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Ultimo aggiornamento ore 11.36 del 8 Luglio 2020

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Dal Belgio alla costa apuana, fermato traffico internazionale di droga: 11 arresti, 4 chili sequestrati | Foto | Video

Un indagine di un anno, pochi giorni fa il blitz finale della squadra mobile di Massa-Carrara in collaborazione con la questura della Spezia e il commissariato di Carrara

operazione "white honey"
Dal Belgio alla costa apuana, fermato traffico internazionale di droga: 11 arresti, 4 chili sequestrati<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/droga-e-prostituzione-11-arresti-e-sequestrati-4-chili-di-eroina-e-cocaina-730_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span><span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/droga-11-arresti-parla-il-vicequestore-antonio-dulvi-corcione-366.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Massa-Carrara - Undici gli arrestati, 4 i chili di droga (tra cocaina ed eroina) sequestrati, due le province coinvolte. È questo il bilancio della maxi-operazione antidroga e contro lo sfruttamento della prostituzione portata a termine dalla squadra mobile della polizia di Stato di Massa-Carrara in collaborazione con la questura della Spezia e il commissariato di pubblica sicurezza di Carrara. "White Honey" è il nome assegnato all'operazione, "Miele Bianco". Il riferimento è a uno degli arrestati per traffico di sostanze stupefacenti, uno di quelli che riforniva di droga le zone di Carrara e Massa e che svolgeva l'attività di copertura di apicoltore nei pressi di Vezzano Ligure in provincia della Spezia.

I risultati dell'operazione, andata avanti per circa un anno, sono stati presentati dal procuratore di Massa-Carrara, Marco Mansi, il pubblico ministero Roberta Moramarco, il questore Giuseppe Ferrari e il capo della mobile Antonio Dulvi Corcione. «Si è trattato di un lavoro complesso e articolato» ha commentato Ferrari. «Le indagini sono state svolte con completezza e professionalità, ringrazio sentitamente con stima e affetto il personale della polizia» ha aggiunto Mansi.

L'indagine, ha spiegato il pm Moramarco, è partita dal contrasto della prostituzione di giovani ragazze albanesi nella zona di Ronchi-Poveromo costrette da mariti o conviventi all'attività di meretricio. Nel corso delle indagini, poi, gli investigatori sono venuti a sapere che il principale indagato si era dedicato al traffico di stupefacenti perché «più redditizio».

Pochi giorni fa il blitz finale che ha portato all'arresto di sei persone, a cui è stata applicata la custodia cautelare in carcere per violazione della legge sugli stupefacenti e per sfruttamento della prostituzione; altri cinque erano già stati arrestati in circostanze e momenti diversi nel corso delle pregresse fasi dell'attività investigativa. Il sodalizio criminale colpito dal blitz era composto da quattro cittadini albanesi, tutti quarantenni e pregiudicati per gli stessi tipi di reati, residenti tra le città di Massa, Carrara e La Spezia, e due cittadini italiani, rispettivamente di 30 e 70 anni, entrambi residenti a Carrara, anche questi ultimi con uno spesso curriculum criminale alle spalle, sempre per gli stessi reati.

«Un vero e proprio collaudato sodalizio criminale quello tra italiani e stranieri di origine balcanica– ha sottolineato Corcione – che poteva contare su diversi fiancheggiatori, che svolgevano il compito di custodire lo stupefacente. L'attività condotta dai nostri agenti ha portato anche a diversi sequestri di sostanze stupefacenti, in totale circa 4 chili tra cocaina ed eroina, sostanze tutte di ottima qualità, che venivano nascoste all'interno di un appartamento nella zona costiera di Carrara e all'interno di una autovettura con targa belga, allestita con particolari doppifondi, e nella disponibilità dei corrieri provenienti dal Belgio, tutti stranieri. Nel corso delle perquisizioni effettuate è stata rinvenuta e sequestrata anche una notevole quantità di materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente, che poi veniva immesso sul mercato oppure trasportato in altre zone».

«Le indagini – ha proseguito il capo della squadra mobile – oltre alle attività di intercettazione telefoniche e ambientali, sono state sviluppate con pedinamenti dei trafficanti, che viaggiavano a bordo di svariate autovetture, per filmarli mentre operavano lo scambio o la cessione della droga. Gli investigatori hanno potuto notare la particolare cura adottata dai criminali per eludere ogni possibile interferenza da parte dei poliziotti. Infatti, alcuni di costoro svolgevano come attività di "copertura" il mestiere di apicoltore, tanto da indurre a controlli approfonditi anche delle arnie poste nei campi di lavorazione, dove si sospettava potesse essere celata la droga, poi rinvenuta in casa. Per questi controlli è stato necessario per il personale di polizia utilizzare idonee protezioni oltre alla collaborazione di personale specializzato nel settore».

SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE
Strettamente collegata all'attività di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti anche quella dello sfruttamento della prostituzione, che si concretizzava nella ricerca e predisposizione di alloggi, dove poter far esercitare il 'meretricio' in maniera indisturbata a donne dell'Est.

Scoperte le case d'appuntamento nella provincia di Massa-Carrara, in particolare nella zona di Ronchi-Poveromo, e sottoposte a costante monitoraggio, gli agenti avevano modo di rilevare un insolito via vai, sempre più crescente, di persone di età diversa. L'irruzione in questi appartamenti ha portato anche al sequestro di 15mila euro in denaro contante, frutto del lavoro delle giovani donne. Adesso il sodalizio criminale è stato smantellato e tutti gli autori sono in carcere. Sul fronte della prostituzione, invece, le indagini proseguono. Nel corso dell'operazione gli agenti della squadra mobile hanno anche denunciato anche diversi cittadini italiani poiché trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente, e segnalati alla Prefettura.
Lunedì 3 febbraio 2020 alle 20:22:30
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03/02/2020 - Droga, 11 arresti. Parla il vicequestore Antonio Dulvi Corcione



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