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Ultimo aggiornamento ore 08.18 del 27 Maggio 2020

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Viaggi annullati, voucher penalizzano i consumatori. Ue pronta a sanzionare l'Italia

I referenti Adoc Massa-Carrara Valentina Sparavelli e Mauro Bartolini: «In casi straordinari la direttiva europea stabilisce il diritto al rimborso»

Covid e turismo
Viaggi annullati, voucher penalizzano i consumatori. Ue pronta a sanzionare l´Italia
Massa-Carrara - UE pronta a sanzionare l'Italia e altri Paesi che impongono ai consumatori di accettare voucher invece di un rimborso in caso di annullamento del viaggio. A segnalare la questione sono i referenti Adoc Massa-Carrara Valentina Sparavelli e Mauro Bartolini, che sottolineano come il recesso del consumatore-viaggiatore in casi di circostanze eccezionali, come quella sanitaria, sia protetto dalla legislazione europea, che da sempre ha messo al centro della sua tutela il consumatore in quanto contraente debole: "Il Coronavirus ha costretto i consumatori a rinunciare ai propri viaggi e a recedere dai contratti già stipulati, essendo divenuto impossibile per causa di forza maggiore dare esecuzione alle prestazioni. Valga per tutti la direttiva 2008/122/CE che, recepita dal nostro paese, stabilisce il diritto al rimborso del viaggiatore nel caso di viaggi annullati anche per circostanze inevitabili e straordinarie".

Tuttavia l'Italia,con il D.L. n. 9-2020 prima e il D.L cura Italia n. 18-2020 poi, ha di fatto vanificato tale tutela. E' stato previsto, infatti, che in caso di recesso da parte del consumatore, l'organizzatore possa offrire un pacchetto alternativo, restituire il prezzo o emettere un voucher a favore del consumatore da utilizzare entro un anno dall'emissione. Quindi, non un rimborso automatico come imposto della UE, ma un ventaglio di possibilità in mano agli operatori. "E i casi esaminati dai nostri sportelli parlano chiaro - affermano i due referenti - Gli operatori offrono solo voucher e rifiutano qualsiasi rimborso. Scelgono loro e il voucher in questione, per giunta, se non utilizzato entro la scadenza, viene perso e non è cedibile a terzi. Il consumatore è totalmente in balia degli operatori e non ha alcun potere. Adoc ha sollevato la questione a livello Nazionale, poiché da subito è apparsa palese la violazione del principio di gerarchia delle fonti: la normativa Nazionale non può contrastare con quella Comunitaria. Ma di fatto così è stato, lasciando prevedere uno scenario di futuri contenziosi.

Le perplessità e i timori di Adoc sono stati pienamente accolti dall'UE, che ha formalmente invitato l'Italia e altri paesi ad adeguare la propria normativa entro il 28 maggio ai dettami europei, garantendo una tutela effettiva al consumatore. Questo significa che se non vorrà sopportare una vera e propria procedura di infrazione, il Governo dovrà rivedere le modalità di rimborso, rimettendo innanzitutto la scelta tra rimborso e voucher direttamente al consumatore o rendendo i voucher più duttili. Ovvero, renderli cedibili a terzi, convertirli in rimborso qualora non utilizzati entro la scadenza e soprattutto garantirli in caso di fallimento dell'operatore che lo ha emesso".
Mercoledì 20 maggio 2020 alle 12:32:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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