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Ultimo aggiornamento ore 21.07 del 8 Dicembre 2019

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MutaMenti, al via il jazz delle contaminazioni che valorizza i luoghi di cultura

Una terza edizione messa in piedi con pochi fondi, ma tanta originalità

Musica
MutaMenti, al via il jazz delle contaminazioni che valorizza i luoghi di cultura
Massa-Carrara - È giunto alla terza edizione il festival del jazz delle contaminazioni in grado di riunire a Massa Carrara grandi nomi del panorama musicale nazionale e internazionale. MutaMenti, quest'anno, si terrà in due sessioni: la prima, in programma dal 18 al 29 settembre, e la seconda prevista per dicembre. Un'edizione diffusa che nonostante le difficoltà economiche anche stavolta riesce a strappare una serie di proposte decisamente interessanti che si preannunciano imprevedibili così come da filosofia della manifestazione, che vanta la direzione artistica di Max De Aloe.

Gli spazi fluidi per il jazz senza frontiere, per questa prima parte del festival, sono stati individuati nel Castello di Pontebosio a Licciana Nardi, al Malaspina di Massa, al Castello di Lusuolo a Mulazzo e a quello di Piagnaro a Pontremoli, senza dimenticare il Convento degli Agostiniani a Fivizzano e il centro didattico di Pieve di Sorano a Filattiera. Luoghi di cultura cui saranno destinati i proventi del festival che ha ricevuto il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara e dei comuni di Massa, Carrara, Montignoso, Bagnone, Aulla, Tresana, Pontremoli, Mulazzo, Licciana Nardi, Filattiera e Fivizzano. L'organizzazione è affidata all'Istituto Valorizzazione Castelli che ringrazia gli sponsor per aver sostenuto l'evento.

“La rassegna – scrivono gli organizzatori della terza edizione - si definisce per una panoramica di spettacoli in linea con la multidisciplinarietà che la caratterizza, ma anche con la pluralità dei luoghi di una terra che, posta tra mare e monti, al margine nord della Toscana, trova nel festival un'occasione per dar segno della propria forza e delle proprie molteplici sfaccettature. MutaMenti si chiama così perché punta al rinnovamento e al cambiamento delle prospettive. Non è un festival destinato ad addetti ai lavori o a specialisti, ma un festival votato all'incontro e alla ricerca del bello nell’arte, nella musica e nella cultura. MutaMenti ha come obiettivo il rinnovamento del ruolo dei luoghi della cultura e il superamento dell'ormai stereotipato steccato della separazione dei generi musicali e vuol essere un festival dove tutti possano trovare passione e coinvolgimento indipendentemente da una votata predilezione per la musica jazz tradizionale”.

"Dove c'è arte e musica aumenta la qualità della vita – è intervenuto il presidente della provincia Gianni Lorenzetti – e diminuisce il tasso di depressione”. In conferenza stampa anche il direttore artistico Max De Aloe e Rita Usai dell'Istituto valorizzazione castelli. A rappresentare la Regione c'era il consigliere regionale Giacomo Bugliani, per quanto riguarda i comuni erano presenti: Claudio Ricciardi del Comune di Fivizzano, Sara Tognini del Comune di Massa, Giovanna Valeri del Comune di Licciana Nardi, Antonio Ferrari del Comune di Mulazzo e Claudia Vannini del Comune di Tresana.


Il calendario della prima sessione vede in programma:


18/09 – ore 21.30 Castello di Pontebosio (Licciana Nardi)
Barbara Casini e Choro De Rua

Barbara Casini, voce e percussione
Barbara Piperno, flauto
Marco Ruviaro, chitarra 7 corde

Lo Choro, genere musicale brasiliano che si è sviluppato fra ’800 e ‘900, è insieme al Samba una delle prime manifestazioni di musica specificamente brasiliana. Malgrado le sue antiche origini è tutt’ora praticato dalle nuove generazioni di musicisti, sia a livello interpretativo che compositivo. Nell’arco del tempo molti brani, solo strumentali in origine, hanno guadagnato un testo scritto da poeti e parolieri famosi. In questo concerto Barbara Casini, la più grande interprete di musica brasiliana in Italia, ha voluto unire la sua curiosità e versatilità alla straordinaria bravura e affiatamento di Barbara Piperno e Marco Ruviaro (il duo Choro De Rua) per affrontare il repertorio dello Choro cantato, attingendo a grandi classici e composizioni di autori più contemporanei.


19/09 – ore 21.30 Castello Malaspina (Massa)
Max De Aloe Quartet

Max De Aloe, armonica cromatica e fisarmonica
Roberto Olzer, pianoforte
Marco Mistrangelo, contrabbasso
Nicola Stranieri, batteria

Max De Aloe, armonicista raffinato ed intenso, una delle figure del jazz italiano più attive in Europa, si presenta con il suo storico quartetto composto da : Roberto Olzer, Marco Mistrangelo e Nicola Stranieri. Il Max De Aloe Quartet è un gruppo stabile da oltre dieci anni con il quale si sono realizzati diversi cd (Lirico incanto, Bradipo, Bjork on the moon, Road Movie e Borderline) e centinai di concerti. Il quartetto ha vinto l'Orpheus Awards 2015 con il CD Borderline per la sezione jazz. Inoltre a Max De Aloe è stato assegnato il Jazz It Awards, indetto dalla rivista Jazzit, come migliore musicista italiano ininterrottamente dal 2014 al 2018 nella categoria riservata agli strumenti vari (viola, violoncello, armonica, banjo, arpa, mandolino, ecc.).



20/09- ore 21.30 Castello di Lusuolo (Mulazzo)
Elise Hall Saxophone Quartet

Isabella Fabbri, sax soprano
Chiara Lucchini, sax contralto
Anna Paola De Biase, sax tenore
Alessia Berra, sax baritono

ll quartetto di saxofoni Elise Hall, formatosi nel marzo del 2006, ha voluto rendere omaggio a una delle personalità musicali femminili del Novecento che più ha contribuito ad estendere il repertorio classico per saxofono: si tratta appunto di Elise Hall, facoltosa signora americana che, oltre a essere stata una delle prime donne saxofoniste, ha dedicato tutta la sua vita a questo strumento e a diffondere la sua musica.  L’ensemble, che ha conseguito premi in concorsi nazionali ed internazionali e ha all’attivo una ricca attività concertistica, è in tour da questa estate per presentare il nuovo cd Crossfades. Dal 2012 collaborano con il celebre compositore e pianista Michael Nyman che le ha invitate a eseguire sue composizioni all’interno delle sue tournée italiane, dedicando loro brani inediti.


21/09 – ore 21.30 Castello del Piagnaro (Pontremoli)
Bebo Ferra - Andrea Dulbecco Duo

Bebo Ferra, chitarra
Andrea Dulbecco, vibrafono

Due tra i più grandi virtuosi del jazz italiano presentano il nuovo cd SIMUL un progetto musicale in coproduzione con il festival MutaMenti. La sua lunga militanza nei Devil Quartet di Paolo Fresu, ha posto Bebo Ferra all’attenzione del pubblico italiano ed europeo come uno dei più interessanti e creativi chitarristi. Infinita la lista delle collaborazione con esponenti di spicco del jazz italiano e internazionale, così come l'elenco dei dischi incisi e dei concerti sia come leader che come co-leader. Andrea Dulbecco tra i più importanti vibrafonisti a livello nazionale e internazionale si è formato sotto la guida di Franco Campioni e specializzato in vibrafono con David Friedman. Come solista ha suonato con le più grandi orchestre italiane ed europee.



28/09 – ore 21.30 Convento degli Agostiniani (Fivizzano)
Matteo Goglio presenta COME NELLA MUSICA

Matteo Goglio, chitarra e voce

Matteo Goglio si è perfezionato in chitarra classica con il M° brasiliano Marcos Vinicius.
Attualmente si esibisce sia come concertista solista classico, sia in varie formazioni di Jazz e Latin Jazz. Ha registrato e inciso, anche in veste di autore, per Rai Edizioni Musicali.
E’ stato protagonista nell’ambito di numerose rassegne italiane (fra le quali JazzOnLive, Biella Jazz Club, 67 Jazz Club, Poliritmica) e svizzere (come il Jazz in Bess di Lugano e il Festival del Cinema di Locarno).“Come Nella Musica” è la sua prima opera solista, che lo vede impegnato, oltre che in veste di chitarrista e compositore, anche in quella di poeta.
Spettacolo gratuito.


29/09 ore 21.30 C.D.P.D Pieve di Sorano (Filattiera)
Eugenia Canale Trio

Eugenia Canale, pianoforte
Davide Buratti, contrabbasso
Gabriele Pascale, batteria

Il trio presenta il suo primo disco inedito, Bolinhas, nel quale vengono esplorate le possibilità dell'improvvisazione jazzistica come terreno di incontro e contaminazione fra diversi generi e linguaggi: elementi tipici della sensibilità tonale ad altri più vicini alla modalità, con alcuni richiami a culture latine e mediorientali. Le composizioni del disco, scritte da Eugenia Canale ed elaborate all'interno del trio, sono nate da improvvisazioni estemporanee, momenti di pura espressione musicale che hanno preso forma fino a diventare brani compiuti.

Alcune novità per questa terza edizione

Il festival è entrato a far parte, da questa annualità, della rete dei principali festival jazz italiani, con l'ingresso nell'Associazione I-Jazz che da anni persegue l’obiettivo della diffusione di progetti collegati al jazz . MutaMenti ha scelto di valorizzare il territorio associando ad ogni spettacolo un percorso degustativo presso produttori di eccellenza della provincia e affiancando ad alcune degustazioni visite guidate e uscite in e-bike. A questo nuovo aspetto della programmazione si aggiungono la collaborazione con Federalberghi Costa Apuana e con altre strutture ricettive del territorio che garantiscono una scontistica sull'ospitalità a tutti coloro che decideranno di soggiornare sul nostro territorio per partecipare al Festival. Inoltre un'importante novità è la collaborazione con l'Agenzia turistica Viaggi di Mare che in riferimento al Festival organizza pacchetti turistici promossi presso le regioni limitrofe ed il nord Italia.

Raccolta Fondi
Anche quest'anno le magliette del festival saranno il compenso di una campagna di raccolti fondi che si realizzerà nelle seguenti date:
dal 5-8 settembre al Festival Con-vivere presso lo stand dell'Istituto Valorizzazione Castelli in Piazza Gramsci a Carrara
dal 14 al 19 settembre presso gli esercizi aderenti al Ccn Massa da Vivere


Com'è stato possibile realizzare MutaMenti

L'Istituto Valorizzazione Castelli, sostenuto dalla Provincia e dai diversi Comuni soci I.V.C.(Aulla, Massa, Carrara, Montignoso, Bagnone, Tresana, Filattiera. Fivizzano, Pontremoli, Mulazzo, Licciana Nardi), ha portato avanti un lavoro costante di raccolta fondi per la realizzazione del festival che ha visto come fonte principale di sostegno sponsor privati oltre che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. MutaMenti vede coinvolti nella sua realizzazione la Regione Toscana in riferimento alla Rete Provinciale delle Biblioteche e l’Accademia delle Belle Arti di Carrara.
Giovedì 5 settembre 2019 alle 18:31:08
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