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Ultimo aggiornamento ore 12.36 del 14 Luglio 2020

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Sagre, sarà un'estate senza tordelli fornesi e pappardelle alla lepre

Da Carrara a Montignoso, passando per Massa, sono pochi gli appuntamenti che per il momento sono stati confermati

il virus sull'economia apuana
Sagre, sarà un´estate senza tordelli fornesi e pappardelle alla lepre
Massa-Carrara - Quella del 2020 nella provincia apuana sarà sicuramente un'estate un po' meno ricca in termini di eventi. Al calendario estivo mancheranno quelli di tipo culturale, come concerti e presentazioni di libri, politici, come conferenze o feste di partito, artistici o enogastronomici. Mai come in questa stagione abbiamo dovuto confrontarci con l'impatto che la parola assembramento ha sulle nostre vite.

E quell'impatto sta producendo una certa cautela proprio tra gli organizzatori di eventi, che oltre alle classiche responsabilità – non certo poche – da assumersi per mettere in piedi un'iniziativa, dovrebbero confrontarsi anche con quelle legate alla prevenzione della diffusione del Covid-19.
Insomma, gli spazi dedicati alle pubbliche affissioni questa estate sembrano quindi destinati a restare privi di qualsiasi contenuto. A saltare, infatti, molte sagre e feste di partito.

Da Carrara a Montignoso, passando per Massa, sono pochi gli appuntamenti che per il momento sono stati confermati. Al contrario molte le sospensioni. A Carrara salta la sagra del Cacciatore e anche quelle di Avenza non si terranno. Nessuna festa dell'Unità inoltre e nemmeno quella del sindacato Cgil, che a Cà Michele quest'anno avrebbe celebrato il venticinquesimo anniversario.

Dalle frazioni montane di Massa, il coro di sospensioni è quasi unanime. Quest'anno non ci saranno la sagra di Casette, quella della panzanella di Altagnana, e anche quella dei taglierini con i fagioli di Bergiola.

Nessuna festa ad Antona dove gli spazi sono piccoli e il profumo dei necci attira tantissime persone. E dopo 25 anni salta anche la rinomata sagra di Sant’Anna di Forno, culla del tordello fornese. Sempre a Massa, dopo quella della Madonna degli Uliveti saltano anche quella di San Pio X e le varie sagre al parco di Ricortola. Quella di Canevara, invece, potrebbe vedere a luce, ma con limitazioni legate alle prenotazioni e al menù.

A Montignoso al momento non è arrivata nessuna richiesta al Comune per lo svolgimento di feste e sagre, quindi in forse il loro svolgimento.

Infine anche le feste di partito sembrano destinate all'effetto domino, dopo l'annuncio di sospensione da parte di Rifondazione Comunista e Movimento Cinque Stelle. Al contrario il partito dei Carc, la cui festa tradizionalmente è riunita al parco della Comasca, si è reso disponibile a mettere in piedi l'evento.

Ora c'è da capire ciò che avverrà in Lunigiana, dove gli spazi ridotti e la carenza di eventi a valle, potrebbero contribuire a rendere ancora più invitanti gli appuntamenti estivi in cui gustare i testaroli e i panigacci.
Lunedì 29 giugno 2020 alle 20:09:58
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