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Ultimo aggiornamento ore 21.29 del 3 Aprile 2020

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Festa dell'otto marzo, al via lo sciopero "a distanza"

In un nota esprime preoccupazione per gli effetti materiali che le misure adottate dal Governo per limitare la diffusione del Coronavirus avranno sulla vita delle donne.

Sciopero
Festa dell´otto marzo, al via lo sciopero `a distanza`
Massa-Carrara - Sciopero "a distanza" per la Rete Antisessista di Massa-Carrara. Il gruppo nato contro ogni forma di discriminazione, fa sapere di aver annullato tutti gli eventi programmati per l'8 per il 9 di marzo: salta il flash mob "El violador en tu camino", salta l'incontro "Semi di storie" a cura e di Blanca Teatro e salta la passeggiata indecorosa in centro a Massa. In un nota la Rete esprime preoccupazione per gli effetti materiali che le misure adottate dal Governo per limitare la diffusione del Coronavirus avranno sulla vita delle donne. E lancia un appello: scioperate, "a distanza".

"Se state leggendo un libro che tratta di donne, di antidiscriminazione, di lavoro e di sfruttamento, di migranti o simili, postatene il titolo o il contenuto e aggiungete gli hashtag di riferimento (che si possono trovare sulla pagina Facebook della Rete). Se c'è una frase che vi ha colpito particolarmente e vorreste farla conoscere a tutti, scrivetela su uno striscione o cartellone e appendetelo alla finestra. Poi scattate una fotografia e mandatela alla Rete. E se avete voglia di ballare "El violador en tu camino", l'invito è a documentare e postare sui social".

"L’emergenza è appena iniziata - spiega -ma sono già uscite alla luce del sole le conseguenze che lo smantellamento del welfare e dal definanziamento della sanità pubblica hanno provocato: scuole chiuse, servizi sanitari in difficoltà, aumento del lavoro di cura necessario, smartwork, telelavoro, sospensione dei contratti, interruzione forzata del lavoro. Tra questi, ovviamente i lavori che garantiscono la riproduzione sociale sono indispensabili, ma continuano a non essere riconosciuti, mentre il loro sfruttamento viene intensificato. Tutti lavori in carico prevalentemente alla donne (educatrici, insegnanti, infermiere, OSS, ostetriche, assistenti sociali), che ancora una volta saranno investite doppiamente da questa emergenza, perdendo salario se sono lavoratrici precarie della cultura o della scuola, duplicando il lavoro se si occupano del lavoro di cura in modo formale o informale". Nel corso dell'emergenza sanitaria, dall'inizio dell'anno, sono morte 15 donne, di cui 6 trans. I dati legati alla violenza maschile sulle donne, anche quest'anno affermano che è l'ambito domestico quello in cui avvengono maggiormente episodi del genere. "Le quarantene rischiano di esasperare la violenza domestica", continua la Rete.

"Oggi più che mai reclamiamo un welfare universale e un reddito di autodeterminazione, perché non siamo più disposte a farci carico del lavoro di cura, gratuito o mal pagato, che svolgiamo ogni giorno. L’emergenza ha intensificato il razzismo: quello di chi occupa ruoli istituzionali (salvo poi chiedere aiuto ai medici delle ONG) e quello nelle strade con aggressioni contro le persone di origine straniera, ma anche quello sempre latente tra italiani stessi,nord-sud, untori non untori a dimostrazione del fatto che l'altro siamo noi". Da qui l'invito a scioperare, virtualmente.
Domenica 8 marzo 2020 alle 13:10:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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