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Ultimo aggiornamento ore 14.15 del 22 Gennaio 2019

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«Tagliano le pensioni per mantenere le promesse elettorali»

Protesta in piazza Aranci a Massa di tutte le sigle sindacali per le misure inserite nella manovra di bilancio

la manifestazione dei pensionati
«Tagliano le pensioni per mantenere le promesse elettorali»
Massa-Carrara - Bandiere di tutte le sigle sindacali in piazza Aranci a Massa. I pensionati si fanno sentire e protestano contro la misura del governo pentaleghista inserita nella manovra di bilancio che blocca le rivalutazioni delle pensioni, seppur in maniera progressiva, a partire da quelle da 1050 euro mensili. In modo unitario, Cisl, Cgil e Uil, hanno scritto un documento e richiesto al governo un incontro per discutere di una proposta alternativa che eviti la non perequazione dei contributi. «Fare cassa per reperire risorse per le promesse elettorali» è il j’accuse dei pensionati e dei sindacati in riferimento ai tagli del governo. In molte province d’Italia, oggi, venerdì 4 gennaio, sono scesi in piazza.

«L’ennesimo provvedimento – si legge nel documento redatto per la protesta – che mira a fare cassa per le promesse elettorali, neanche in questo modo riesce a soddisfare le legittime attese degli strati più deboli della popolazione e rischia di creare una situazione di conflittualità tra pensionati e disoccupati, scaricando sui primi ingiuste critiche». La frecciata è rivolta al premier Giuseppe Conte che durante la conferenza stampa di fine anno aveva risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano chiarimenti sui tagli, affermando: «Siamo intervenuti sulle fasce più alte delle pensioni, con un taglio progressivo, abbiamo introdotto un processo di indicizzazione raffreddato, quasi impercettibile, parliamo di qualche euro al mese, forse non se ne accorgerebbe nemmeno l’avaro di Moliere».

«Il danno sicuramente è trascurabile per chi ha emolumenti mensili sopra i 10 mila euro – replicano i pensionati – ma sono significativi per coloro che dal 2011 non hanno visto il giusto recupero del potere d’acquisto, già calcolato con un paniere di cui si chiede la modifica da anni, in quanto non allineato su prodotti di uso quotidiano. Ulteriore preoccupazione desta lo sblocco delle aliquote comunali e regionali, per cui le autonomie locali saranno costrette o a ridurre i servizi sociali o ad aumentare le tasse per mantenerli».

«Questo provvedimento in realtà cerca di mascherare che nella manovra non sono previsti interventi, anche sulle infrastrutture, che rilancino occupazione e quindi favoriscano occupazione, una manovra che fino all'ultimo giorno ha subito variazioni significative a seconda dei sondaggi che le informazioni producevano sul consenso, è stata portata all'approvazione del Parlamento con tempi talmente stretti che per evitare la procedura di infrazione e quindi un esercizio provvisorio del bilancio, ha costretto l’esecutivo a eliminare il doveroso esame e qualsiasi discussione in merito, ricorrendo alla fiducia, a fumose stesure dei provvedimenti, vedi sulla quota 100, nonché a vergognose ritrattazioni sui contenuti stessi, come sulle tasse agli enti no profit». Unitariamente le sigle sindacali annunciano di associarsi fin da ora alle iniziative programmate nel mese di gennaio in difesa dei diritti dei giovani, dei disoccupati e dei pensionati.
Venerdì 4 gennaio 2019 alle 20:51:14
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