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Ultimo aggiornamento ore 10.11 del 19 Giugno 2019

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Il cane Roy scova la cocaina nell'auto inutilizzata: incensurato in manette | Foto

Un marocchino di 28 anni residente a Montignoso aveva messo in piedi un fiorente traffico di droga a Massa-Carrara. L'uomo non aveva però fatto i conti col fiuto dell'animale e con l'ostinazione dei carabinieri

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Massa-Carrara - Ha cercato fino all’ultimo di evitare l’arresto un insospettabile 28enne incensurato originario del Marocco, che negli ultimi tempi aveva messo in piedi un fiorente canale di spaccio di cocaina che approvvigionava molti pusher della zona. L’uomo, però, non aveva fatto i conti con il fiuto del cane antidroga e con l’ostinazione dei carabinieri che, alla fine, non gli hanno lasciato scampo.

L’ultima operazione antidroga portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Carrara, è cominciata venerdì pomeriggio e si è conclusa all’alba di sabato, dopo una serie di colpi di scena che alla fine hanno portato al sequestro di 25 grammi di cocaina e all’arresto di un magrebino incensurato che aveva escogitato diversi stratagemmi per evitare di essere arrestato o individuato dagli investigatori.

I militari dell’Arma hanno fermato il 28enne venerdì pomeriggio quando alla guida della sua autovettura, stava percorrendo la strada della “Foce” diretto da Carrara a Massa, in compagnia di un suo connazionale. I due stranieri, in regola con i documenti di soggiorno e da anni abitanti nella provincia di Massa-Carrara, davanti alla pattuglia del Radiomobile non si sono scomposti minimamente e hanno mantenuto un perfetto autocontrollo.

La loro espressione, però, è cambiata nel momento in cui è spuntato il cane antidroga “Roy” del Nucleo Cinofili di Pisa-San Rossore, che già da qualche ora stava supportando i Carabinieri di Carrara nell’esecuzione di una serie di controlli per contrastare lo spaccio in città, nell’ambito di una campagna preventiva e repressiva che i militari dell’Arma stanno portando avanti già da qualche mese.

Quando il cane antidroga ha cominciato a fiutare nell’abitacolo dell’autovettura, ha dato subito chiari segnali di agitazione che stanno a indicare la presenza di sostanze stupefacenti, fra l’altro alcune parti del cruscotto e dei sedili dove il cane ha segnalato qualcosa, sono poi risultate parzialmente smontate, come se qualcuno le avesse manomesse intenzionalmente per ricavarci qualche nascondiglio. Il cane ha poi cominciato a “puntare” più volte anche il conducente dell’autovettura, gironzolandogli nervosamente intorno. A quel punto, i Carabinieri sono passati all’azione e hanno dato inizio alle perquisizioni per la ricerca di droga.

Nell’auto non sono state trovare sostanze illecite, però i militari dell’Arma hanno raccolto una serie di indizi che li ha portati ad approfondire il controllo sui due stranieri, a cominciare dalla scoperta di una mazzetta di banconote nascoste nel rivestimento del sedile, insieme alla chiave di un’altra autovettura che, secondo la versione del conducente, non serviva più a nulla in quanto il veicolo era stato venduto. Inoltre, i militari dell’Arma hanno trovato nell’abitacolo un manganello telescopico di metallo che non si può portare in giro, trattandosi di un oggetto pericoloso.

A quel punto, insieme al cane antidroga che continuava a segnalare qualcosa di strano sul 28enne conducente del veicolo, i Carabinieri di Carrara hanno deciso di perquisire anche la sua abitazione, situata in una piccola frazione di Montignoso. Nel momento in cui il giovane è stato inviato ad aprire casa sua per consentire ai Carabinieri di procedere alla perquisizione, si è irrigidito e ha cambiato completamente atteggiamento, rifiutandosi di aprire in assenza di un “mandato” del giudice. Lo straniero non ne ha voluto sapere di aprire, nemmeno quando l’avvocato gli ha confermato per telefono che la legge in materia di stupefacenti consentiva ai Carabinieri di perquisirlo anche senza un provvedimento del magistrato.

Naturalmente i militari dell’Arma sono riusciti comunque ad entrare in casa insieme al cane antidroga che ha cominciato a “segnare” dappertutto, così come aveva già fatto sull’auto in uso al 28enne. In casa i Carabinieri hanno recuperato soltanto una dose di cocaina da mezzo grammo, però dalla perquisizione di armadi e cassetti sono “spuntati” numerosi telefonini e soprattutto varie mazzette di banconote da 50 e da 100 euro, per un totale di quasi duemila euro, nascoste sotto cataste di indumenti o nelle tasche interne dei giubbotti.

Ai Carabinieri, però, non sono quadrate parecchie cose, a partire dalla reazione del cane antidroga che stava a significare come certamente da quella casa fosse “passato” dello stupefacente, ma soprattutto non aveva affatto convinto il ritrovamento della chiave di un’altra autovettura nascosta sotto il sedile dell’auto quando lo straniero è stato fermato. Infatti, con quella chiave in mano, i militari dell’Arma hanno cominciato a setacciare tutti i parcheggi e le strade nei dintorni dell’abitazione del 28enne, alla ricerca di autovettura della corrispondente marca e modello.

Alla fine, dopo aver schiacciato per l’ennesima volta il pulsante per disinserire l’antifurto, un’auto si è illuminata e si è aperta. Quando il 28enne è stato portato vicino l’auto trovata dai carabinieri, è sbiancato in volto, poi la sua preoccupazione è stata ancora più evidente quando è tornato in azione il cane antidroga. Infatti, sotto un tappetino dietro il sedile dove il cane ha fiutato qualcosa, i Carabinieri hanno trovato un nascondiglio con dentro 25 grammi di cocaina confezionate dentro un involucro sottovuoto, un espediente spesso utilizzato dagli spacciatori di grosso calibro per ingannare i cani antidroga.

La macchina per il sottovuoto è stata poi ritrovata dai militari dell’Arma nell’abitazione del 28enne, insieme ad altro materiale per la pesatura e confezionamento della droga. Portato in Caserma, il giovane incensurato è stato dichiarato in arresto per “detenzione illecita di stupefacenti ai fini di spaccio” e l’esito dell’operazione è stato riferito al pubblico ministero di turno Alberto Dello Iacono. Il connazionale che all’inizio era con sull’auto condotta dall’arrestato, è stato invece denunciato per il porto illegale del manganello telescopico. Nel corso dell’udienza di convalida lo straniero arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice Valentina Prudente, visti gli indizi raccolti dai carabinieri, ha ravvisato l’esistenza di un’attività di spaccio ben organizzata e affatto trascurabile, perciò ha disposto gli arresti domiciliari.
Lunedì 25 febbraio 2019 alle 18:15:43
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