Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 11.04 del 6 Aprile 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

«Siamo a rischio contagio, scioperiamo». Agitazione all'Esselunga

La denuncia arriva da Filcams Massa-Carrara: «L'azienda non ha recepito le richieste di sicurezza da parte dei dipendenti»

l'emergenza coronavirus
Massa-Carrara - «Esprimiamo tutto il nostro rammarico rispetto alle decisioni di contenimento del coronavirus prese da Esselunga nei suoi punti vendita e chiede comprensione ai clienti dei supermercati di Massa e Carrara rispetto ai disagi che sono e saranno causati dalla mobilitazione che abbiamo annunciato». Lo afferma Filcams Cgil Massa-Carrara. «Alla luce dell’esplosione del contagio anche nella nostra provincia – afferma il sindacato – del contingentamento degli orari e delle chiusure domenicali attuato dalle altre catene commerciali riteniamo opportuno un salto di qualità da parte dell’azienda nella tutela dei lavoratori e dei clienti. Infatti, se è vero che alla luce delle nuove restrizioni adottate dal governo restano pochissimi i luoghi di contatto in cui è possibile una proliferazione del virus, è altrettanto vero che uno di questi sono sicuramente i supermercati».

«Siamo coscienti del significato, anche psicologico, che può generare nei clienti e nella cittadinanza tutta, la proclamazione di uno sciopero in uno dei settori più delicati – prosegue la Filcams – ma siamo altrettanto consapevoli che in un momento così difficile sia opportuno adottare tutte le misure necessarie al fine di esporre il meno possibile clienti e dipendenti al rischio del contagio. Tuttavia, se la parola è debole e percepita come tale e soprattutto quando chi ascolta è sordo, non resta che il gesto. Infatti, dall’inizio dell’emergenza covid-19 l’atteggiamento dell’azienda è stato inaccettabile. Di fronte alle pressanti richieste dei lavoratori per mezzo delle rappresentanze sindacali per limitare l’esposizione al rischio sono stati utilizzati dei palliativi».

«Abbiamo a più riprese esortato di installare strisce a terra come distanziatori per la clientela, ma non abbiamo ottenuto risposte. Abbiamo richiesto mascherine protettive adeguate al tipo di rischio connesso con l’attività svolta e dapprima, di fronte alla reazione di alcuni dipendenti che se le sono procurate autonomamente hanno chiamato le forze dell’ordine minacciando una denuncia per “procurato allarme” e solo successivamente dotato il personale di un dispositivo pressoché inutile. Abbiamo formalmente sollecitato per l’installazione di schermi protettivi in plexiglass davanti alle casse, ma fino ad oggi non abbiamo ancora visto nulla. Abbiamo richiesto di evitare i rientri dei part-time spalmando l’orario su più giorni ed evitare che assistenti e capireparto siano costretti a fasce e non ci hanno mai risposto».

«Abbiamo sollecitato per una vera alternanza tra cassa e rifornimento per evitare il più possibile il contatto con la clientela, ma non abbiamo avuto riscontro. Abbiamo richiesto una compressione degli orari sia in apertura che in chiusura per consentire il caricamento e per evitare il più possibile il contatto del personale con l’utenza e hanno rilanciato furbescamente riducendo la chiusura nell’orario di minor vendita. Abbiamo sollecitato la chiusura domenicale, in linea con le altre catene della grande distribuzione organizzata operanti nella provincia, per evitare assembramenti di clienti negli unici punti vendita di Massa e Carrara rimasti aperti, ma hanno deciso di anticipare alle 15. Abbiamo richiesto di tutelare la salute dei lavoratori e quella di tutto il personale ausiliario che vi opera all’interno e hanno risposto con un buono da 150 euro e una letterina paternalistica da primi del ‘900 da parte della proprietà in cui si tentava, maldestramente peraltro, di far passare i supermercati come un sevizio essenziale, alla stregua di un ospedale e noi i medici e gli infermieri. Negli ospedali pubblici, ci piace sempre ricordarlo, si salvano le vite umane ogni giorno, ogni ora e ogni minuto dell’anno, la spesa si può fare tranquillamente dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 19, senza problemi e magari, in momenti come questi, senza mettere in bella mostra piante ornamentali a prezzi scontati».

«Dall’inizio di questa emergenza – conclude Filcams – l’azienda ha dimostrato cinicamente che l’unica cosa che gli sta veramente a cuore è il profitto. Vogliamo ribadire che i lavoratori non incrociano le braccia perché non vogliono lavorare, ma chiedono di farlo nel rispetto della loro salute, di quella dei clienti e dei loro familiari. Infine, cogliamo l’occasione per rivolgere un appello al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e al presidente di Nausicaa Luca Cimino per la sospensione della sosta a pagamento in tutto il centro città per consentire, a tutti i lavoratori e lavoratrici, di poter parcheggiare il più vicino possibile ai posti di lavoro al fine di evitare lunghi ed inutili spostamenti a piedi».
Lunedì 23 marzo 2020 alle 12:57:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


Sondaggio

Chi è il miglior giocatore della San Marco Avenza?
























Chi è il miglior giocatore della Serricciolo?




































Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News