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Ultimo aggiornamento ore 22.55 del 8 Luglio 2020

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«Mascherine non idonee e gravi inadempienze». Infermieri sul piede di guerra

Il sindacato Nursind: «Pronti allo stato di agitazione e a denunciare per omicidio colposo e colposa diffusione dell'epidemia»

l'emergenza coronavirus
Massa-Carrara - È un grido d'allarme che annuncia un possibile stato di agitazione nel caso in cui l'Asl Toscana Nord Ovest non darà seguito alle richieste degli infermieri alle prese come tutto il personale sani. Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha inviato una lettera (firmata anche dal segretario territoriale di Massa-Carrara, Diego Vatteroni e dai suoi colleghi delle province di Pisa, Livorno e Lucca) ad azienda sanitaria, Regione Toscana, Protezione civile, Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. Riportiamo di seguito.

Duole costatare che mentre il personale sanitario è impegnato a combattere il Covid-19 gli organi preposti alla sicurezza, datori di lavoro in primis, non lo proteggano abbastanza con evidenti ripercussioni sulla salute del personale e della collettività.
In particolare si segnala:

- la distribuzione di mascherine non idonee a proteggere il personale sanitario ossia "mascherino filtra batteri' il cui utilizzo previsto sulla stessa confezione , i) in aereo; ii) in treno; è) in autobus; iii) nei luoghi affollati, con esclusione di ospedali o ambulanze non può certamente proteggere dal rischio di contagio il personale sanitario che si trova in contatto diretto con pazienti affetti da Covid-19 il quale è almeno 100 volte più piccolo di un batterio;

- l'indisponibilità di dispositivi di protezione individuale come mascherine FFP2 e FFP3 che il Ministero della Salute individua, con circolare n. 5443/2020 quali dispositivi idonei in caso di Aerosol;

- il D.L. n. 9/2020 all'art. 34 dispone "l'utilizzo di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella prevista per i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente. L'efficacia di tali dispositivi e' valutata preventivamente dal Comitato tecnico scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 3 febbraio 2020, n. 630. 3. In relazione all'emergenza di cui al presente decreto, in coerenza con le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche.

Per quanto sopra, si denunciano le gravi inadempienze e la grave violazione della normativa sopra menzionata e il grave pericolo a cui sono esposti gli infermieri (e il personale sanitario tutto) mediante l'utilizzo delle citate mascherine e dalla assenza di altri dispositivi idonei non equiparati a dispositivi medici e sanitari utili alla protezione del rischi da virus.
Ebbene la mancata adeguata protezione del personale sanitario si traduce, oltre che in una inaccettabile offesa alla dignità degli infermieri impegnati in prima linea a tutela della salute pubblica, anche ad un notevole aumento del rischio clinico per gli operatori che si trovano a lottare quotidianamente Premesso guanto sopra si rende necessario da parte delle SS.VV. di dotare immediatamente il personale sanitario tutto idonei dispositivi di protezione per come individuati dalla normativa di settore e dalle linee guida dell'OMS.
In merito alla descritta situazione la scrivente O.S. adirà le competenti sedi giudiziarie per il perseguimento dei reati di colposa diffusione dell'epidemia ai sensi dell'art. 452 c.p. e, ove necessario, tentate lesioni e/o omicidio colposo di cui agli art. 582 c.p. e 575 c.p.
In mancanza di riscontro adirà le competenti autorità giudiziarie civili per la tutela del diritti del personale sanitario anche in via urgente e l'ispettorato del lavoro per l'emissione dei dovuti provvedimenti.
Inoltre, in difetto di risposta immediata alle nostre richieste, NurSind proclamerà lo stato di agitazione del personale infermieristico dell'Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest.
Martedì 17 marzo 2020 alle 12:58:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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