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Ultimo aggiornamento ore 14.13 del 9 Dicembre 2019

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«Servono più quote sanitarie per le persone non autosufficienti»

Confartigianato rilancia l'appello alla Regione Toscana. Il segretario Gabriele Mascardi: «Uno sforzo minimo che aumenterebbe di molto la qualità dei servizi»

«Servono più quote sanitarie per le persone non autosufficienti»
Massa-Carrara - “Trovare 35 quote sanitarie in più per il distretto delle Apuane, la zona di costa della nostra provincia, deve essere una priorità per la Regione e ci attiveremo in tal senso per dare il nostro supporto in questa battaglia portata avanti dalla Consulta provinciale per la disabilità. Si tratta di uno sforzo minimo che aumenterebbe di molto la qualità dei servizi alle persone non autosufficienti. E’ una questione di civiltà”. Lo sostiene Confartigianato Massa Carrara tramite il segretario Gabriele Mascardi che nei giorni scorsi ha incontrato il presidente della Consulta, Pier Angelo Tozzi, al quale ha dato da subito la solidarietà e il sostegno a nome dell’associazione di categoria. “E’ una missione che Confartigianato si è data ormai da oltre un anno, entrando come parte attiva della Consulta provinciale per le disabilità. Battersi per un sistema di welfare diffuso e inclusivo, che non lasci nessuno indietro. Soprattutto se si parla delle fasce più deboli della società, come anziani, bambini o disabili. E aumentare le quote sanitarie è una di queste battaglie”, prosegue Mascardi che poi entra nel merito: “E’ vero, le persone non autosufficienti oggi possono usufruire di un servizio di assistenza a domicilio molto migliorato ed efficiente rispetto al passato. Gli permette di poter rimanere a casa, magari vicino alla famiglia e agli affetti. Ma quando c’è un bisogno acuto, che prima o poi arriva, deve essere garantito anche a chi non ha importanti risorse economiche l’accesso in Residenze sanitarie assistite convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. Strutture pubbliche in cui la quota sanitaria è scomposta in due aliquote: quella ‘sociale’, pagata dai cittadini o dai Comuni in casi di indigenza, e un’altra parte dal servizio sanitario. Ecco, ora nel nostro distretto sanitario di costa sono previste 200 quote sanitarie che sono troppo poche rispetto agli standard e non garantiscono neppure l’esaurimento delle liste di attesa. A oggi ci sono 35 persone non autosufficienti che avrebbero diritto a entrare in una Rsa ma non possono perché mancano le quote sanitarie”. Una situazione che pone l’intero distretto ben al di sotto degli standard che la stessa Regione si è imposta: “Il coefficiente previsto dalla Toscana per questo tipo di ricoveri – incalza il segretario Confartigianato – è di 9,8 ogni mille abitanti. A oggi siamo a 5,54… E aggiungendo 35 quote si andrebbe a 6,6: sempre sotto gli standard ma almeno si eliminerebbero le liste di attesa e sarebbe già un bel passo in avanti. Come associazione di categoria ci schieriamo al fianco della Consulta provinciale e del presidente Tozzi perché è una battaglia di civiltà che non possiamo perdere. Lanciamo anche noi un appello alla Regione – conclude Mascardi – affinché trovi al più presto nelle sue pieghe di bilancio le risorse per assegnare altre 35 quote sanitarie al distretto delle Apuane”.
Giovedì 10 ottobre 2019 alle 08:02:42
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