Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 06.07 del 7 Aprile 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

VITA DA CANI - Effetti collaterali del coronavirus/2

di RENATO DE ROSA

la rubrica umoristica
Massa-Carrara - In questi giorni di paura e dolore su proposta di Renato De Rosa, scrittore e umorista carrarese, La Voce Apuana vi propone una rubrica umoristica per cercare di alleviare, per quanto possibile la tensione. Il titolo è EFFETTI COLLATERALI DEL CORONAVIRUS, e si tratta di osservazioni ironiche sui nostri comportamenti e su come questa situazione stia cambiando la nostra vita.

Viviamo nella strana epoca in cui gli esseri umani mangiano pesce crudo e i cani crocchette di pollo. Dal punto di vista evoluzionistico possiamo affermare con tranquillità che i cani hanno capovolto gli equilibri e sono riusciti ad addestrare la razza umana.
Il coronavirus però sta cambiando nuovamente le carte in tavola nel complesso rapporto uomo-cane.
Tutto nasce dal divieto di uscire di casa se non per motivi di reale necessità, una prescrizione che ha sconvolto gli italiani per due motivi ben precisi.
In primo luogo perché siamo un popolo di ficcanaso geneticamente portati a scrutare il prossimo per valutare chi tra i nostri compaesani abbia la testa più grossa: uscire, osservare, spiare è per noi naturale e indispensabile come respirare.
Ma non si tratta solo di questo, c'è anche il fatto che basta proibirci una cosa per generare in noi l'esigenza imperativa di farla, anche se fino a un minuto prima non ce ne fregava nulla.
Il problema è che chi esce senza un valido motivo rischia la multa e la denuncia.
Ed ecco la scappatoia: il cane! Il governo ha stabilito che si può uscire di casa per portare a spasso il cane: i fortunati possessori di quadrupedi hanno uno straordinario briscolone da giocarsi.
Premettiamo che una volta i cani erano magri e sportivi, felici di scorrazzare per i parchi corteggiando le barboncine, adesso no, sono in gran parte sedentari, obesi e paciocconi, apprezzano il divano e le comodità della casa.
In questi giorni d'emergenza però non si sono fatte distinzioni: tutti i cani sono stati precettati, persino quelli oltre i vent'anni, che reggono l'anima con i denti, persino i labrador gonfi e grassi che faticano a reggersi in piedi sulle zampette malferme. Tutti hanno ricevuto l'ordine di tenersi pronti per uscire.
I marciapiedi di città e paesi sono così gremiti di cittadini con mascherina e cani al guinzaglio, gironzolano impettiti e tronfi scrutando i pochi e smarriti vigili in servizio con lo sguardo strafottente e sgrammaticato di chi afferma: «Sto passeggiando il cane. Prova a dirmi qualcosa se hai coraggio!»
Rientrato ansimando in casa il povero cane spera di essersi meritato un riposino e qualche biscotto, ma no, niente da fare! Se prima era uscito il marito adesso tocca alla moglie e viceversa. C'è da fare un secondo giro e poi un terzo e magari un quarto a seconda di quanto la famiglia è numerosa.
Nel pomeriggio arrivano le proposte di scambio in natura. A chiedere aiuto sono gli sfortunati che non possiedono cani: «Ti ho portato una teglia di cannelloni: mi presti Dick per un'oretta?» «Due bottiglie di Chianti se mi fai portare Oliver a spasso.»
Ogni guerra ha il suo mercato nero. La guerra contro il Coronavirus ha generato il noleggio clandestino dei cani e c'è gente che già si sta vergognosamente arricchendo alle spalle dei poveri quadrupedi.
Loro, i cani, con santa pazienza attendono che l'epidemia faccia il suo corso e sperano di sopravvivere.
Proprio come noi umani.
Giovedì 26 marzo 2020 alle 14:22:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


Sondaggio

Chi è il miglior giocatore della Serricciolo?




















Chi è il miglior giocatore del Don Bosco Fossone?























Coronavirus, mascherina obbligatoria in Toscana. Tu sei d'accordo?

















Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News