Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 08.06 del 30 Marzo 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

«Artigiani, donate mascherine e tute agli ospedali di Massa-Carrara»

L'appello della Cna apuana. Intanto la Fondazione Marmo dona 15mila maschere e un ecografo al Noa

«la sicurezza è prioritaria»
Massa-Carrara - Mascherine e tute per gli ospedali della provincia di Massa-Carrara. A lanciare l’appello è la Cna apuana che invita le imprese e gli artigiani “chiusi” per decreto a donare mascherine e tute, insieme ad altri dispositivi di protezione individuale utili in corsia e ai volontari per combattere la guerra contro la diffusione del coronavirus. “Anche solo una mascherina, in questo momento in cui sono introvabili, può fare la differenza tra un contagio in più ed in meno. – commenta Paolo Bedini, presidente Cna Massa-Carrara – Chi ha mascherine e tute lo metta a disposizione dei nostri medici”.

Cna aveva denunciato, solo pochi giorni fa, la difficoltà di reperire proprio mascherine ed altri dispositivi di sicurezza personale tanto da costringere molte aziende a chiudere nonostante il decreto non lo prevedesse. “La priorità è per i nostri medici, infermieri ed operatori che voglio ringraziare. – spiega sicuro – Così come voglio ringraziare tutte quelle imprese artigiane che hanno continuato a lavorare per dare supporto a tutti quei servizi essenziali: ci sono imprese che hanno consentito di aprire reparti ospedalieri, garantito manutenzione agli impianti, riparato autoambulanze ed apparati medicali. Va ringraziato il mondo artigiano, i datori di lavoro che, con molta responsabilità, hanno istruito e sostenuto i propri lavoratori e colleghi nelle prassi da seguire oltre al conforto morale nei momenti di angoscia. Vanno ringraziati i lavoratori che hanno seguito le istruzioni e lavorato nonostante tutte le paure per se stessi e per le proprie famiglie”.

LA DONAZIONE DELLA FONDAZIONE MARMO
E intanto la Fondazione Marmo ha contattato direttamente il Noa, reparto anestesia e rianimazione (dottor Alberto Baratta), per chiedere quali fossero le prime necessità e per approvvigionarsene direttamente in maniera da abbreviare le procedure di fornitura.
A questo proposito la Fondazione ha acquistato direttamente sia una fornitura di 15 mila mascherine (modello chirurgico U Life e modello FFPP) già spedite tramite corriere sia, soprattutto, un ecografo completo di 4 sonde, cardiologica, convex, lineare e trans esofagea che acquistato dalla Mindray che lo produce (al mondo ci sono solo due aziende specializzate in questa produzione) e che arriverà dall'Olanda al Noa. «Con questo macchinario – commentano dalla Fondazione – non solo si ha una diagnosi più veloce e si possono vedere sia la presenza di focolai sia di liquidi nei polmoni, ma soprattutto avendolo a disposizione dove lavorano i medici della rianimazione non dovranno più spostarsi in altre aree dell'ospedale per fare le diagnosi ai pazienti».
Lunedì 16 marzo 2020 alle 09:06:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara







-


























Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News