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Ultimo aggiornamento ore 23.54 del 18 Dicembre 2018

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"Guglielmi" e "dei Marmi": arrestato il vigile del fuoco che rilasciava i certificati | Foto | Video

Il teatro di Massa e lo stadio di Carrara avevano dei Cpi a cui non corrispondevano dei requisiti di sicurezza effettivi. Il dirigente dei pompieri rilasciava le documentazioni in cambio di favori personali. 5 denunciati

corruzione e concussione
`Guglielmi` e `dei Marmi`: arrestato il vigile del fuoco che rilasciava i certificati<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/corruzione-arrestato-dirigente-dei-vigili-del-fuoco-di-massa-carrara-384_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span><span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/videogallery/corruzione-arrestato-dirigente-vigili-del-fuoco-parlano-il-procuratore-giubilaro-e-il-col-marchi-217.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Video</a></span>
Massa-Carrara - «Una mela marcia». Così l'ha definito il procuratore capo Aldo Giubilaro, l'alto dirigente dei vigili del fuoco del comando di Massa-Carrara finito agli arresti domiciliari sabato 24 novembre dopo un'operazione complessa battezzata "Fire", condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri della compagnia di Massa e coordinata dal pubblico ministero Alessia Iacopini. «Il campo nel quale abbiamo operato è stato ostico che ha un'immediata rilevanza sulla sicurezza delle persone» ha specificato in apertura di conferenza stampa il colonnello Massimo Rosati, comandante provinciale dei carabinieri.

L'indagine è stata finalizzata, infatti, ad accertare la concussione del dirigente. Nello specifico, il vigile del fuoco, designato quale funzionario istruttore incaricato del rilascio del Cpi (certificato prevenzione incendi), istruiva pratiche amministrative, eseguiva sopralluoghi e rilasciava dette certificazioni, talvolta viziate nella forma e nella sostanza, quindi in assenza dei requisiti necessari, a favore di importanti attività industriali, talune considerate ad “alto rischio”, ed enti pubblici territoriali di Massa-Carrara, in cambio di indebite utilità personali.

Nel mirino sono finite altre cinque persone, tra imprenditori e dipendenti pubblici, tutte denunciate. I sei soggetti indagati, si sono resi responsabili - talvolta in concorso tra loro - di numerosi reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica: concussione, corruzione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, abuso d’ufficio, rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Reati questi commessi tutti a Massa-Carrara tra marzo 2013 e marzo 2017.

«Tutto è partito – ha spiegato in conferenza stampa il colonnello Tiziano Marchi, comandante del Nucleo investigativo – dalle indagini che si sono svolte in seguito a un grosso incendio che si sviluppò il 31 luglio 2016 al deposito di trattamento rifiuti "Costa" di Albiano Magra nel comune di Aulla. Nel corso dell'inchiesta è emerso che erano presenti delle gravi carenze sugli impianti di spegnimento riconducibili al certificato di prevenzione incendi, che serve per operare in piena sicurezza. Da lì, su stimolo del procuratore capo, non ci siamo fermati e abbiamo trovato il filo conduttore: il dirigente dei vigili del fuoco, adesso agli arresti domiciliari, aveva svolto il suo lavoro in modo poco ortodosso».

Il perché di questo lavoro «poco ortodosso» è emerso successivamente: il dirigente, secondo gli inquirenti, rilasciava i Cpi, "chiudendo un occhio", ricevendo in cambio favori personali. In particolare in due casi, a fronte del rilascio del certificato in situazioni di assenza di sicurezza il vigile del fuoco aveva ottenuto l'assunzione di un familiare.

Fondamentale per arrivare a questo risultato, la collaborazione dei vigili del fuoco, ha sottolineato Giubilaro. «In particolare – ha spiegato il procuratore – l'ingegner Argenzio ha dato un grosso contributo anche per rimediare alle malefatte delle mele marce. Tutto ciò l'ha svolto col massimo senso dello Stato, con correttezza e lealtà. Non dobbiamo dimenticare che in tutto questo è stata posta in gioco seriamente la sicurezza dei cittadini in luoghi in cui erano necessarie misure di sicurezza».

Luoghi che comprendono anche strutture pubbliche di grande importanza come il teatro Guglielmi di Massa e lo stadio dei Marmi di Carrara. Il primo, di proprietà del Comune di Massa è posto sotto sequestro esattamente un anno fa; il secondo, del Comune di Carrara, è stato chiuso per l'assenza di sufficienti misure di sicurezza due mesi fa. E in queste due vicende, il dirigente arrestato, ha avuto un ruolo di primo piano.

Sul caso del teatro, il pm Alessia Iacopini aveva interpellato un consulente esterno, esperto di sicurezza di impianti industriali. «A seguito di un sopralluogo – ha detto Marchi – erano emerse oltre un centinaio di carenze. Nonostante ciò, la struttura era rimasta aperta per anni in assenza delle misure di sicurezza per garantire l'incolumità degli utenti. Abbiamo rischiato molto ed è andata bene».

Una situazione simile si è riscontrata anche per lo stadio dei Marmi. «Mi ha profondamente offeso sentire da qualcuno che lo stadio è stato chiuso per la mancanza di "una targhetta"» ha detto Giubilaro. «Quando si ha una responsabilità vera ed effettiva queste scelte vanno prese. Bisogna prevenire, dal momento che non si può rimediare alla perdita della vita di una persona che va a vedere uno spettacolo. A fronte della salute e della vita non possono esserci interessi che prevalgono».

In serata sulla vicenda stadio è arrivato il commento politico del vicesindaco di Carrara, Matteo Martinelli che su Facebook ha scritto: «E piano piano emerge la verità. Una amministrazione comunale messa alla gogna mediatica per responsabilità sullo stadio chiaramente non sue. Pazienza, è passata anche questa. La città però merita di avere tutte le risposte».

Risposte che potrebbero arrivare successivamente. In chiusura di conferenza stampa Giubilaro ha infatti evidenziato che le indagini proseguono. La sensazione è dunque quella che siamo solo alla prima puntata.
Giovedì 29 novembre 2018 alle 07:02:31
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29/11/2018 - Corruzione, arrestato dirigente vigili del fuoco. Parlano il procuratore Giubilaro e il col. Marchi



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