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Ultimo aggiornamento ore 22.44 del 18 Ottobre 2018

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«Siamo schiavi della burocrazia»

Fatturazione elettronica e privacy, lo studio di Confartigianato Massa Carrara

«Siamo schiavi della burocrazia»
Massa-Carrara - Bar, gelaterie, falegnamerie e officine meccaniche: stessa burocrazia di un'azienda da mille dipendenti. Servono 14.667 euro e fino a 72 adempimenti per aprire un bar, 18.533 euro e fino a 86 documenti tra Scia, ambiente e rifiuti e varie per aprire un'officina meccanica, 19.742 euro per avviare una falegnameria e 78 adempimenti necessari, 12.660 euro e 73 nulla osta per una gelateria mentre per tagliare capelli 17.535 euro e 65 documenti.

Mediamente, per alzare la saracinesca di una nuova attività, sono necessari 65 passaggi e 26 sportelli: praticamente un incubo ad occhi aperti. E' il risultato dello studio nazionale di Cna "Comune che vai burocrazia che trovi" a cui ha collaborato anche l'associazione provinciale di Massa Carrara guidata da Paolo Bedini.

«Questa è la fotografia di un paese che non uscirà mai dalla crisi se non inizia dal tagliare questa follia che si chiama burocrazia. – analizza Bedini – Vale per chi vuole intraprendere un'attività, ma anche per chi l'attività l'ha già avviata. E' evidente che la burocrazia costituisce una zavorra finanziaria che limita la partenza di attività artigiane, frenalo lo sviluppo del territorio ed alimenta un clima di scoraggiamento generale. Anche in questo anno – confessa Bedini – abbiamo purtroppo avuto casi di potenziali imprenditori che hanno dovuto rinunciare al loro sogno di mettersi in proprio a causa della complessità e della mole dei documenti da produrre e presentare oltre naturalmente dei costi. Questo significa che perdiamo opportunità occupazioni e di sviluppo del territorio, significa non aiutare la libera concorrenza e creare ulteriore povertà».

Lo studio non comprende i nuovi obblighi collaterali emersi nell'ultimo anno o quelli che partiranno dal 2019. Stiamo parlando della Privacy e della Fatturazione elettronica, adempimenti che hanno scatenato il panico fra le imprese. «Nel primo caso, sulla Privacy, abbiamo riscontrato – spiega ancora Bedini - le casistiche più disperate, dal proliferare di consulenti che hanno preventivato cifre surreali a fantomatiche soluzioni informatiche a dei prezzi irrisori che dovrebbero risolvere automaticamente tutti gli adempimenti. Nel secondo caso, quella della Fatturazione elettronica, quello che doveva diventare un processo di semplificazione, sta diventando un incubo per le nostre imprese e per il loro sistema di gestione. Se poi evidenziamo, che dal nostro studio sul Tax free day, le aziende di Massa Carrara devono lavorare oltre 210 giorni per pagare il fisco, viene da chiedersi se convenga o meno provare a fare impresa. La risposta è purtroppo troppo evidente. Per quanto possiamo continuare ad andare avanti così? Tutti i governi che si sono avvicendati ci hanno promesso semplificazione e taglio degli adempimenti: la realtà dei fatti è però molto diversa. La burocrazia trasforma in un incubo il sogno di indipendenza e la voglia di imprenditorialità di molti giovani».
Sabato 13 ottobre 2018 alle 10:03:26
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