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Massa-Carrara riapre: torna il caffè al tavolino, è ancora attesa per i ristoranti | Foto

Le linee guida sono arrivate solo domenica sera e alcuni non hanno avuto abbastanza tempo per organizzare la riapertura. Nel frattempo si rialzano le saracinesche di parrucchieri e negozi al dettaglio.

le riaperture
Massa-Carrara - E’ iniziato il secondo capitolo della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Oltre alla ripresa del commercio al dettaglio e allo stop alle autocertificazioni per gli spostamenti, le novità più importanti riguardano la riapertura al pubblico di parrucchieri, estetisti, bar e ristoranti. Riapertura che inizialmente era prevista per il primo di giugno, ma che il nuovo Dpcm ha anticipato di due settimane. Per quel che riguarda la Toscana, la conferma è arrivata con l’ordinanza 57, che tuttavia i cittadini hanno potuto consultare soltanto nella serata di domenica. E così una buona parte di ristoratori non ha avuto abbastanza tempo per organizzare una ripartenza immediata.

C’è chi ancora si sta occupando della sanificazione, chi sta modificando la disposizione dei tavoli, chi attende l’arrivo di materiale anti-Covid. Alla fine si dovrà attendere ancora qualche giorno prima di tornare a gustarsi un piatto caldo al ristorante. Lo conferma Massimo Audisio del “Papema” di Marina di Carrara: “Le linee guida sono arrivate soltanto ieri (domenica, ndr.), perciò stiamo correndo per cercare di aprire il prima possibile. Abbiamo tanto posto fuori, lo spazio per operare in sicurezza c’è. La ripartenza sarà comunque un’incognita. La gente è in difficoltà, la cassa integrazione non arriva, e in più c’è un fattore paura”.

Fiducioso invece Giuseppe Lanzi del ristorante Venezia, che ha in programma di ripartire mercoledì: “Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato con asporto e consegne a domicilio ed è andata meglio di come ci aspettassimo. Ora riapriremo al pubblico, ma perdendo il 50% dei coperti. Voglio comunque pensare positivo perché penso che molti abbiano voglia di tornare alla normalità. L’importante è avere la testa e le idee giuste per affrontare le cose”. Situazione praticamente identica a Marina di Massa dove Luca, del ristorante giapponese Sushiko, si prepara a riaprire la prossima settimana: “Veniamo da 3 settimane di take-away che sono andate piuttosto bene. Ora ci attende una sfida. Sono cosciente che perderemo più della metà dei posti e che non sarà facile affrontare tutto questo nella stagione estiva, che per noi è quella più importante. Confidiamo nei comportamenti delle persone e speriamo per il meglio”.

Discorso diverso per i bar, che dal “ritira e consuma in passeggiata” delle ultime settimane tornano finalmente al tradizionale caffè o aperitivo al tavolino. “Le persone possono sedere sia fuori che dentro, i tavoli sono tutti distanziati e al bancone possono stare massimo 5 persone – spiega Gianmaria Menconi del Bristol Lounge Caffè di Marina di Carrara. "Sanifichiamo con frequenza e adottiamo tutte le misure necessarie. Devo dire che è una soddisfazione tornare a vedere i nostri clienti seduti qua fuori”. A Marina di Massa invece il Bargoni Lounge Caffè ha riaperto dopo due mesi di totale chiusura. Niente take-away, dunque, come racconta il direttore Stefano: “Rispetto a un normale lunedì pre-pandemia è evidente il calo netto di affluenza, non soltanto per la riduzione di posti. Probabilmente la gente è ancora spaventata. Ma è ancora presto per fare delle valutazioni”.

Si rialzano infine le saracinesche di parrucchieri e negozi. I primi lavorano esclusivamente su appuntamento, con ingressi contingentati e dotandosi di mascherine, guanti e visiere protettive. “Le precauzioni non sono poche e neanche semplici da adottare per noi – confessa Jacopo Tognarelli di In Barberia in Via Venezia, a Marina di Carrara – ma ci atteniamo alle disposizioni. Fortunatamente ci hanno dato la possibilità di anticipare la riapertura, e devo dire che molti hanno già preso appuntamento”. Situazione più complessa per il commercio al dettaglio, che dopo due mesi di zero entrate e spese fisse da sostenere, adesso soffre la naturale diminuzione di via vai per le strade e la titubanza da parte di alcuni nel tornare a fare acquisti in un negozio. Lo chiarisce Pietro del negozio di abbigliamento Gaucho, a Marina di Massa: “La gente ha ancora paura di entrare, toccare, provare vestiti. Abbiamo anche diverse spese per la sanificazione a carico nostro e andiamo incontro a un inevitabile calo del fatturato. Non sarà semplice da affrontare”.

CLAUDIA CELLA
MICHELE AMBROGI
Martedì 19 maggio 2020 alle 07:00:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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