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Ultimo aggiornamento ore 21.40 del 16 Luglio 2019

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Animalisti in rivolta: «Uniamoci per escludere le mele marce»

Wwf, Oipa e Ekoclub replicano alle dichiarazioni di Stefano Benedetti

Animalisti in rivolta: «Uniamoci per escludere le mele marce»
Massa-Carrara - Chiedono anzitutto chiarezza, perché quelle accuse un po' generiche rivolte all'intero mondo dell'associazionismo, loro non le hanno proprio gradite. Ma soprattutto vogliono capire a chi e a che cosa allude il presidente del consiglio Stefano Benedetti quando fa sapere che a Massa esiste «una banda di trafficanti con collegamenti nazionali» che «operano con la complicità e la copertura di varie organizzazioni» . Organizzazioni che si occupano di recupero e tutela degli animali, per l'esattezza. E che secondo il presidente trafficherebbero cuccioli come i due Dogo argentini scomparsi la scorsa settimana in zona Cà de Cecco e ritrovati, grazie all'intervento dei Carabinieri, nei pressi di Rosignano. A farsi sentire e a chiedere chiarimenti sono il responsabile dell'oasi del Wwf dei Ronchi Luca Giannelli e Valeria Del Moretto, coordinatrice di Oipa Massa, l'organizzazione internazionale per la protezione degli animali. «Noi siamo il mondo del volontariato – spiegano in una nota – e vorremmo chiarimenti in merito alle affermazioni del presidente del consiglio Stefano Benedetti. Siamo persone serie e da anni facciamo attività di volontariato per il recupero degli animali, con tanta passione e altrettanto sacrificio. Il presidente Benedetti ha lanciato delle gravi accuse che riteniamo irrispettose nei nostri confronti, ma anche pericolose, e che è necessario quindi chiarire. Perché se ci sono delle mele marce in questo mondo, anche noi dobbiamo esserne informati per poterle escludere». L'appello dei due soggetti è rivolto anche a tutte le altre associazioni animaliste del territorio: «Mettiamo sempre al primo posto la salute degli animali per questo siamo pronti a realizzare un coordinamento di tutte le forze che attualmente gravitano attorno a questo mondo. Così da collaborare e far fronte alle criticità che viviamo nel settore. Ad oggi – continuano i due – non abbiamo ancora un regolamento degli animali che chiarisca gli ambiti di intervento delle associazioni. Fare rete ci permetterà di rafforzare le nostre richieste di un quadro logistico più definito in regione. Chiediamo quindi a tutte le associazioni animaliste di creare un tavolo di confronto per affrontare insieme questi nodi».

Anche il nucleo di guardie Zoofile Ekoclub, nucleo “Attilio Bertolucci” di Massa-Carrara, dice la sua in merito alla vicenda di Rossano e Brenda, i cuccioli di cinque mesi di dogo argentino spariti da Ca’ di Cecco . E più precisamente, sul ruolo che alcune guardie zoofile avrebbero avuto nella vicenda: “Vorrei innanzitutto esprimere la nostra solidarietà alla famiglia interessata da questa ignobile vicenda – afferma il presidente Andrea Baratta – e complimentarmi con gli inquirenti che si sono prodigati per riportare a casa i cuccioli. Fermo restando il riserbo d’obbligo che circonda in genere l’azione delle forze dell’ordine nella fase iniziale, riservatezza che non ci permette ancora di comprendere appieno le modalità di quest’oscura vicenda, vorrei se possibile rassicurare il cittadino sul fatto che comportamenti di questo tipo da parte di (vere o presunte) guardie zoofile non può essere generalizzato. Può, anzi, risultare addirittura fuorviante e ingiusto: le guardie zoofile, lo ricordiamo, sono cittadini comuni in possesso dei requisiti di legge e dotati di adeguata preparazione che offrono il proprio tempo libero per effettuare attività di vigilanza ittico-venatoria, zoofila e ambientale, e non devono essere associati a comportamenti illeciti. Ricordo che le guardie in genere sono sottoposte dalle autorità a verifiche annuali o biennali dei propri requisiti. Infatti è richiesto loro un comportamento specchiato e responsabile proprio in virtù del fatto che possano esercitare poteri autoritativi.” Baratta conclude: “Auspico una conclusione delle indagini completa, ma soprattutto che certi episodi restino nella memoria della collettività come eventi più unici che rari.”
Domenica 16 giugno 2019 alle 12:00:56
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