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Ultimo aggiornamento ore 22.31 del 19 Aprile 2019

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«Imprese al collasso, serve un centro di stoccaggio rifiuti speciali»

Lo ha affermato il presidente di Confartigianato Massa-Carrara Sergio Chericoni intervistato dalla Voce Apuana in cui ha parlato di amianto, Cava Fornace, amministrazioni comunali di Massa e Carrara, ma anche di cultura e sociale

l'intervista
«Imprese al collasso, serve un centro di stoccaggio rifiuti speciali»
Massa-Carrara - Non solo economia e sostegno alle imprese, ma anche cultura e sociale per il territorio apuano. La nuova gestione di Confartigianato di Massa-Carrara ha voluto puntare anche su questi aspetti. Il suo presidente Sergio Chericoni, imprenditore apuano, incontrato per un'intervista, non ha dubbi che serva «una visione più ampia che non riguardi soltanto il lavoro» ha sottolineato alla Voce Apuana.

Presidente, partiamo da una questione su cui è intervenuto spesso: il problema dell'amianto e di Cava Fornace. Lei sostiene da sempre che quella discarica è necessaria per stoccare l'amianto. Chi vuole chiudere la discarica però afferma che i metodi alternativi alla discarica ci sono, come l'inertizzazione...
«Non esiste a oggi un impianto di inertizzazione in Italia e a livello europeo ne esiste uno in Francia. Si tratterebbe di progetti a lunghissimo termine, ma nel frattempo cosa facciamo? L'amianto c'è e deve essere rimosso e smaltito. A Massa-Carrara Arpat stima che siano presenti ancora 66 ettari di cemento amianto. Un numero che deve essere considerato per difetto, dato che questo studio riguarda le coperture più ampie di 400 metri quadri».

Molti politici di vari schieramenti però continuano a battersi perché questa discarica venga chiusa...
«I politici cavalcano l'aspetto emozionale, ma bisogna rendersi conto che il nostro sistema dei rifiuti è al collasso».

A cosa si riferisce?
«Da un lato mi riferisco al fatto che abbiamo bisogno di termovalorizzatori, dall'altro, venendo al nostro territorio, esiste un'emergenza legata ai rifiuti speciali come vernici, membrane bituminose, agenti inquinanti, filtri, insomma tutti quegli scarti legati alle lavorazioni nei cantieri per esempio. A Massa-Carrara, oggi non esiste un centro temporaneo per lo stoccaggio di questi materiali e le nostre imprese sono costrette a percorrere dai 50 ai 300 chilometri con tutte le conseguenze negative che questo produce. Per questi motivi abbiamo imprese che stanno saltando, siamo al collasso».

Perché non viene realizzato un centro così nel nostro territorio?
«Perché purtroppo vige la cultura "Nimby", not in my back yard (non nel mio cortile, ndr). Nessuno vuole nel suo territorio centri di stoccaggio di rifiuti speciali, ma bisogna rendersi conto che sono impianti che servono se vogliamo crescita e lavoro. Noi come Confartigianato siamo disponibili a sederci a un tavolo con le amministrazioni locali e trovare le soluzioni».

A proposito di amministrazioni locali, qual è il suo giudizio su quelle nuove di Massa e Carrara?
«A Massa abbiamo attivato un buon dialogo con la nuova amministrazione, al momento il giudizio è positivo: si sono dimostrati attivi e reattivi sui problemi. Avevamo un buon rapporto con l'ex sindaco Volpi e siamo fiduciosi che Francesco Persiani possa fare bene per la città e la provincia».

Ecco, a Massa la questione che state seguendo con apprensione riguarda il nuovo Regolamento urbanistico. Cosa significa per voi questo provvedimento?
«Significa rilanciare il comparto edilizio: approvato il Regolamento nei primi sei mesi potrebbero partire lavori per una ventina di milioni di euro. Lo stiamo aspettando con trepidazione perché rappresenterebbe un rilancio delle ristrutturazioni, degli ampliamenti e dell'impiantistica. Ci auguriamo che entro fine marzo-inizio aprile il Consiglio comunale possa votare definitivamente il Ru. Sia chiaro, non abbiamo mai detto che questo era il piano perfetto, ha delle criticità a nostro avviso, ma intanto è fondamentale partire».

Con l'amministrazione di Carrara, invece?
«A Carrara non c'è stato ancora modo di attivare quel rapporto che c'è con le altre amministrazioni. Auspichiamo che il dialogo e il confronto possano arrivare. Non dico che sia "colpa" solo dell'amministrazione comunale, forse qualche responsabilità c'è stata anche da parte nostra. Per fare le cose, però, bisogna essere in due. Venendo a un giudizio, diciamo che al momento Confartigianato si astiene da ogni valutazione. Un'astensione a termine...».

Una cosa che vi sta molto a cuore e riguarda Carrara, il porto nello specifico, è il travel lift...
«Sì, il comparto nautico conta un indotto di 1400 persone con fatturati milionari. Va quindi incentivato e aiutato e il travel lift è uno strumento importantissimo per sostenere l'economia del nostro territorio. Riguardo al porto poi posso dire che siamo favorevoli al waterfront e all'ampliamento del porto anche in senso crocieristico, a patto che questo non vada a cozzare con la natura mercantile dello scalo».

La vostra nuova gestione dell'associazione di categoria è stata improntata anche al sociale...
«Non solo sociale ma anche cultura. Recentemente abbiamo donato un pulmino per il trasporto disabili alla Pubblica Assistenza di Carrara, poi siamo all'interno della Consulta provinciale sulla disabilità che sosterremo nelle sue iniziative. Sulla cultura, stiamo svolgendo un bel progetto di trasmissioni in streaming nelle quali ospitiamo autori, politici, scrittori e personaggi di cultura. Confartigianato non è solo imprese ma anche persone, questo perché serve una visione più ampia che non riguarda solo il lavoro».
Lunedì 4 febbraio 2019 alle 14:09:35
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