Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 11.44 del 15 Ottobre 2019

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Salvatori (Uil): «L'Asl rimborsi gli infermieri per quota iscrizione albo»

Il segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori: "Subito un tavolo con Usl Toscana nord ovest per trovare un accordo ed evitare lunga battaglia legale". Decisiva la recente decisione del tribunale di Pordenone destinata a fare storia

Salvatori (Uil): «L´Asl rimborsi gli infermieri per quota iscrizione albo»
Massa-Carrara - “Gli infermieri che lavorano in esclusiva per l’azienda sanitaria, ente pubblico, hanno diritto al rimborso della quota di iscrizione obbligatoria all’albo professionale tenuta dal collegio Fnopi Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche, così come tutti gli operatori sanitari iscritti ai relativi albi. Stavolta c’è una sentenza a darci ragione. Una decisione destinata a fare la storia del settore, pubblicata pochi giorni fa dal tribunale di Pordenone. Per questo chiediamo agli enti coinvolti, come l’Usl Toscana nord ovest e Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, di organizzare al più presto un incontro e trovare un accordo a favore dei lavoratori, evitando così lunghe, inutili e dispendiose cause legali”. A dichiararlo è il segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori, venuto a conoscenza del recente dispositivo emesso dal giudice del lavoro del tribunale di Pordenone nella causa che ha visto gli infermieri vincere contro l’azienda sanitaria locale Ass5 Friuli Occidentale e ottenere il diritto al rimborso della tassa di iscrizione all’albo e collegio Ipasvi.

“Già in passato, come Uil Fpl, avevamo discusso con l’azienda di questa possibilità senza però riuscire a venirne a capo. Stavolta un giudice mette le cose in chiaro – prosegue Salvadori – Partendo da una sentenza del Consiglio di Stato, riferita agli avvocati, per estensione ribadisce che quando sussista il vincolo di esclusività, l’iscrizione all’albo è funzionale allo svolgimento di un’attività professionale svolta nell’ambito di una prestazione di lavoro dipendente. Pertanto la tassa rientra tra i costi per lo svolgimento di detta attività che dovrebbero gravare sull’ente che beneficia in via esclusiva dei risultati di tali attività, in via esclusiva”. Fino a oggi tutte le richieste in tal senso sono rimaste inevase ma per la Uil Fpl si deve aprire un nuovo tavolo di discussione: “Vogliamo affrontare responsabilmente l’argomento con tutte le dirigenze degli enti interessati, in primis la Usl Toscana nord ovest – sottolinea ancora il segretario Uil Fpl -. Per quanto ci riguarda abbiamo già iniziato ad attivarci su tutti i fronti: incontri con gli iscritti, preparazione dei moduli per chiedere il rimborso della tassa di iscrizione all’albo professionale. Abbiamo dato mandato allo studio M. Azzari di inviare una lettera di richiesta di incontro all’azienda sanitaria, coinvolgeremo poi gli altri studi legali che collaborano con noi. Siamo consapevoli che si tratta solo del primo grado di giudizio e fino alla Cassazione non si può mettere la parola fine. Tuttavia crediamo anche che una lunga battaglia legale potrebbe essere controproducente per l’azienda stessa perché alla fine si potrebbe arrivare ad avere pure risarcimenti retroattivi milionari, considerando il fatto che l’iscrizione di media costa dagli 80 ai 100 euro all’anno a infermiere e sono coinvolti centinaia di professionisti. Speriamo – conclude Salvadori – di poter attivare un tavolo di discussione il prima possibile per raggiungere un accordo con l’azienda alla luce della recente sentenza”.

Giovedì 19 settembre 2019 alle 18:26:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara





-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News