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Ultimo aggiornamento ore 09.51 del 30 Marzo 2020

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Gioco d'azzardo tra i giovani, la prevenzione arriva a teatro

carrara, montignoso e massa
Gioco d´azzardo tra i giovani, la prevenzione arriva a teatro
Massa-Carrara - Il Ser.D dell'Azienda USL Toscana nord ovest della Zona delle Apuane, diretto da Maurizio Varese,  in collaborazione con la Comunità Monte Brugiana di Massa e il paternariato dei Comuni di Massa, Carrara e Montignoso, anche per il 2020 proseguono l’impegno nell’attività di prevenzione.
Nello specifico quest’anno saranno le dipendenze patologiche comportamentali ad essere le protagoniste con il progetto regionale “La rete locale di protezione e contrasto al GAP”.
Un modo nuovo di fare prevenzione tra gli adolescenti, anche se ormai sul nostro territorio l'esperienza è collaudata. Questo tipo di teatro permette infatti di coinvolgere i giovani affinchè possano interagire con la scena per portare le proprie esperienze e capire in profondità i meccanismi che stanno dietro alle scelte comportamentali di ognuno.
Il percorso teatrale itinerante, organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale e i Comuni di Carrara, Massa e Montignoso, è stato realizzato con lo spettacolo “Il Circo delle Illusioni”, condotto dalla compagnia teatrale “Prevenzione Teatro” che da anni collabora col servizio delle dipendenze per sensibilizzare i giovani sui comportamenti a rischio.
Tre gli spettacoli in programma, con il coinvolgimento degli alunni degli Istituti scolastici superiori ed inferiori, con inizio alle ore 10,30, a cui seguirà un dibattito  che sarà moderato da Maurizio Varese e a cui parteciperanno.Monica Guglielmi, responsabile della Zona distretto della Apuane e gli operatori della Comunità Monte Brugiana.
Si parte martedì 4 febbraio alla Sala Garibaldi a Carrara, saranno presenti: Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara e Anna Galleni, assessore al sociale di Carrara.
Il giorno dopo, mercoledì 5 febbraio, il sipario si aprirà all’istituto comprensivo “Giorgini” a Montignoso, con Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso, Giorgia Podestà, assessore all'istruzione di Montignoso e Tosca Barghini, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo “Giorgini”.
Infine, l’ultimo spettacolo sarà mercoledì 6 febbraio al Teatro dei Servi a Massa, con la presenza di Francesco Persiani, sindaco di Massa e Amelia Zanti, assessore al sociale di Massa.

Anche fra i giovanissimi si sta diffondendo sempre più la rischiosa abitudine della “sfida del gioco”, spesso ancor prima di compiere la maggiore età, con l’idea di riempire il tempo, come antidoto alla noia, provare emozioni, e fino anche con l’idea di guadagnare denaro.I dati della letteratura indicano che le problematiche nei minorenni si collocano tra il 3,2% e l’8,4% dei giocatori.
L’esperienza precoce espone i giovani giocatori a rischio di sviluppare nel tempo una vera e propria dipendenza patologica, in quanto la partecipazione ai giochi non attivi e non strategici, basati sulla fortuna della vincita rappresentano un fattore favorente lo sviluppo della problematica d’azzardo.
Vi sono 4 categorie di giochi praticati nel corso della storia dall’uomo classificati come segue:

• AGON (competizione): giochi che richiedono capacità intellettuale, fisica o di riflessi, come il combattimento, la box, il biliardo, la dama, il calcio etc);
• MIMICRY (mimesi): giochi di imitazioni, quali le imitazioni infantili, le bambole, il teatro etc;
• ILYNX (vertigine) il roteare infantile, l’altalena, le montagne russe, lo sci e il valzer etc;
• ALEA (dal latino dado, hasard in francese e az-zahar in arabo): il risultato è affidato al caso, come le scommesse, slot machines, lotterie,VLT etc.

Nel gioco d’azzardo è sempre presente la scommessa in denaro e l’esito della “giocata” è deciso esclusivamente dal caso. In linea di massima esistono tre tipi di giocatori: occasionale, abitudinale o problematico e il giocatore patologico. Purtroppo, allo stato attuale, i nuovi giochi messi a disposizione ai cittadini sono caratterizzati dal facile accesso, dal basso costo e dalla velocità nell’esito del gioco, tutti questi sono fattori di rischio per la dipendenza patologica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce il “Gioco D’azzardo patologico come una forma morbosa che in assenza di misure idonee di prevenzione e informazione, può rappresentare a causa della sua diffusione un’autentica “malattia sociale”. Per tale motivo il Ser.D ogni anno dedica una buona parte delle proprie risorse nelle attività di prevenzione, sia nelle scuole secondarie di primo grado, attraverso il progetto di prevenzione scolastica “Unplugged”, sia con azioni dirette sul territorio come il servizio di Unità mobile per la riduzione del rischio. Un grande investimento vi è anche sul marketing sociale che permette una capillare sensibilizzazione e informazione con: spot radiofonici dedicati, manifesti pubblicitari e articoli su giornali locali.
Venerdì 31 gennaio 2020 alle 12:02:27
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