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«Permangono condizioni rischiose. Si sospendano i servizi non essenziali»

La lettera di Cgil a Prefettura, Provincia, Asl Nord-Ovest e Comuni

tanti dubbi
Massa-Carrara - Le recenti misure di contrasto al Covid-19 messe in campo dal governo hanno generato situazioni di difficile e controversa applicazione nelle realtà lavorative della provincia. A questo proposito, la Cgil Massa-Carrara sostiene che nonostante l'impegno di tutti i soggetti coinvolti, nel settore degli appalti pubblici dei servizi alla persona, permangano condizioni lavorative rischiose, sia per chi lavora sia per i beneficiari dei servizi. Il sindacato ha elencato quindi una serie di problematiche per le quali chiede risposte. Di seguito il testo della lettera:

- Nei servizi di 118 gestiti dal cosiddetto "terzo settore", i lavoratori denunciano la mancanza di mascherine e Dpi;
- In alcuni comuni della Provincia si è provveduto a sospendere i servizi educativi ed alcuni servizi integrati che non sono servizi pubblici essenziali, mentre in altri no; ad oggi risultano attivi i servizi educativi domiciliari sia per l'Handicap (Comuni), sia per l'utenza psichiatrica (ASL): tali servizi sono in palese contrasto con quanto previsto nell'allegato 1 del DPCM 4 Marzo 2020 e ripreso nel DPCM ) Marzo 2020 e dal DPCM 11 Marzo 2020. Evidenziamo di seguito i punti che contravvengono il citato decreto:
1- Non sarebbe possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro (punto d dell'allegato sopra citato);
2- In caso di starnuto o tosse, risulterebbe difficile e in alcuni casi impossibile, pretendere che l'utente disabile si copra naso e bocca in maniera adeguata (punto h dell'allegato citato “coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce”);
3– Sarebbe impensabile inviare al domicilio l’operatore munito di presidi, così come disposto dal DCPM (mascherina, ecc.), poiché sarebbe difficilmente comprensibile all'utente il significato di tale dispositivo, con il rischio inoltre di andare a minare l'intervento relazionale costruitosi nel tempo.

Inoltre, per i servizi già sospesi, i Comuni, principali committenti dei servizi, stanno inviando comunicazioni alle Cooperative di sospensione dei servizi e dei pagamenti. La sospensione dei pagamenti genera una situazione di totale incertezza: a livello regionale abbiamo stipulato un accordo che prevede l'anticipo della retribuzione, in caso di sospensione dei servizi ed attivazione degli ammortizzatori sociali, da parte delle Cooperative; le stesse Cooperative ci scrivono che, non percependo liquidità da parte degli enti, non credono che riusciranno ad anticipare le retribuzioni ai dipendenti.

Risultano aperti servizi di centri diurni in strutture che hanno all'interno anche la residenzialità e nei quali risulta pressoché impossibile rispettare le distanze previste dalla normativa, esponendo a rischio contagio e diffusione operatori ed utenti.

Chiediamo pertanto a tutti i soggetti in indirizzo di intervenire immediatamente a salvaguardia di utenti dei servizi, lavoratori e cittadini tutti. Siamo a disposizione per qualsiasi informazione o intervento collaborativo in un momento cosi difficile per la Provincia e per la Nazione.

Giovedì 12 marzo 2020 alle 16:02:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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