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Ultimo aggiornamento ore 11.44 del 15 Ottobre 2019

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Allarme commercio: chiude un negozio alla settimana a Massa-Carrara

Dati negativi anche nella grande distribuzione (-2,6%). Conseguenza della fragilità della domanda interna e dell'e-commerce

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Allarme commercio: chiude un negozio alla settimana a Massa-Carrara
Massa-Carrara - “Il negozio del futuro? Sarà un luogo smart dove tradizione, innovazione, tecnologia ed e-commerce convivranno”. Se ne è parlato a Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, in occasione della serata evento promossa dal Rotary Club Carrara e  Massa e coordinata dal presidente avvocato Matteo Bertucci, all’interno del quale sono stati presentati e illustrati alcuni dati chiave dell’economia apuana legati al commercio. Obiettivo del Rotary Carrara e Massa è infatti quello di stimolare il territorio ad affrontare le problematiche che lo affliggono partendo da un’analisi statistica e reale. La presentazione riprende ed approfondisce l’ultimo rapporto economico elaborato dall’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio secondo cui le modalità di interazione con i consumatori stanno cambiando pelle.

I dati sul commercio fisso, in provincia di Massa-Carrara, non sono buoni ormai da anni: in otto anni si sono polverizzate 407 attività (-12%, un negozio alla settimana). La crisi del commercio non è un solo fenomeno apuano – spiegano il ricercatore Daniele Mocchi e Vincenzo Tongiani,  ricercatore e Presidente Isr – ma riguarda sia la nostra provincia che quelle limitrofe ad eccezione di alcune realtà come Lucca, Pietrasanta e Forte dei Marmi. Viareggio e Camaiore, per esempio, non vanno bene. Non basta digitalizzarsi ed aprire una pagina Facebook: la sfida del commercio è molto più complicata.

Fare acquisti sarà sempre più un’esperienza tra negozio fisico ed esperienza digitale. I consumatori vogliono prodotti accessibili, a qualsiasi ora, perché se non sono in grado di trovarli in quel momento sanno perfettamente che sono disponibili online. Ma se questa disponibilità è a due passi e magari anche online allora le prospettive cambiano. La smart retail è il futuro.  occorre in modo particolare stimolare la capacità di costruire un percorso identitario, che sappia valorizzare e coniugare vari aspetti non solo produttivi ma anche culturali. Questo in alcune realtà ha fatto la differenza, la cultura fisicamente  non si mangia ma rappresenta un punto di partenza basico per cambiare le cose in un mondo sempre più globalizzato ed interconnesso, dove valori immateriali quali la nostra storia, la nostra cultura, il nostro paesaggio, la nostra identità possono e devono fare la differenza. La crisi del commercio è dovuta principalmente a tre fattori: la fragilità della domanda interna, la digitalizzazione della grande distribuzione organizzata e la crescita dell’e-commerce a cui gli addetti ai lavori attribuiscono sempre più un ruolo centrale nell’erosione del fatturato (dal 17% al 23%).

L’e-commerce rappresenta il 7% degli acquisti complessivi ed è cresciuto, su scala nazionale, del +17% sul 2017. Risulta ogni giorno più forte la consapevolezza che senza digitalizzazione la sfida è molto più dura. Le piccole imprese che hanno, per esempio, lavorato anche sui social hanno un giro d’affari migliore e cali più contenuti: -1,5% per le imprese digital, - 4% per le imprese non digital. Stesso andamento per le imprese che invece hanno fatto rete: vanno meglio anche se la tendenza alla sinergia ha fatto passi indietro. Più di 7 imprese su 10 (contro 1 su 4) ha utilizzato i social per promuovere i suoi prodotti attraverso campagna (73%), ricerca di nuovi prodotti (68%), promozioni riservate ai clienti (45%).

E’ invece una novità, dopo un biennio positivo, la sofferenza della media e grande distribuzione che fa registrare dati negativi sia sul fronte del fatturato (-2,6%) che dell’occupazione (-6,3%). In generale il commercio provinciale ha registrato complessivamente un calo del fatturato del -3% e del -7% dell'occupazione, con differenze sostanziali tra la costa (-4,3% fatturato, -9,2% occupazione) e la Lunigiana (-2,3% fatturato, 1,6%occupazione).  

Le slide integrali del rapporto economia 2019 della Provincia di Massa Carrara sono scaricabili dal sito istituzionale della Camera di Commercio. La serata è stata occasione di dibattito e di incontro con le principali fondazioni, istituzioni economiche ed associative della provincia e non sono mancati gli stimoli da parte di autorevoli rappresentanti quali il presidente della Camera di Commercio Dino Sodini, il presidente Cna Massa-Carrara e il presidente area Toscana Nord e vice presidente regionale di Confesercenti, Lucarotti.
Giovedì 19 settembre 2019 alle 19:07:21
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