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Scoperti 27 evasori totali sconosciuti al fisco a Massa-Carrara

Tutti i dati dell'attività del 2019 della Guardia di Finanza apuana sono stati resi noti in occasione del 246° anniversario della fondazione delle fiamme gialle

evasi quasi 7 milioni di iva
Scoperti 27 evasori totali sconosciuti al fisco a Massa-Carrara
Massa-Carrara - In occasione del 246° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, è stato presentato il bilancio operativo del 2019 e quello relativo all'emergenza covid-19. Nel corso dell’anno 2019 la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha eseguito 1.460 interventi ispettivi e 71 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Evasione fiscale internazionale, frodi “carosello”, indebite compensazioni e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, su cui si sta concentrando l'attenzione della Guardia di Finanza di Massa Carrara al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza, provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.

Un'azione che, nel corso del 2019, si è concretizzata nell'esecuzione di n. 187 interventi ispettivi nel settore degli illeciti tributari e di 15 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di accertare reati fiscali (riferibili principalmente all'utilizzo e all’emissione di fatture false, all'occultamento di scritture contabili e all'omessa dichiarazione) e di denunciare 33 soggetti.

Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e IVA è di 2.105.904 di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie ammontano a 4.633.476 euro.

Non meno significativo è l'impegno del Corpo nel contrasto all'economia sommersa, come testimonia l'individuazione di 27 soggetti sconosciuti al fisco (evasori totali) che hanno evaso complessivamente € 6.766.927 di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati n. 16 datori di lavoro per aver impiegato n. 29 lavoratori in "nero" o irregolari.

Ammontano, invece, a 10 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale mediante servizi di prevenzione lungo le rotabili maggiormente interessate dei traffici illeciti.

Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti nel 2019 n. 11 controlli riscontrando n. 6 violazioni. Irrogate sanzioni per € 76mila e sottoposti a sequestro n. 8 apparecchi e congegni da divertimento oltre a € 5.000 euro di proventi illeciti.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2019, 10 Piani operativi al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l'azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l'esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo.

Nel corso del 2019, in provincia, sono stati eseguiti 8 interventi a tutela dei principali flussi di spesa: dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono n. 7 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e n. 4 deleghe svolte per la Corte dei Conti.

Attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell'ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per 997.777 di euro, a carico di 8 soggetti.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all'indomani dell'introduzione del "reddito di cittadinanza", il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita percezione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio.

Nell'ambito dei Piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i Reparti di Massa Carrara hanno portato a termine, in totale, n. 51 interventi, di cui 27 con irregolarità.

Le frodi scoperte ammontano ad oltre 17.000 euro.

Con specifico riguardo al comparto della spesa previdenziale, le frodi più consistenti hanno interessato le prestazioni assistenziali (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre). Nel merito, sono stati scoperti anche n. 2 lavoratori in nero appartenenti a nuclei familiari con soggetti percettori di “reddito di cittadinanza”.

Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, è stato controllata un’aggiudicazione di lavori per € 1.816.174 e contestata l’assegnazione irregolare per oltre 400.000 euro. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l'Autorità Nazionale Anticorruzione.

Complessivamente sono state denunciate 7 persone, di cui 4 pubblici ufficiali o incaricati di pubblico esercizio, con la contestazione di circa 37.000 euro per il reato di peculato.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del "sistema Paese" nella delicata fase post emergenza.

In quest'ottica, si è proseguito nell'opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da "pericolosità economico-finanziaria", ed il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la c.d. "area grigia", rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico.

L'azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l'introduzione nel tessuto economico-finanziario sano, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell'esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e sul piano preventivo, nell'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio.

Altra importante direttrice, anche in prospettiva futura, dell'azione della Guardia di Finanza per il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo è rappresentata dalla massima valorizzazione delle informazioni acquisite nel corso del controllo economico del territorio.

Sempre allo scopo di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d'investimento non sicure.

Sono state tutte evase le 29 richieste di accertamenti pervenute dal Prefetto di Massa Carrara relative al rilascio della certificazione antimafia.

In materia di individuazione di capitali illeciti, sono stati denunciati n. 3 soggetti accertando un riciclaggio di denaro di oltre 3,1 milioni di euro e sequestrati 336 mila euro. Per l’ipotesi di autoriciclaggio sono stati effettuati 3 interventi, conclusi con la denuncia di 7 responsabili a piede libero per un importo complessivo di 390 mila euro, proponendo il sequestro di 282 mila euro.

Il contrasto al riciclaggio è stato sviluppato attraverso anche l’esecuzione di 1 controllo presso intermediari.

Sul fronte della prevenzione, il rischio legato a possibili fenomeni di riciclaggio è stato affrontato attraverso l’approfondimento investigativo di n. 55 segnalazioni di operazioni sospette.

Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari, nello sviluppo di 41 deleghe di indagine, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria n. 46 soggetti responsabili ed accertati beni sottratti alle procedure fallimentari per un importo di € 4.296.847.

Sono stati eseguiti 15 accertamenti patrimoniali nei confronti di persone fisiche ed uno nei confronti di società proponendo il sequestro di circa 80.000 euro.

Nell’ambito dei compiti di tutela del mercato dei capitali rientra anche l’individuazione di casi di circolazione di banconote false, fenomeno di perdurante attualità come testimoniano i 180 sequestri per un valore globale di 25.000 euro.

Ai fini del contrasto al finanziamento del terrorismo sono stati effettuati n. 13 controlli agli esercizi di “Money Transfer”, che hanno portato all’identificazione di n. 21 soggetti.

Tra le attività svolte dalla Guardia di Finanza apuana, nell’anno 2019, a tutela del mercato dei beni e dei servizi si pongono quelle - convergenti su 3 Piani operativi - a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti ai prescritti standard di sicurezza.

I Reparti operativi hanno effettuato 36 interventi sottoponendo a sequestro 87.000 articoli di natura illecita in quanto riportanti marchi di fabbrica contraffatti, ovvero con marcatura CE ingannevole, e privi dei requisiti di sicurezza per il consumatore.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI
Il controllo del territorio viene assicurato attraverso un dispositivo d'intervento unitario che prevede l'integrazione tra le diverse componenti territoriale, investigativa e aeronavale. Nella provincia apuana opera il Reparto Operativo Aeronavale di Livorno che presidia il tratto costiero attraverso le unità della Sezione Operativa Navale di Marina di Carrara.

Più in generale, nel corso del 2019 la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha proceduto al sequestro, complessivamente, di 12.796 gr. di sostanze stupefacenti di cui 12.085 di hashish e marijuana, gr. 501 di cocaina ed eroina e gr 323 di altre droghe, nonché 1 mezzo usato per i traffici illeciti della specie, arrestando 9 persone e denunciandone 11.

LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
L'impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica è stato confermato, altresì, nell'ambito delle recenti direttive emanate dal Ministero dell'Interno per la gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza. In ambito locale, le pattuglie della Guardia di Finanza hanno contribuito al rafforzamento del controllo coordinato del territorio sulla base delle indicazioni dell’autorità prefettizia. In ambito marittimo, tale forma di concorso è stata assicurata dalle unità navali della Sezione Operativa Navale di Marina di Carrara.

BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19
A seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

I finanzieri di Massa Carrara hanno eseguito 2.568 controlli, a partire dallo scorso mese di marzo, per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID-19. A questi, sono da aggiungere ulteriori 277 interventi presso esercizi commerciali.

Sono stati sanzionati 47 soggetti, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell'emergenza: tra questi 1 attività commerciale.

Incessantemente è continuata la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, attraverso l’esecuzione di 53 accertamenti riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Un’ulteriore forma di collaborazione con il Prefetto ha riguardato l’esecuzione di riscontri finalizzati all’effettiva attività svolta da operatori industriali e commerciali che hanno inoltrato istanze per la prosecuzione della stessa. In tale ambito sono stati 431 i controlli effettuati.

Con riguardo al contrasto delle attività criminali è stata realizzata un’operazione nel settore del traffico di stupefacenti che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di cocaina (12 kg.) a conferma del fatto che la delinquenza non ha rallentato nemmeno durante la fase di lockdown.

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine.

I controlli effettuati nel territorio provinciale hanno comportato verifiche presso punti vendita di mascherine e prodotti igienizzanti e controlli presso soggetti che hanno riconvertito la propria attività produttiva verso tali beni.

In particolare, durante un intervento effettuato nei primi giorni dell’emergenza nel centro di Carrara, sono state sequestrate 547 mascherine chirurgiche contraffatte.
Martedì 23 giugno 2020 alle 13:29:03
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