«La tavola rotonda sarà un momento utile ed importante per i nostri imprenditori per acquisire ulteriore consapevolezza dei nuovi processi che sono stati introdotti nel 2018 all’interno sistema bancario, e che stanno portando a modifiche sostanziali nel rapporto banche – imprese» dichiara il Presidente dell’Istituto di Studi e Ricerche, Vincenzo Tongiani. «L’auspicio è di vedere tanti imprenditori e rappresentanti di associazioni di categoria a questo evento, perché la sperimentazione che abbiamo portato avanti come ente camerale nel migliorare il rapporto tra banche e imprese ha dato i suoi frutti e vorremmo quindi che diventasse “tesoro” per tutti».
Giovedì 1 novembre 2018 alle 13:03:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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