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Ultimo aggiornamento ore 23.19 del 13 Dicembre 2018

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Scuole apuane, stop agli accorpamenti e nuovi indirizzi | Foto

Il Consiglio provinciale, nella seduta fiume di giovedì sera, ha approvato il piano dell'offerta formativa e del dimensionamento scolastico. Ecco cosa cambierà

non solo il liceo marconi
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Massa-Carrara - Nessun accorpamento nelle scuole superiori e attivazione di nuovi indirizzi e specializzazioni: lo ha deciso il Consiglio provinciale di Massa-Carrara al termine di una lunga seduta che ha portato all’approvazione all’unanimità del piano provinciale dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2019/2020: si trattava del primo impegno della neo eletta assemblea di Palazzo Ducale dopo le elezioni del 31 ottobre scorso.

Una seduta svoltasi alla presenza di un folto pubblico, formato da docenti, personale, genitori e alunni del liceo scientifico Marconi di Carrara, in odore di accorpamento all'Istituto Galilei-Zaccagna. Nel mezzo un’interruzione di circa un’ora per l’esame di 4 emendamenti al piano presentati in apertura di seduta.

Dimensionamento scolastico
La delibera approdata al Consiglio prevedeva nelle scuole superiori due accorpamenti.
In Lunigiana quello tra Istituto tecnico Belmesseri di Pontremoli (sottodimensionato nella media degli ultimi tre anni perché sceso sotto la soglia dei 400 iscritti perle zone montane) e il professionale Pacinotti di Bagnone.
Sulla costa quello tra liceo scientifico Marconi di Carrara (sottodimensionato nella media dell’ultimo triennio perché sceso sotto la soglia dei 600 iscritti) e il Galilei-Zaccagna, con il quale condivide la stessa dirigenza scolastica (che avrebbe perso la reggenza sul liceo) e, rispetto al Galilei, anche lo stesso edificio scolastico.

“Non è stata una decisione presa a cuor leggero per mera volontà del sottoscritto – ha dichiarato in apertura il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti – ma il risultato di un lungo percorso portato avanti con le due conferenze zonali e con il tavolo tecnico politico che ho istituito lo scorso anno” sulla base delle linee guida della Regione Toscana.

E le linee tracciate dalla delibera della giunta regionale sono chiare e inequivocabili: “E’ fatto obbligo agli enti territorialmente competenti procedere al dimensionamento di tutte le istituzioni scolastiche nel rispetto dei parametri”, che sono appunto 600 iscritti nelle zone di pianura e 400 in quelle montane.

Dopo la sospensione il Consiglio è ripreso con la votazione degli emendamenti: quello che prevede la sospensione dell’accorpamento Marconi-Galilei-Zaccagna di Carrara è stato presentato formalmente dallo stesso presidente, sulla base della discussione di apertura ed è stato approvato all’unanimità. Quello relativo all’accorpamento Belmesseri di Pontremoli e Pacinotti di Bagnone, presentato dalla consigliera Cresci per Alleanza Provinciale, è stato approvato a maggioranza, con il voto favorevole della stessa Alleanza Provinciale, dei Civici e popolari e quello contrario del presidente e del Centrosinisttra per Massa-Carrara.

Un terzo emendamento sul dimensionamento era stato presentato dal consigliere Stefano Alberti e riguardava la soppressione del secondo circolo a Massa e l’istituzione di due istituti comprensivi (Malaspina e Staffetti). Nonostante le linee guida, come ha ricordato il presidente Lorenzetti, non consentano alla Provincia di entrare nel merito, per quanto riguarda le scuole medie e le primarie, alle decisioni prese dalle conferenze zonali, l’emendamento è stato posto in votazione ma è stato respinto a maggioranza.

Sempre sul dimensionamento la delibera prevede alcune deroghe: il liceo scientifico Fermi di Massa, sottodimensionato solo nell’ultimo biennio e in previsione di una ripresa delle iscrizioni per l’indirizzo sportivo, con una nuova palestra a disposizione e quasi ultimata. Deroghe anche per gli istituti comprensivi Bonomi di Fosdinovo e Alighieri di Aulla (anche queste ultime due la Provincia non poteva entrare nel merito).

Piano dell’offerta formativa
La delibera non prevedeva solo dimensionamenti ma anche ampliamenti dell’offerta formativa.
In primo piano l’attivazione di un nuovo indirizzo agrario, con specificità legate al settore enologico, presso l’Iti Meucci di Massa. Su questo punto era stato presentato un emendamento da parte del consigliere Claudio Ricciardi teso ad annullare l’attivazione: è stato respinto a maggioranza.

Ma vediamo in sintesi le nuove richieste di attivazione.
Su Montignoso è stata approvata la richiesta di istituzione di Un CPIA (centro per l’istruzione degli adulti)
Su Massa, presso l’istituto alberghiero Minuto è stata approvata la richiesta dell’attivazione del corso serale e di un CPIA di secondo livello.
Su Carrara, presso l’istituto tecnico Zaccagna sono state richieste le attivazioni di un indirizzo sul turismo, mentre sul CAP (Costruzioni, ambienti e territorio, praticamente l’ex Geometri) è stata richiesta l’attivazione di un’opzione Tecnologie del legno nelle costruzioni.
Sempre allo Zaccagna rispetto all’indirizzo Relazioni internazionali marketing è stata chiesta l’attivazione del percorso sperimentale in 4 anni.
Per quanto riguarda infine l’istruzione e formazione professionale è stata richiesta l’attivazione di 8 nuovi percorsi tra l’Ipsia Barsanti di Massa e il Pacinotti di Bagnone secondo le rispettive diverse articolazioni.

La delibera complessiva così come approvata adesso andrà al vaglio della Regione Toscana.
Venerdì 23 novembre 2018 alle 16:07:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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