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Ultimo aggiornamento ore 16.07 del 22 Maggio 2019

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L'addio di Giubilaro alla magistratura tra commozione e festa | Foto

In un tribunale allestito a festa, il procuratore capo in pensione dal 6 maggio ha voluto salutare a modo suo i colleghi, forze dell'ordine e amici dopo una carriera di 44 anni

pubblico delle grandi occasioni
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Massa-Carrara - Pubblico delle grandi occasioni in Tribunale a Massa per l’addio alla magistratura che il procuratore capo uscente, Aldo Giubilaro, ha voluto rivolgere a colleghi, forze dell’ordine, amici, collaboratori, imprenditori, conoscenti e giornalisti. C’erano tutti i vertici delle istituzioni locali e regionali nell’aula delle udienze penali, affollata di persone e allestita a festa con un ricco buffet preparato dagli studenti dell’istituto alberghiero “Minuto” di Marina di Massa. Non sono mancati i momenti toccanti: il procuratore, andato in pensione lo scorso 6 maggio, ha concluso il suo discorso con le parole rotte dalla commozione.

E l’invito alla festa di commiato che Giubilaro ha inviato via mail e scritto nel suo tipico stile, non è stato accolto da tutti con lo spirito necessario per poterlo interpretare nei termini ironici: «Tolgo il disturbo e vi lascio alla vostra indifferenza e noia» aveva scritto. «Non mi piacciono le cose banali e piatte – ha spiegato il procuratore – ma mi piace fare cose fuori dal comune». «Devo dire – ha poi detto – che non è stato bello quando ho ricevuto la lettera con cui mi si diceva che sarei andato in pensione, mi sono sentito quasi inutile, estromesso dalla possibilità di fare qualcosa per gli altri. Nella mia carriera di 44 anni in magistratura – ha proseguito – credo di aver fatto tante cose buone, ma anche tanti errori e per questo chiedo scusa». Poi il momento di riflessione sulla velocità dello scorrere del tempo e l’avvertimento alle giovani generazioni: «Sono passati in un attimo questi miei 70 anni, quasi senza essermene accorto. Non sprecate – ha detto agli studenti – la vita che passa così veloce».

Un discorso quello di Giubilaro durato un’ora e che è arrivato dopo il saluto del presidente del Tribunale Paolo Puzone, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dai sindaci e dal prefetto. «Ringrazio il procuratore per l’invito – ha detto Rossi – e questa sala così piena testimonia l’affetto e il rispetto in un momento così delicato come quando si lascia il lavoro. In questi anni ci sono passato qualche volta dalla Procura di Massa, il procuratore ha indagato anche su di me e devo riconoscere che le indagini furono condotte con rigore e rispetto. C’è stata un’ottima collaborazione – ha aggiunto Rossi – sulle questioni delicate come le morti sul lavoro e le questioni di carattere ambientale». Su quest’ultimo punto il governatore ha sottolineato la sensibilità di Giubilaro e ha voluto ribadire l’impostazione della Regione sul tema cave: «L’attività estrattiva – ha detto – deve conciliarsi con la normativa ambientale e su questo abbiamo fatto dei passi in avanti».

Intervenuto anche il prefetto Paolo D’Attilio: «Il futuro è davanti a te con tanti impegni e tante proposte» ha detto al procuratore uscente, rivolgendogli i migliori auguri. Hanno usato parole di elogio anche il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, e i sindaci di Massa e di Carrara, Francesco Persiani e Francesco De Pasquale. «Lo ringrazio – ha detto Persiani – per la sua opera come tutore e garante della legalità. Dal mio punto di vista di avvocato devo dire che ci ha fatto sudare sette camicie – ha aggiunto ironicamente – ma l’attenzione e la sensibilità verso il territorio non è mai mancata. Come è successo nel caso della chiusura del Teatro Guglielmi, il procuratore è stato vicino alla città e all’amministrazione». «Arrivato in Comune, da insegnante prestato alla politica – ha detto, invece, De Pasquale – ho trovato nella persona del dottor Giubilaro un validissimo alleato, per questo lo ringrazio, e so per certo che nonostante il pensionamento, per come l’ho conosciuto non tirerà i remi in barca»

La parola è poi passata a Marco Mansi, sostituto procuratore, che dal 6 di maggio, data ufficiale del pensionamento di Giubilaro, sta amministrando la Procura in attesa del nuovo procuratore capo. Mansi ha rivolto i migliori auguri al magistrato uscente evidenziando come il suo ufficio fosse stato lasciato in ottime condizioni.
Giovedì 16 maggio 2019 alle 21:44:54
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