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Ultimo aggiornamento ore 22.01 del 25 Maggio 2020

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Tagli a 34 cattedre a Massa-Carrara: il tavolo provinciale grida il suo «no»

In stesura un documento da portare all’attenzione dell’Ufficio scolastico Regionale e della ministra Azzolina

«non staremo fermi»
Tagli a 34 cattedre a Massa-Carrara: il tavolo provinciale grida il suo «no»
Massa-Carrara - Sono 34 le cattedre che rischiano di essere tagliate nella provincia di Massa-Carrara se verranno confermate le linee anticipate dall’Ufficio Scolastico Regionale negli incontri con le organizzazioni sindacali: questo comporterà il taglio di numerose classi e quindi l’aumento della presenza media di studenti per classe con tutto quello che comporta in una fase in cui le scuole si apprestano a riaprire a settembre con la necessità di convivere con il Covid-19.

Su questo argomento, come preannunciato, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, ha convocato in videoconferenza il tavolo provinciale sul dimensionamento scolastico, formato oltreché dalla Provincia, dai Comuni di Massa, Carrara, Montignoso, dall’Unione dei Comuni Montana della Lunigiana, da alcuni dirigenti scolastici, dalle organizzazioni sindacali e da un rappresentante dell’ufficio scolastico provinciale.

“Non staremo fermi – ha detto il presidente nel suo intervento confermando quanto anticipato nei giorni scorsi – la nostra Provincia con questi tagli è la più penalizzata e non ne capiamo la logica, ma soprattutto non li comprendiamo in un momento come questo, con un’emergenza come la pandemia che ha colpito il nostro territorio in un modo più duro rispetto al resto della Regione: una fase che ci vedrà impegnati nella difficile riapertura di settembre”.

I tagli infatti si concentrano soprattutto su Massa e Lucca: per la nostra provincia a fronte di un calo di 483 iscritti (123 nelle scuole dell’infanzia, 195 nelle primarie e e 184 nelle medie, ma con un incremento nelle superiori di 19) verranno tagliati 34 docenti (inizialmente erano 45), mentre Firenze, ad esempio, con un calo di 1288 iscritti perderà 35 docenti. Statisticamente non sono comprensibili gli aumenti di altre province rispetto ai numeri in crescita.

Tutto questo nonostante che la posizione resa pubblica dalla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina fosse quella di confermare, proprio per l’emergenza in corso, l’organico dell’anno precedente. Ferma e decisa la presa di posizione contro i tagli di tutti i componenti del tavolo: la decisione finale è quella di preparare un documento unitario che, su proposta del presidente della Provincia, una delegazione rappresentativa delle varie componenti del tavolo (istituzioni, sindacati, scuola) presenteranno in tempi brevi all’Ufficio scolastico regionale e alla stessa Ministra Azzolina.
Giovedì 21 maggio 2020 alle 17:53:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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