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Scontri a Massa per Salvini, indagati dalla Procura dieci manifestanti | Video

Parla uno di loro: «Diceva "Vesuvio, lavali con il fuoco" e voleva parlare nella piazza dell'Unità di'Italia»

era il 16 maggio 2015
Scontri a Massa per Salvini, indagati dalla Procura dieci manifestanti<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/scontri-a-massa-per-salvini-16-05-2015-248.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Massa-Carrara - Farsi un’idea di quel giorno è semplice. Basta una ricerca su YouTube. Sono decine i video presenti sui social network che raccontano di quel 16 maggio 2015, uno di questi lo alleghiamo a questo articolo. In piazza Garibaldi è atteso il comizio dell’allora onorevole Matteo Salvini. E centinaia di persone non vogliono proprio farlo parlare.

«Veniva a parlare in una piazza che è dedicata a Giuseppe Garibaldi. Il simbolo dell’Unità d’Italia. E qualche giorno prima aveva cantato “Vesuvio, lavali col fuoco”. Io sono andato a manifestare perché per me era ingiusto che parlasse proprio lì». A raccontare di quel giorno è Aldo Giandomenici, uno dei contestatori del comizio in questione. A lui e ad altre 9 persone sono stati recapitati degli avvisi da parte della Procura della Repubblica di Massa-Carrara che annunciano la conclusione delle indagini preliminari iniziate proprio quel giorno. La Procura contesta ai 10 diversi reati, fra i quali la partecipazione ad una manifestazione non autorizzata, la resistenza ad un pubblico ufficiale, la lesione personale aggravata dall’uso delle armi (caschi e aste), il getto di oggetti pericolosi (uova, pomodori e bottigliette d'acqua) e l’oltraggio a pubblico ufficiale. Per farsi un’idea di quei momenti basta infatti un clic, per approfondire le dinamiche di quanto accaduto sono stati invece necessari quasi quattro anni di indagini.

Tracce di quel giorno restano, qualcosa da allora è cambiato invece: lo striscione “Massa non si Lega” che appare in un video, per esempio, oggi ha un che di “vintage” da quando la città è passata al centro destra. Così come vintage appaiono i servizi televisivi trasmessi allora sul tg nazionale e che raccontano dell’onorevole Matteo Salvini, all’epoca leader dell’ormai “scaduta” Lega Nord.

Quelle immagini trovano spazio anche in una televisione ungara. Più difficile è rintracciare il discorso pronunciato allora dall’attuale ministro degli interni in piazza Garibaldi. Salvini replicherà alla manifestazione attraverso la radio parlando di “esiguo numero di balordi”. E accuserà quello che al tempo era ministro degli interni, Angelino Alfano, di non averlo protetto abbastanza durante il suo tour elettorale. (Alfano risponderà sulle pagine del Fatto Quotidiano il giorno dopo).

Da uno dei video online di quel 16 maggio si nota che l’agitazione di fronte ai locali dell’Oviesse è alle stelle; diverse riprese vengono girate proprio a metà fra lo schieramento della celere di Genova e quello che si è formato dal gruppo di antagonisti. I due opposti si avvicinano, si guardano e si parlano. Il presidente dell’Anpi di Carrara Nando Sanguinetti gira in mezzo a loro con la bandiera rossa dell’Anpi, come a voler smorzare i toni. Ignaro di quello che di lì a poco sarebbe successo. Presente anche la consigliera comunale Elena Mosti che tenterà di placare gli animi e l’allora consigliere del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, oggi "socio" di maggioranza del contratto di governo con la Lega.

Lo scontro quel giorno durerà qualche minuto ed è visibile in più video. Di quei momenti Giandomenici racconta una versione diversa di quanto scritto nell’avviso della Procura e dichiara di non riconoscersi nei reati che gli vengono contestati.
Mercoledì 6 febbraio 2019 alle 17:19:56
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06/02/2019 - Scontri a Massa per Salvini (16/05/2015)



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