Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
pubblicità massa carrara Richiedi contatto
Ultimo aggiornamento ore 23.19 del 13 Dicembre 2018

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

Infortuni sul lavoro, calo a Massa-Carrara nei primi 7 mesi 2018

Nel periodo tra gennaio e luglio sono scesi dell'1,6% rispetto allo stesso periodo del 2017. Quelli mortali sono stati 2, come nell'anno precedente

tutti i dati
Infortuni sul lavoro, calo a Massa-Carrara nei primi 7 mesi 2018
Massa-Carrara - Nei primi sette mesi del 2018 (gennaio-luglio) a Massa-Carrara sono calati gli infortuni sul lavoro denunciati (che comprendono anche 2 infortuni mortali), rispetto allo stesso periodo del 2017. I dati Inail, sono stati diffusi ed elaborati da Anmil e mostrano una discesa dell'1,6%: gli infortuni totali denunciati nella provincia apuana sono stati 1426, contro i 1449 del periodo precedente. Stabili gli incidenti mortali: 2 erano stati nei primi sette mesi del 2017 e 2 sono quelli dello stesso periodo del 2018.

La variazione registrata a Massa-Carrara sul totale degli infortuni è esattamente in linea col calo registrato a livello regionale toscano (-1,6%) e migliore della media nazionale che si attesta allo 0,3% (-0,8% per quelli mortali). Dati, relativi alla situazione nazionale, che però cambiano se guardiano i primi dieci mesi del 2018. Infatti, non accenna a placarsi la crescita delle vittime del lavoro in Italia. I dati diffusi dall'Inail, attraverso gli Open data, segnano un ulteriore aggravamento di un bilancio che diventa sempre più intollerabile. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi dieci mesi di quest’anno, infatti, hanno fatto registrare un saldo molto pesante e pari a +9,4%: 945 morti sul lavoro, vale a dire 81 in più rispetto agli 864 denunciati tra gennaio e ottobre del 2017. Nel solo mese di ottobre le morti segnalate sono state 68, ovvero 11 in più rispetto alle 67 dello stesso mese del 2017.

“Stiamo assistendo impotenti ad un drammatico crescendo - dichiara il presidente territoriale dell’Anmil di Massa-Carrara Paolo Bruschi - che già nei primi otto mesi dell’anno aveva registrato un aumento degli infortuni mortali del 4,5%, salito poi a +8,5% nel mese successivo per toccare, infine, quota +9,4% nell’ultima rilevazione, sebbene un peso notevole, in questa triste contabilità, spetti sicuramente alla lunga catena di quelli che tecnicamente vengono denominati ‘incidenti plurimi’, che sono in effetti quelli che accadono proprio nei settori più rischiosi”.
“Ma quello che ci colpisce (e non certo sorprende) – aggiunge Bruschi - è che la crescita delle morti sul lavoro ha riguardato in particolare i lavoratori under 34 (da 147 a 171 casi) e gli over 65 (da 65 a 71 casi) dimostrando che a pagare i costi umani più pesanti sono ancora i lavoratori più giovani, vittime innocenti di un sistema lavoro sempre più precario ed insicuro, e gli anziani che, dopo lunghi decenni di lavori pesanti ed usuranti, vedono ancora lontano il sospirato traguardo di una serena pensione, sebbene non possano più confidare su una prestanza fisica adeguata a certi ambiti lavorativi”.

Le statistiche relative ai primi dieci mesi dell’anno indicano, inoltre, un aumento anche degli infortuni lavorativi nel loro complesso, seppure in misura molto più contenuta (+0,2%), ma che segna comunque un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti e, come visto per le denunce di infortuni mortali, anche per gli infortuni in generale si rilevano incrementi nelle fasce di età fino a 29 anni (+4,1) e tra i 60 e i 69 anni (+5,8%).

“Questi sono numeri che ci impongono di rivolgere il massimo impegno alla diffusione della cultura della sicurezza e alla formazione professionale, soprattutto ai giovani e ai meno giovani - commenta il presidente dell'Anmil – ma non dovrebbe trattarsi di una formazione meramente normativa, quanto piuttosto di una formazione con un approccio metodologico nuovo, basato su un’analisi innovativa del rischio e sul valore e l’efficacia della testimonianza, cioè del racconto diretto di una persona che ha subìto un infortunio. I dati mostrano chiaramente che se, da un lato, sono i giovani a pagare il prezzo della precarietà e dell’incertezza, dall’altro i lavoratori più anziani si ritrovano a dover contrapporre all’esperienza, il peso di condizioni di lavoro spesso logoranti. Dobbiamo saper guardare a queste differenze, accrescere la consapevolezza e la formazione dei giovani e saper accompagnare chi è già da molto tempo nel mercato del lavoro con forme di uscita dignitose e rispettose della loro salute e integrità fisica”.

A livello di settore gli incrementi maggiori si riscontrano nell'Industria e in particolare nelle Attività manifatturiere dove, per i soli incidenti avvenuti in occasione di lavoro (escludendo dunque quelli in itinere), l’incremento è stato dell'11,2% (passando da 62.000 a 69.000 circa) mentre i morti da 83 sono diventati 88.

“Sconcerto e profondo dolore – conclude Paolo Bruschi – sono i sentimenti che noi dell’ANMIL, ma sono certo di parlare a nome di tutta la collettività, proviamo di fronte all’impressionante sequenza di tragedie che quest’anno sta insanguinando in lungo e largo il nostro Paese. A partire dalla tragedia causata dal crollo del ponte Morandi a Genova (15 lavoratori morti oltre i molti civili) agli incidenti stradali in Puglia in cui hanno perso la vita 16 braccianti extracomunitari, sino ad arrivare alle quattro persone travolte da una frana in una condotta fognaria a Isola Capo Rizzuto in Calabria ed ai cinque lavoratori coinvolti in due incidenti stradali nel Lazio e in Lombardia, per citare solo i casi più eclatanti. Mai come in questo caso ci rendiamo conto che la sicurezza è figlia diretta della corretta prevenzione e la mancanza di verifiche nella costruzione e manutenzione delle infrastrutture, la carenza di ispezioni e controlli, la scarsa adozione di misure collettive ed individuali di protezione, stanno generando una situazione cui non possiamo restare indifferenti. Soprattutto pensando che dietro questi numeri spesso ci sono i nostri figli”.
Giovedì 29 novembre 2018 alle 16:57:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


Sondaggio

A Massa tutte le sedute di Consiglio comunale si apriranno con l'inno nazionale. Sei favorevole o contrario?

























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy

Liguria News