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Ultimo aggiornamento ore 15.25 del 2 Aprile 2020

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Troppe salme, il forno va in tilt. Defunti stipati nelle celle frigorifere

Succede a Massa e ha ripercussioni anche sul forno crematorio di Carrara

Il caso
Troppe salme, il forno va in tilt. Defunti stipati nelle celle frigorifere
Massa-Carrara - "Nonno non si può cremare perché il forno è rotto". È quanto si è sentita rispondere una cittadina che attendeva la cremazione di un proprio parente al forno crematorio di Massa. A Carrara la situazione non è migliore perché tante, almeno 30, sono le salme in attesa di essere bruciate. E c'è chi chiede di dare la priorità ai defunti carraresi.

A Turigliano l'impianto gestito da Nausicaa conta almeno 30 corpi in attesa di essere cremati. Una situazione di disagio che non può che aggiungere ulteriore sofferenza a famiglie già distrutte dal dolore, oltre che rappresentare un potenziale problema di ordine logistico e sanitario. Alle 30 poi si aggiungano 9 salme che si trovano al momento in alcune celle frigorifero. Una situazione simile a quella vissuta a Massa, dove la "fila" al momento è stata allestita proprio dentro questi tipi di container.

«Sono a conoscenza del problema e come azienda stiamo facendo di tutto per risolverlo spiega il numero uno della multiservizi – commenta il presidente di Nausicaa, Luca Cimino - Quell'impianto è nato con obiettivi specifici e per questo si è scelto di seguire una politica di limitazione delle cremazioni, limitate a giorni e turni specifici. Ultimamente, però, con la chiusura dell'impianto di Massa abbiamo avuto un aumento delle richieste e questo ha comportato il sovraffollamento che si è registrato in questi giorni al camposanto. Per questo motivo con l'azienda abbiamo già deciso di prevedere un nuovo calendario di servizio e nuove turnazioni per ¡I forno che entreranno in vigore già da domani (oggi, ndr) e che ci consentiranno di superare l'emergenza nel giro di qualche giorno. Abbiamo inoltre dato indicazione di garantire la precedenza alle salme dei carraresi».

«È un problema che conosco perfettamente – commenta invece l'assessore del Comune di Massa, Marco Guidi - Da quando mi sono insediato ho perso il conto delle volte che il forno crematorio si è bloccato. Le ditte intervengono tempestivamente e viene riacceso sempre nei più brevi tempi possibili. Il 24 febbraio era in programma la sostituzione della soletta, ma i primi di febbraio si è guastato qualcos'altro e la ditta che era intervenuta non ha potuto far nulla. Il problema non era più soletta, ma altro. Abbiamo dovuto chiamare un'altra ditta specializzata che sta ancora lavorando. Abbiamo ereditato un forno crematorio vetusto e mal messo, ma lo ripareremo finché non troveremo una soluzione più consona. So benissimo - conclude l'assessore Guidi- che non si tratta di un lavoro pubblico come un altro. Il tema è delicato. Siamo i primi a non sopportare che alcuni nostri cittadini non trovino pace dopo la morte»
Mercoledì 12 febbraio 2020 alle 14:33:43
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