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Ultimo aggiornamento ore 21.44 del 15 Novembre 2018

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Disagi e polemiche per le scuole aperte a Massa e Carrara | Foto

Strali da destra a sinistra all'indirizzo delle amministrazioni dei due comuni costieri

Disagi e polemiche per le scuole aperte a Massa e Carrara<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/maltempo-disagi-e-alberi-crollati-363_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Massa-Carrara - Il maltempo, come previsto, si sta abbattendo sulla provincia di Massa-Carrara provocando diversi danni anche nei pressi delle scuole che oggi sono rimaste aperte, data l'allerta arancione in corso. Solo le scuole della vicina Lunigiana sono rimaste chiuse poiché, essendo confinante con la provincia di La Spezia, dove l'allerta era massima, si temevano danni ben più gravi.

Diversi i disagi creati dal maltempo a Carrara. Possiamo definirla una "tragedia sfiorata" quella di questa mattina nei pressi dell'istituto Zaccagna di Carrara, dove un albero, uno degli ippocastani presenti sul Viale XX Settembre, è letteralmente crollato schiacciando un suv nero. Per fortuna in quel momento a bordo del veicolo non c'era nessuno. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco. Sempre a Carrara, nei pressi della biblioteca comunale, precisamente in Piazza Gramsci (conosciuta come Piazza D'Armi) un altro albero ha toccato il suolo provocando danni alla vegetazione vicina.

Anche a Massa si sono sfiorate conseguenze ben più gravi: a causa delle forti raffiche di vento una parte di tetto, proveniente dall'edificio anteriore del Liceo Classico, si è staccato ed è andato a schiantarsi contro una delle finestre dell'istituto senza però provocare danni. Al Liceo Scientifico Enrico Fermi, invece, sono volate alcune coperture di lamiera che, per fortuna, non hanno provocato danni a terzi.

Parecchi cittadini sui social lamentano la scarsa preoccupazione dei sindaci Francesco De Pasquale e Francesco Persiani nel non voler chiudere gli edifici scolastici. "Chiudere le scuole non era meglio?", "Quanto menefreghismo", "Le nostre scuole sono vecchie, dovevano rimanere chiuse con questo tempo" scrivono alcuni utenti. Ma bisogna ricordare che la decisione di chiudere o meno gli edifici scolastici non spetta ai primi cittadini, bensì alla Protezione Civile. Il sindaco Francesco Persiani non ha fatto attendere una sua risposta in merito all'argomento: "Stiamo monitorando la situazione. Abbiamo saputo delle tegole cadute davanti al liceo scientifico, della cartacatramata caduta in via Del Patriota dall’edificio Telecom. Motivi per i quali chiudere le scuole non ce ne sono".

Intanto sul fronte politico intervengono la deputata massese del Pd e Lorenzo Baruzzo di Fratelli d'Italia che si scagliano contro le amministrazioni di Massa e Carrara.

"Con apprensione – ha fatto sapere Nardi – leggo e guardo le foto di Massa e di Carrara. Governare è prendere decisioni e decidere è sempre difficile, in generale non amo i sindaci che non si prendono responsabilità e che a ogni piè sospinto generano allarmismi. Con questo spirito, di chi conosce il peso delle responsabilità, di chi non ama speculare e non ama la polemica per la polemica, mi rivolgo però al sindaco di Massa Persiani e al sindaco di Carrara De Pasquale, chiedendogli di far girare meno gente per strada, quindi, se dovesse continuare il vento forte, chiudere le scuole, cimiteri, centri sportivi e parchi pubblici".

"Da giorni il Comune di Carrara – ha scritto Baruzzo – ha emesso allerta meteo per la giornata di lunedì 29 ottobre anche per il forte vento e purtroppo questa volta ci hanno azzeccato. Tant’è che nella mattinata si è sfiorata la tragedia quando un grosso albero è caduto, lungo il viale XX settembre dinanzi ad uno degli Istituti scolastici più frequentati, distruggendo un’auto parcheggiata. Solo il caso ha voluto che decine di studenti scesi dall’autobus poco prima non venissero colpiti. Urge però a questo punto una riflessione sull’incosciente incapacità del sindaco grillino De Pasquale. Dinanzi ad una allerta meteo tanto importante avrebbe in primis dovuto chiudere le scuole come successo nel limitrofo Comune di Luni e poi far monitorare da esperti la solidità degli alberi presenti almeno sulla principale arteria cittadina. Non è necessario che ci scappi il morto e per fortuna così non è stato per correre a posteriori rimedi. Il Sindaco con il suo pressappochismo, ha dimostrato tutta la sua incosciente incapacità. Ci riservavamo per questo è per altre sue manifeste incapacità di chiedere al Prefetto il commissariamento del Comune».

Una mamma di una studentessa del Liceo Linguistico di Marina di Massa, residente a Sarzana, ha sentito il dovere di scrivere un lettera al sindaco De Pasquale per aggiornarlo sulla situazione che le famiglie fuori provincia vivono ogni volta che il maltempo colpisce ma le scuole non vengono comunque chiuse. La riportiamo di seguito.

"Egregio Sindaco Francesco, vorrei esprimere il mio parere riguardo la situazione di allerta della giornata odierna. Ho una figlia che frequenta il Liceo Linguistico di Marina di Carrara, già da ieri i vari sindaci di Sarzana, La Spezia hanno emanato l’ordine di chiusura delle scuole per uno stato di allerta rossa, come sempre invece a Carrara l’allerta è arancione e quindi le scuole sono aperte - ha scritto la signora Oliviana - Ecco, a tal proposito dopo tre anni di questa situazione, mi verrebbe da chiedere se a Carrara la protezione civile, il sindaco ecc. siano a conoscenza di tutti quei studenti che, per arrivare a scuola dai comuni limitrofi, dove l’allerta è rossa, siano costretti a prendere autobus, treni, o ad essere accompagnati dai propri genitori a scuola rischiando non poco. Anche oggi nel suo Comune l’allerta è arancione, non mi sono sentita di mandare mia figlia a scuola da Sarzana, e al di là del colore, ho visto alberi sdradicati per la strada, strade allagate, e ragazzi pieni di acqua fino alle ginocchia che per non fare assenze si sono recati fin li. La mia come tante altre dovrà poi come sempre giustificare un giorno di assenza come se fosse in difetto per essersi tutelata rimanendo a casa. Le sembra giusto? Lei, non so se sia genitore o no, ma farebbe uscire un figlio con il tempo che c’è oggi mettendolo su una corriera perché la cosa più importante è che vada a scuola? Come genitore come starebbe? Non starebbe in pensiero anche quando sa che poi deve anche ritornare a casa? E se andando come me a lavorare a La Spezia si accorgesse che le strade sono allagate a tal punto da vedere i pesci che nuotano per strada, non starebbe in pensiero pensando a suo figlio che è dall’altra parte dove tutto è colorato di arancione e sembra il paese dei balocchi? - si è chiesta - Io penso che prima ancora di essere sindaco lei sia un cittadino come tutti noi, penso che nonostante ci sia una divergenza di colori dal rosso all’arancione, la mattina, questa mattina, si sia alzato anche lei ed abbia guardato cosa veniva giù dal cielo! E’ vero, di molte allerte meteo spesso usciva il sole, ma allora facciamo come la storiella di Pierino che gridava al lupo al lupo finché non fu mangiato? Siccome l’altra allerta c’era il sole allora andiamo tutti a nuoto a scuola? Mi scusi ma penso che quella di oggi, di tenere le scuole aperte, sia stata davvero una cosa molto grave! Spero tanto che tutti i ragazzi stiano bene e siano tornati a casa ma soprattutto mi auguro che attraverso tutte le strumentazioni di cui nel 2018 siamo dotati, attraverso la protezione civile e attraverso tutti gli organi competenti, ci si metta una mano sulla coscienza prima di tenere le scuole aperte e si faccia un vero quadro della situazione, non le polemiche su quali sfumature di giallo, arancio o rosso il quadro debba possedere per essere il top".
Lunedì 29 ottobre 2018 alle 22:21:04
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