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Ultimo aggiornamento ore 14.44 del 22 Gennaio 2019

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Fondazione, la giornata delle nomine. «Decisioni non rispettose delle donne»

Lo afferma Francesca Menconi, membro della commissione pari opportunità del Comune di Carrara. Bandoni: «Si nomini presidente una donna»

la bufera di inizio anno
Fondazione, la giornata delle nomine. «Decisioni non rispettose delle donne»
Massa-Carrara - È la giornata delle nomine dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Questione che negli ultimi giorni ha causato una vera e propria bufera in relazione al mancato rispetto della regola per cui uomini e donne devono essere ugualmente rappresentati nella misura minima del 30% ciascuno. A tal proposito due membri della Commissione pari opportunità del Comune di Carrara sono intervenuti: Francesca Menconi e Alessandro Bandoni. Riportiamo di seguito i loro interventi.

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CRC ALBERTO PINCIONE
(di Francesca Menconi)
Egregio Presidente,
è con sconcerto e profondo rammarico che la Commissione progetto donna per le Pari Opportunità del Comune di Carrara ha appreso il mancato raggiungimento della presenza del 30% del genere meno rappresentato, vedi quello femminile, nella composizione del rinnovando Comitato di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara così come più e più volte richiamato dal Regolamento (approvato dal Comitato di Indirizzo il 20/7/2018) e previsto dallo Statuto (Approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in data 7 Ottobre 2016) art. 9 comma 2.
Fuori dalle polemiche verificatesi in questi giorni e al di là della stima nei confronti dell’attuale Presidente e delle attuali nomine sulla quale codesta commissione non vuole fare valutazioni di ordine ideologico/partitico, la stessa si dichiara contrariata dalle scelte effettuate in disprezzo delle regole e auspica fortemente che l’Avvocato Alberto Pincione, Presidente in carica nonché uomo di legge, applichi l’art. 5 del regolamento verificando l’insussistenza dei requisiti e non convalidi le nomine. Così come chiaramente specificato nel succitato articolo “ Documentazione - [...] 5. Il Comitato di Indirizzo, nella sua prima riunione convocata dal Presidente in carica, previa verifica della esistenza dei requisiti,provvede alla convalida delle nomine dei propri componenti, verificando altresì che sia stata rispettata la previsione di cui all’art. 9, comma 2, dello Statuto, concernente la rappresentatività di genere. [...]”
Questa richiesta trova fondamento da quanto comunemente conosciuto e dall’analisi del Regolamento acquisito sul sito della Fondazione che recita:
“Articolo 3 Criteri per le nomine - comma 2 - “[...] La Fondazione, al fine di raccogliere informazioni ed elementi utili per tale valutazione, promuove uno o più incontri con gli enti, pubblici e privati, espressivi delle realtà locali, attivi nei settori di intervento della Fondazione. [...] In occasione di tali incontri e in previsione del rinnovo degli organi, la Fondazione inviterà i presenti ad ottemperare alla prescrizione statutaria di cui all’art. 9, comma 2, concernente l’adeguata rappresentatività dei due generi.”
Articolo 4 - Presentazione di candidature per la nomina dei componenti del Comitato di Indirizzo di cui all’art. 10, comma 1, dello Statuto 1.Il Presidente della Fondazione, ameno sei mesi prima della scadenza del mandato del Comitato di indirizzo, ovvero tempestivamente nel caso di cessazione per causa diversa dalla scadenza del mandato, provvede a richiedere ai soggetti designanti o proponenti esterni, l’indicazione dei nominativi di spettanza, in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e dal presente Regolamento,invitandoli ad assicurare l’adeguata rappresentatività negli organi dei due generi, nella misura minima del 30% per ciascuno. [...]
3.[...] Qualora gli enti designanti o proponenti non provvedano alle indicazioni entro i termini previsti, la Fondazione sollecita gli interessati concedendo ulteriori dieci giorni per gli adempimenti (art. 12,comma 5, dello Statuto). Qualora i soggetti esterni cui compete la designazione e/o indicazione non provvedano entro i termini di cui sopra, il potere di nomina viene attribuito a soggetti terzi surroganti (Prefetto o Presidente del Tribunale) [...].”
Per quanto riguarda la designazione dei nominativi di spettanza si fa riferimento allo stesso art. 4 (con riferimento all’art.10 comma 1 dello Statuto)
- quattro al Sindaco del Comune di Carrara (che nella fattispecie ha proposto due uomini e due donne), uno al Sindaco del Comune di Massa (che ha proposto un uomo), due alla Camera di Commercio di Massa e Carrara (che ha proposto un uomo e una donna) e la proposta di una terna di nominativi all’Accademia di Belle Arti di Carrara (che ha proposto tre uomini) all’Associazione Industriali della Provincia di Massa Carrara (che ha proposto tre uomini), ed altri due componenti che rispondano a ben definiti profili come da Statuto art. 10 comma 1 lett. e) f).

Esaminando i succitati documenti, voluti proprio dal quel Comitato di indirizzo uscente che li ha disattesi, si evince che sia l'Associazione Industriali della Provincia di Massa Carrara che l’Accademia di Belle Arti di Carrara ne hanno disatteso le indicazioni.
D'altra parte i correttivi a questa mancata attenzione sono previsti all'art. Art. 12 comma 5 dello Statuto e all'art 4 comma 3 del regolamento ponendo in essere l'intervento del Prefetto ovvero del Presidente del Tribunale al fine di riportare a legittimità la composizione, in questo caso, con la nomina di componenti del genere in difetto.
In ultimo, ma non per ultimo per ordine di importanza, la Commissione progetto donna per le Pari Opportunità del Comune di Carrara ritiene, aldilà dei formalismi e delle regole, che l’attuale rappresentanza nel Comitato di indirizzo della Fondazione, se confermata, non sia rispettosa della figura femminile nel suo ruolo di cittadinanza attiva.
Confidando in un accoglimento della proposta, porgiamo distinti saluti.


BANDONI: «
Apprezzo e sostengo l’esposto fatto dell’ ex On. Elena Emma Cordoni sulla questione del non rispetto delle “Quote Rosa” dentro la Fondazione Cassa di Risparmio. Spiace vedere quanto, attorno a questo 30% ci sia stato troppo menefreghismo e silenzio anche dalle stesse donne della politica e della società, di ogni colore e grado... Le linee Politiche di Maggioranza e di Opposizione hanno già deciso chi sono i candidati in pectore per la Presidenza della Fondazione. So di lanciare come ho sempre fatto e continuerò a fare, un sasso nello stagno, ma se solo pensassero meno ai propri interessi ma di più alla società che sta cambiando, questi uomini presidenti in pectore, si tirerebbero indietro e dinanzi al non rispetto del 30% di presenze femminili nel Comitato d’Indirizzo farebbe cosa giusta nominare alla presidenza una delle tre sole Donne che fanno parte.
Martedì 8 gennaio 2019 alle 07:02:43
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