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Ultimo aggiornamento ore 13.42 del 27 Maggio 2020

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Gaia: 95 milioni di interventi entro il 2023 per depurazione e fognatura

Dal 2015 al 2019 sono già stati realizzati interventi per un valore di 35 milioni. Ecco il dettaglio dei più importanti

gli investimenti del gestore
Gaia: 95 milioni di interventi entro il 2023 per depurazione e fognatura
Massa-Carrara - Sono più di 130 i milioni che Gaia ha stanziato e programmato per il settore depurazione e fognatura dal 2015 al 2023. 35 di questi sono stati già realizzati dal 2015 al 2019. Ora avanti con altri 95 milioni di interventi da realizzare entro il 2023.

Si tratta di investimenti milionari, che testimoniano il massimo impegno da parte del gestore idrico per potenziare il settore della depurazione con l'obiettivo di assicurare una resa depurativa efficace di tutti gli impianti presenti nell'intero territorio gestito, e per far fronte all'urgenza di fognare porzioni anche considerevoli di territorio, non ancora servite da infrastrutture in grado di gestire correttamente lo smaltimento dei reflui. Un lavoro considerevole, mai affrontato con la necessaria forza da altre gestioni prima, e dinanzi al quale Gaia non si è mai tirata indietro, rispondendo sempre positivamente alle richieste di amministrazioni comunali e cittadini e assumendosi, con il dovuto senso di responsabilità, l'onere di interventi anche pluriennali, opere non certo "espresse" come un caffè al bar.

Solo per citare alcuni degli investimenti più importanti realizzati recentemente o in partenza sugli impianti in gestione: partiamo dal litorale apuano, dove a Massa l'investimento più cospicuo di oltre 3 milioni di euro è stato allocato per la ristrutturazione dell'impianto Lavello 1; ci spostiamo poi su Carrara, con un milione e mezzo per efficientare il depuratore di Fossa Maestra. In Versilia due sono i milioni investiti nel depuratore di Querceta per potenziare l'impianto con la costruzione di una terza vasca; a Viareggio ci sono oltre 6 milioni di euro in programma per raddoppiare il depuratore della città; 500 mila euro sono stati investiti per la ristrutturazione dei sistemi di trattamento del depuratore di Pietrasanta; a Camaiore sono programmati oltre 2 milioni di euro per migliorare il sistema di depurazione nei 3 impianti presenti nel comune. In Lunigiana, a Pontremoli e Aulla più di due milioni di euro in programma per la ristrutturazione dei rispettivi impianti di depurazione. In Garfagnana, a Barga, 4 milioni di euro sono allocati dalla Società per la costruzione di un nuovo impianto. L'impegno del Gestore non si concentra ed esaurisce nei grandi impianti: nei prossimi anni quasi 2 milioni di euro sono previsti per ristrutturare circa 30 impianti più piccoli in tutto il territorio gestito.
Per quanto riguarda la posa di nuove infrastrutture laddove mancanti uno per tutti ma non l'unico, citiamo il maxintervento nella zona Ronchi di Massa, un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro impiegati nella posa di oltre 16 km totali di nuova fognatura.

Venendo alla storia recente, nello stesso giorno in cui sono stati emessi 6 divieti di balneazione sulla costa apuana, anche dove non sono presenti depuratori, lo stesso destino è toccato a 4 zone di balneazione di Piombino e San Vincenzo in Provincia di Livorno. Che le piogge molto intense diano luogo a a divieti di balneazione è un fenomeno piuttosto frequente, anche nelle altre parti del litorale d'Italia. Questo perché quando piove molto l’acqua piovana si infiltra nelle tubazioni delle fogne nere, non impermeabili: in seguito a precipitazioni molto consistenti la falda si innalza e le tubazioni vengono ricoperte d’acqua. Inoltre sono presenti in maniera abbastanza diffusa anche scarichi abusivi di acque meteoriche nelle fognature nere. Pertanto non basta che tutti gli scarichi vengano collettati e che i depuratori funzionino perfettamente: piogge violente, magari avvenute dopo molti giorni di siccità, provocano un lavaggio del terreno e il trascinamento in mare di inquinanti che possono avere come conseguenza i divieti di balneazione.

Detto questo, è compito del gestore attivarsi per ottimizzare i processi all'interno dei propri impianti, minimizzando la frequenza di attivazione del meccanismo di by-pass. Ricordiamo che il by-pass, detto più correttamente lo "scaricatore di piena", è un sistema di sicurezza, normato e soggetto a monitoraggio, che serve ad evitare che nel depuratore affluisca acqua in eccesso. L'acqua che viene scaricata dai by-pass è soggetta a un processo di grigliatura fine per eliminare tutte le eventuali sostanze solide e a una veloce disinfezione per l'abbattimento della carica batterica. L'afflusso eccedente alla normale potenzialità dell'impianto farebbe infatti aumentare la velocità di transito con trascinamento nello scarico dei fanghi che normalmente stazionano nelle vasche di ossidazione e che sono i motori della depurazione biologica dei reflui. Per questo motivo la normativa nazionale e regionale prevede che si possano scaricare i reflui in by-pass quando questi superano tre volte la portata media di tempo asciutto. Questo è previsto dagli articoli 15 e 16 della Legge Regionale n. 20 del 31/5/2006.

Nonostante ciò Gaia ha progettato degli interventi urgenti per la regimazione delle acque di pioggia nei depuratori Lavello 1 e Lavello 2, per ridurre l'entrata in funzione dei by-pass.
Lavello 1: Gaia ha in programma la realizzazione di una nuova vasca di accumulo dove l’acqua, prima di essere inviata in by-pass, possa essere disinfettata in maniera più efficace. Questo intervento è in fase di studio di fattibilità e potrà andare in gara la progettazione esecutiva entro l'estate. L'intervento è programmato nel Piano degli Investimenti di Gaia per un importo di 800.000 euro.
Lavello 2: in questo caso il progetto è stato già eseguito e i lavori appaltati. Dopo la sosta dovuta all'emergenza Covid-19, in questa settimana ripartiranno i lavori con previsione di conclusione entro i successivi 60 giorni. In questo caso si viene a trasformare una vasca già costruita e non utilizzata, della capacità di circa 3.500 mc, in nuova vasca di laminazione e disinfezione. Si realizza così un ulteriore volume di accumulo e si allungano i tempi di contatto del disinfettante che risulterà così molto più efficace. In questo caso l'intervento ha un costo molto più contenuto, circa 100.000 euro, grazie all'utilizzo di una grande vasca in cemento armato già esistente. L'intervento prevede inoltre un nuovo sistema di stoccaggio e dosaggio di disinfettante, nonché di completare il telecontrollo e teleallarme del depuratore.
Martedì 19 maggio 2020 alle 17:03:52
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