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Ultimo aggiornamento ore 08.02 del 20 Settembre 2019

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«Stillicidio di provvedimenti, qui salta tutto». L'allarme di Confindustria sulle cave

Gli imprenditori del marmo chiedono un tavolo di confronto con gli enti locali dopo le ultime chiusure alle cave Michelangelo. Lucchetti: «Aziende e lavoratori esasperati, vicino il punto di non ritorno»

«le istituzioni ci comprendano»
«Stillicidio di provvedimenti, qui salta tutto». L´allarme di Confindustria sulle cave
Massa-Carrara - “Siamo a un passo dal punto di non ritorno, oramai l'esasperazione di tutto il settore, imprese, lavoratori, indotto, ha toccato il livello limite massimo. Serve che le istituzioni ne prendano atto e compiano un gesto di responsabilità” così il presidente degli industriali di Massa-Carrara, Erich Lucchetti sintetizza gli esiti della assemblea delle imprese del settore lapideo della provincia apuana che si è svolta presso la sede di Assindustria di Carrara, in seguito agli ultimi provvedimenti di sospensione dell'attività alle cave Michelangelo.

“È evidente che ci troviamo di fronte a uno stillicidio di provvedimenti che rischia di far saltare tutto - continua Lucchetti -. Oramai non passa giorno senza che una azienda non sia sottoposta a un qualche provvedimento. E' necessario quindi che le istituzioni aprano un canale di ascolto e di confronto serio e vero perché il clima di incertezza è così pesante che nessuno può sapere cosa gli succederà fra due giorni o una settimana o un mese. E senza certezze è inevitabile che i primi a risentirne siano gli investimenti e di conseguenza la possibile crescita occupazionale, che in una realtà come quella della nostra provincia non mi pare un fattore secondario visti i tassi di disoccupazione. Di fatto si stanno bloccando progetti e interventi”.

“Siamo consapevoli che nessuno abbia la bacchetta magica in mano – spiega Lucchetti -, ma siamo anche convinti che chi ha compiti di governo, sia a livello locale che regionale debba assumere un comportamento responsabile e costruttivo”.

“È necessario che le istituzioni non solo ci ascoltino ma che ci comprendano - ragiona il presidente di Assindustria Massa-Carrara -. Non ci serve cioè un tavolo tanto per far vedere che si fa qualcosa e poi rimane tutto come prima. Quello che occorre è avviare un percorso permanente, direi quotidiano che sia non solo politico, ma anche tecnico e operativo con tutti i soggetti che a vario titolo intervengono in questo settore: dal Comune alla Regione, dalla Sovrintendenza alla Asl, dall'Arpat al Corpo Forestale. L'obiettivo deve essere quello di affrontare e risolvere insieme, istituzioni, aziende e lavoratori, le problematiche che possono insorgere prima che queste abbiano conseguenze devastanti in una logica di collaborazione e prevenzione”.

“Questa è l'unica strada che vedo percorribile e spero che tutti la vogliano percorrere per non far esplodere la crescente esasperazione di un intero settore produttivo” conclude Lucchetti.
Venerdì 8 febbraio 2019 alle 21:08:05
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